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Algher: eine katalanische Sprachinsel in Italien

Scholarly Paper (Advanced Seminar), 2003, 24 Pages
Author: Franziska Gostner
Subject: Romance Languages - Italian and Sardinian Studies

Details

Event: Le minoranze etnolinguistiche d'Italia
Institution/College: University of Salzburg 'Paris Lodron' (Romanistik)
Tags: Algher, Sprachinsel, Italien, Italia
Category: Scholarly Paper (Advanced Seminar)
Year: 2003
Pages: 24
Grade: 3
Language: Italian
Archive No.: V15091
ISBN (E-book): 978-3-638-20314-2
ISBN (Book): 978-3-638-64377-1
File size: 258 KB

Abstract

La lingua parlata nella città d’Alghero, il catalano, è un residuo del dominio catalano e fa parte della dialettologia catalana. La città presenta un fenomeno storico e linguistico considerevole giacché da sei secoli conserva quasi intatta la lingua, le tradizioni ed abitudini nonostante la gran distanza tra Alghero e la Catalogna. Il catalano ad Alghero è una minoranza linguistica, vale a dire una lingua sostituita dall’italiano, per la quale il governo ha presentato un concetto giuridico con cui deve essere conservata l’indipendenza linguistica e culturale. Le generazioni più giovani non sanno parlare o scrivere più il catalano e le poche iniziative che esistono non possono evitare la veloce decrescenza della lealtà linguistica. Oggigiorno, lo Stato italiano e le regione autonome della Sardegna considerano il catalano d’Alghero ufficialmente come una minoranza linguistica. Questo riconoscimento non ha però ancora trovato un’espressione concreta da parte delle autorità regionali e nazionali in senso di una protezione diretta. Siccome lo studio sul catalano ad Alghero come minoranza linguistica è molto complesso, voglio dare soltanto un’idea generale della storia linguistica esterna ed interna. Comincerò il mio lavoro con una descrizione generale. In questo primo capitolo voglio precisare tanto la situazione geografica come la situazione politica, economica e culturale. A continuazione darò un’idea dello sfondo storico come transizione alla situazione sociolinguistica che metterò in chiaro nel secondo capitolo. Da questo punto di vista elaborerò a fondo l’uso del catalano, casi di diglossia e bilinguismo. Nella terza parte della mia elaborazione darò la massima importanza al processo della standardizzazione. Le caratteristiche del catalano in confronto all’algherese saranno la fine della mia analisi. In questo ultimo capitolo descriverò i cambi fonetici, morfologici, lessicali e della sintassi più importanti.


Excerpt (computer-generated)

 

 

Algher: eine katalanische Sprachinsel in Italien

Franziska Gostner

 

1 Indice
1 Indice  2

2 Introduzione  2

3 Idea generale della città d’Alghero  2
3.1 Situazione attuale 2
3.2 Fondo storico  4

4 Situazione sociolinguistica 5
4.1 Dati statistici  5
4.2 Situazione attuale 6

5 Situazione glottopolitica  7
5.1 Rinascimento del dialetto catalano 8
5.2 Politica linguistica  9
5.3 Metodi attuali per conservare il dialetto algherese  11

6 Caratteristiche intralinguistiche  12
6.1 Fonologia 13
6.2 Morfosintassi  15
6.3 Lessico 19
6.4 Esempio generale 20

7 Riassunto 21

8 Bibliografia  22

 

2 Introduzione

La lingua parlata nella città d’Alghero, il catalano, è un residuo del dominio catalano e fa parte della dialettologia catalana. La città presenta un fenomeno storico e linguistico considerevole giacché da sei secoli conserva quasi intatta la lingua, le tradizioni ed abitudini nonostante la gran distanza tra Alghero e la Catalogna. Il catalano ad Alghero è una minoranza linguistica, vale a dire una lingua sostituita dall’italiano, per la quale il governo ha presentato un concetto giuridico con cui deve essere conservata l’indipendenza linguistica e culturale. Le generazioni più giovani non sanno parlare o scrivere più il catalano e le poche iniziative che esistono non possono evitare la veloce decrescenza della lealtà linguistica. Oggigiorno, lo Stato italiano e le regione autonome della Sardegna considerano il catalano d’Alghero ufficialmente come una minoranza linguistica. Questo riconoscimento non ha però ancora trovato un’espressione concreta da parte delle autorità regionali e nazionali in senso di una protezione diretta.

Siccome lo studio sul catalano ad Alghero come minoranza linguistica è molto complesso, voglio dare soltanto un’idea generale della storia linguistica esterna ed interna. Comincerò il mio lavoro con una descrizione generale. In questo primo capitolo voglio precisare tanto la situazione geografica come la situazione politica, economica e culturale. A continuazione darò un’idea dello sfondo storico come transizione alla situazione sociolinguistica che metterò in chiaro nel secondo capitolo. Da questo punto di vista elaborerò a fondo l’uso del catalano, casi di diglossia e bilinguismo. Nella terza parte della mia elaborazione darò la massima importanza al processo della standardizzazione. Le caratteristiche del catalano in confronto all’algherese saranno la fine della mia analisi. In questo ultimo capitolo descriverò i cambi fonetici, morfologici, lessicali e della sintassi più importanti.

 

3 Idea generale della città d’Alghero

3.1 Situazione attuale

Alghero è l’unica città in Italia in cui si parla ancora una varietà catalana. Il Comune di Alghero in cui abitano all’incirca di 40 mila persone, si trova sull’isola Sardegna che fa parte dello Stato italiano. È situato all’incirca di 30 chilometri a sudovest della città Sassari e si estende su 225 chilometri quadrati. Alghero è dotato d’un aeroporto e ha un assetto economico in cui prevale, insieme al turismo, la produzione vitivinicola e qualche attività artigianale e piccola industriale. Altri settori come l’agricoltura od i commerci marittimi sembrano invece essere fenomeni recessivi. In quanto al turismo, si sta solo da poco cercando di diversificare le presenze in favore di più ampie fasce d’utenza (http://www.infoalghero.it/html/citta_territorio_il_comune_di_alghero.shtm). Nel celebrare certe feste religiose, gli algheresi conservano ancora usanze speciali, quasi tutte lasciate dagli aragonesi. Un interesse speciale merita la notte della vigilia di S. Giovanni. Durante la notte si balla fino a tardi e molte bigotti stanno anche tutta la notte a pregare. L’indomani si può dire che s’inaugura la stagione dei bagni. La festa si chiude con la tradizionale corsa dei cavalli alla sarda cui arrivo è la chiesa (http://www.adalghero.it/portale/tradizioni.htm).

Un carattere molto interessante ha anche la settimana santa sebbene le funzioni religiose siano uguali dappertutto. Le processioni della settimana santa si fanno dopo l’Ave Maria e si ritirano alla mezzanotte. Quattro preti, vestiti con un lungo drappo rosso di seta e con una lunghissima barba bianca finta, portano la bara. Un’infinità di donne segue la processione che fa il voto d’accompagnare la Madonna in cerca del figlio. Tutte le donne sono vestite di nero e portano una candela. Il sabato santo, appena cominciano a squillare le campane, l’aria rintrona di spari di fucile e d’allegria (http://www.adalghero.it/portale/tradizioni.htm). L’artigianato è certamente uno degli elementi più caratteristici d’Alghero, di tutta l’isola e dei suoi abitanti. L’arte popolare affonda le sue origini nella storia più antica. Inizialmente si espresse nella produzione d’oggetti destinati ad un uso domestico. L’artigianato si è evoluto nel tempo anche con l’influenza dei popoli dominatori, ma sempre senza tradire le sue origini. Attualmente i prodotti si sono spesso adeguati alle fogge e alle tonalità del colore richieste dai gusti o dalle necessità funzionali più recenti. Un genere artigianale molto diffuso è la ceramica. Fin dall’antichità i sardi hanno prodotto terrecotte di grande valore estetico, con canoni di semplice eleganza e di funzionalità. Attualmente si propongono anche delle buone innovazioni ed accanto si mantengono le antiche forme negli utensili, nelle brocche decorate e non nelle ciotole e nei tegami grezzi. Sono da evidenziare anche certi sistemi di colorazione, talvolta operata ancora con succhi vegetali, ed il sistema di cottura con la fiamma viva (http://www.adalghero.it/portale/corallo.htm)

[...]



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