The collection aims at proposing a contribution to the academic discussion of themes related to planned and artificial languages, including both logical-linguistical analyses of morphosyntactical structures and lexicon generation, as well as from a thought-historical perspective, focusing on their underlying epistemological and ontological assumptions.
The collection is opened by the mainly philosophical contribution by Paolo Valore. It’s a known fact that planning an artificial language means that, also and mainly, in a laboratory for abstract research. In its “pseudo-manifesto”, Paolo Valore starts from another perspective, completely personal, arguing that abstract research, when it’s not only descriptive, consists, also and mainly, in the creation of artificial languages. Valore briefly explains his argument through the example of translating the ordinary language in an artificial logic language fit for ontological research.
Wim Jansen gives a slightly update version of his invited talk, which he had the 4th of September 2009 while he became
special professor of Interlinguistics and Esperanto Studies at the University of Amsterdam, clarifying the Esperanto project, its spontaneous evolution as a sign of liveness and the meaning of “artificiality” of this language.
Federico Gobbo treats interlinguistics as a science which can be related to the philosophical and scientific research of Leibniz. Gobbo shows how the research direction in mathematization of the linguistic knowledge has an important cognitive value which became explicit through the formalism of adpositional grammars.
Following Alan Reed Libert, it is possible to classify artificial and natural languages under three types, depending on the form of comparative adjectives. Artificial languages can form comparatives using only synthetic forms, only analytic forms, or both depending on cases. Artificial languages which use only synthetic strategies can be further classified by the rules for choosing one or the other strategy. There is some evidence of the fact that mostly artificial languages have both analytic and synthetic comparatives, as some natural languages. The formation of comparatives is an interesting area of morphology, in which it is possible to choose, even in the case of artificial languages.
Indice
1 La ricerca astratta come creazione di linguaggi. Quasi un manifesto
1.1 Introduzione
1.2 Tradurre
1.3 Non solo abbreviazioni
1.4 Un motivo filosofico
1.5 Conclusioni
2 La abstrakta esplorado kiel kreado de lingvoj. Kvazaŭ manifesto
2.1 Enkonduko
2.2 Tradukado
2.3 Ne nur mallongigoj
2.4 Filozofia kialo
2.5 Konkludoj
3 Esperanto: een taal van mij, een taal om van te houden
3.1 Het project Esperanto
3.2 Spontane ontwikkelingen als tekens van leven
3.3 Kunstmatig en toch...
3.4 Taal met een AAA rating
4 Esperanto: lingvo malfremda, lingvo aminda
4.1 La Esperanta projekto
4.2 Spontanaj evoluoj kiel vivosignoj
4.3 Artfarita, sed...
4.4 AAA–etikeda lingvo
5 Fondamenti delle grammatiche adposizionali
5.1 Introduzione
5.2 Cognizione e computabilità
5.3 Perché le adposizioni
5.4 Figura e Sfondo
5.5 Lo spazio adposizionale
5.6 Sintagmi e alberi
5.7 Morfologia
5.7.1 I caratteri grammaticali
5.7.2 La traslazione
5.7.3 Affissazione come traslazione
5.8 La valenza verbale
5.8.1 La monovalenza
5.8.2 La bivalenza
5.8.3 La trivalenza
5.8.4 Gli argomenti esterni
5.8.5 Argomenti complessi
5.9 I gruppi e il testo
5.10 Conclusioni
6 Fundamentoj de la adpoziciaj gramatikoj
6.1 Enkonduko
6.2 Konivo kaj komputeblo
6.3 Kial adpozicioj
6.4 Figuro kaj Fono
6.5 La adpozicia spaco
6.6 Sintagmoj kaj arboj
6.7 Morfologio
6.7.1 La gramatikaj karakteroj
6.7.2 La transigado
6.7.3 Afiksado kiel transigado
6.8 La verba valenco
6.8.1 La unuvalenco
6.8.2 La duvalenco
6.8.3 La trivalenco
6.8.4 Eksteraj argumentoj
6.8.5 Kompleksaj argumentoj
6.9 La grupoj kaj la teksto
6.10 Konkludoj
7 Comparing Comparatives in Artificial Languages
7.1 Introduction
7.2 Classification of Comparatives
7.3 Synthetic strategies
7.4 Analytic strategies
7.5 Mixed strategies
7.6 Conclusion
8 Komparado de komparativoj en arterifaritaj lingvoj
8.1 Enkonduko
8.2 Klasifikado de komparativoj
8.3 Sintezaj strategioj
8.4 Analizaj strategioj
8.5 Miksitaj strategioj
8.6 Konkludoj
Obiettivi e temi della ricerca
Il volume esplora le dimensioni teoriche, linguistiche e filosofiche delle lingue pianificate e artificiali, analizzando strutture morfosintattiche, questioni tassonomiche e presupposti ontologici sottostanti alla loro creazione, con un focus particolare sulle grammatiche adposizionali e sulle strategie comparative.
- Analisi filosofica della creazione di linguaggi artificiali.
- Studio delle strutture e dell'evoluzione del linguaggio Esperanto.
- Sviluppo formale delle grammatiche adposizionali.
- Analisi comparativa delle strategie di formazione del comparativo nelle lingue artificiali.
Auszug aus dem Buch
1.2 Tradurre
Il progetto di revisione degli enunciati del linguaggio ordinario, con l'intenzione di evitare le ambiguità e le interpretazioni fallaci è antico e, apparentemente, ha ottenuto ottimi risultati. Il paradigma di questa applicazione è il ricorso ai quantificatori: l'enunciato
(1) Qualcosa è quadrato e qualcosa è rotondo
, che è vero, non è equivalente all'enunciato
(2) Qualcosa è quadrato e rotondo
, che è falso, perché "qualcosa" quantifica su individui diversi del dominio e siamo in grado di esprimere questo con variabili differenti:
(1*) ∃x (quadrato)x e ∃y (rotondo)y
; ma la (2) è:
(2*) ∃x (quadrato)x e (rotondo)x
. Cosa abbiamo fatto? Abbiamo rivisto la formulazione nel linguaggio ordinario e abbiamo ottenuto una parafrasi che elimina l'ambiguità. Un caso di poco più complicato è l'uso dei quantificatori incrociati.
Riassunto dei capitoli
1 La ricerca astratta come creazione di linguaggi. Quasi un manifesto: Paolo Valore sostiene che la ricerca sui linguaggi pianificati sia un campo di studio filosofico che si occupa di ontologia, logica e tassonomia categoriale.
2 La abstrakta esplorado kiel kreado de lingvoj. Kvazaŭ manifesto: Versione in esperanto del capitolo precedente, che riflette sulla natura della ricerca astratta nella creazione di linguaggi artificiali.
3 Esperanto: een taal van mij, een taal om van te houden: Wim Jansen analizza l'Esperanto, distinguendo tra il successo del progetto inteso come "lingua perfetta" e la vitalità spontanea dimostrata nell'uso pratico da parte dei parlanti.
4 Esperanto: lingvo malfremda, lingvo aminda: Capitolo che riprende il tema della vitalità dell'Esperanto, analizzando la sua autonomia strutturale e l'evoluzione naturale attraverso l'uso nel tempo.
5 Fondamenti delle grammatiche adposizionali: Federico Gobbo introduce le grammatiche adposizionali come modello formale basato sulla nozione di dipendenza, ereditata da Tesnière e rielaborata in chiave cognitiva.
6 Fundamentoj de la adpoziciaj gramatikoj: Versione estesa ed esperantista del capitolo sulle grammatiche adposizionali, focalizzata sull'applicazione del modello a problemi di morfologia e sintassi.
7 Comparing Comparatives in Artificial Languages: Alan Reed Libert presenta uno studio comparativo sulle strategie sintetiche, analitiche e miste utilizzate per formare il comparativo nelle lingue artificiali.
8 Komparado de komparativoj en arterifaritaj lingvoj: Versione dedicata all'analisi delle strategie comparative, approfondendo le diverse soluzioni adottate dai creatori di lingue artificiali per esprimere il grado comparativo.
Parole chiave
Lingue artificiali, Esperanto, Filosofia del linguaggio, Ontologia, Grammatica adposizionale, Morfosintassi, Logica formale, Analisi comparativa, Linguistica computazionale, Cognizione, Paradigma, Valenza verbale, Teoria della traduzione, Strutturalismo, Notazione logica.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questa pubblicazione?
Il libro raccoglie contributi accademici che esaminano le lingue artificiali e pianificate da molteplici prospettive, tra cui quella filosofica, linguistica e logica.
Quali sono gli ambiti disciplinari coinvolti?
L'opera è interdisciplinare e spazia dalla filosofia, logica e linguistica, fino all'informatica e alle scienze cognitive.
Qual è l'obiettivo centrale della ricerca?
L'obiettivo principale è contribuire al dibattito accademico sui linguaggi artificiali, focalizzandosi sugli assunti ontologici ed epistemologici che guidano la loro progettazione.
Quale metodo scientifico viene adottato?
Viene utilizzato un approccio rigoroso che include analisi logico-linguistiche, studi di grammatica adposizionale e analisi comparative sistematiche.
Cosa viene approfondito nel corpo principale del libro?
Si trattano temi come la traduzione logica, l'evoluzione del progetto Esperanto, i fondamenti teorici delle grammatiche adposizionali e la classificazione delle strutture comparative.
Quali parole definiscono l'essenza dell'opera?
Lingue artificiali, Esperanto, Ontologia, Grammatica adposizionale, Logica e Sintassi.
Cosa si intende per "grammatica adposizionale" in questo contesto?
Si tratta di un modello formale che interpreta le relazioni linguistiche come dipendenze tra entità (Figura e Sfondo), formalizzando la struttura sintattica tramite alberi adposizionali.
Perché il libro dedica capitoli separati all'Esperanto?
L'Esperanto viene usato sia come caso studio per l'analisi della vitalità linguistica spontanea, sia come terreno di prova per l'applicazione di modelli grammaticali formali avanzati.
Quale ruolo svolge la logica nelle proposte degli autori?
La logica funge da strumento di precisione per riformulare enunciati naturali ambigui, cercando di creare sistemi in cui la forma del linguaggio rispecchi fedelmente la struttura ontologica.
In che modo l'analisi dei comparativi contribuisce alla linguistica artificiale?
L'analisi delle strategie comparative (sintetiche, analitiche o miste) permette di mappare le decisioni prese dai creatori di lingue artificiali, rivelando tendenze e limitazioni nei sistemi linguistici progettati.
- Quote paper
- Paolo Valore (Author), Federico Gobbo (Author), 2010, Artificial Languages. Themes in Linguistics and Philosophy, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/152641