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Autor: Elisabetta D'Amato
Fach: Romanistik - Italienische u. Sard. Sprache, Literatur, Landeskunde
Details
Institution/Hochschule: Johannes Gutenberg-Universität Mainz (FASK)
Tags: Leonardo, Sciascia, Italienische, Literatur, Jahrhunderts
Jahr: 2001
Seiten: 21
Note: 2,0
Literaturverzeichnis: ~ 4 Einträge
Sprache: Italienisch
Dateigröße: 166 KB
ISBN (E-Book): 978-3-638-10406-7
Textauszug (computergeneriert)
Johannes-Gutenberg-Universität Mainz
FASK Germersheim
Institut für Romanistik
Leonardo Sciascia: Il giorno della civetta
Hausarbeit für das Hauptseminar:
,,Italienische Literatur des 20. Jahrhunderts"
WS 2000/2001
Seminarleiter: Herr U. Prill
Vorgelegt von: Elisabetta D′Amato
Indice
1. Introduzione p. 2-3
2. Leonardo Sciascia: La sua vita e le sue opere p. 3-7
2.1 Biografia p. 3-5
2.2 Cronologia delle opere p. 5-7
3. Il giorno della civetta p. 7-16
3.1. La trama p. 8-9
3.2. Personaggi e motivi dominanti p. 9-13
3.2.1. Il capitano Bellodi p. 9-10
3.2.2. Don Mariano Arena p. 10-11
3.2.3. Diego Marchica ("Zicchinetta") p. 12
3.2.4. Rosario Pizzico p. 12
3.2.5. Calogero Dibella (Parrinieddu") p. 12-13
3.2.6. Paolo Nicolosi p. 13
3.2.7. L′onorevole Livigni p. 13
3.2.8. Il ministro Mancuso p. 13
3.3. Tecniche narrative e linguaggio p. 13-16
4. La mafia p. 15-18
4.1. Le origini della mafia p. 17
4.2. Dalla vecchia alla nuova mafia p. 17-18
5. Epilogo p. 18-19
6. Indice delle fonti p. 19
1. Introduzione
«La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c′è più né sole né luna, c′è la verità".1
Quale enigmatico messaggio l′anziano capomafia siciliano vuole suggerire al capitano dei carabinieri, protagonista di questo romanzo di Sciascia, durante l′interrogatorio in caserma?
Il capitano Bellodi è un "continentale"2, proveniente dall′Emilia, si trova in servizio in Sicilia e viene dunque confrontato con una realtà diversa, a lui nuova, complessa di un′isola dalla storia millenaria e con il mistero di numerosi delitti a cui il lettore sarà partecipe.
Seguendo il capitano nella sua indagine, il lettore viene coinvolto in due dimensioni di ricerca: primo nell′individuazione dei colpevoli, per la quale è necessario di trovare le prove d′accusa a carico dei personaggi implicati. E secondo la scoperta della cultura e degli atteggiamenti dei siciliani.
Anche la narrazione viene condotta su due piani, quello dell′inchiesta da parte delle forze dell′ordine e quello delle complicità che subentrano per fermarla o vanificarla.
In questo modo sospetti, intuizioni e piccoli indizi attirano l′interesse e l′attenzione del lettore e nello stesso tempo le rendono inquieto perché questo tipo di narrativa del poliziesco è carica di allusioni che coinvolgono il lettore in interrogativi che dalla dimensione testuale continuamente rimandano alla realtà storica.
L′invenzione e storia, intrigo poliziesco e elementi della realtà sociale e politica del nostro tempo si mescolano dunque in questo famoso romanzo "giallo" in cui l′autore modifica il personaggio tradizionale del poliziotto che consegna alla legge i malfattori, all′interno di una indagine che porta paradossalmente verso una possibile verità e verso l′impossibilità di affermarla.
Quando nel 1961 venne pubblicato Il giorno della civetta, riscosse subito un notevole successo per la narrazione netta ed aspra, ben diversa dal folklore favolistica con cui venivano spesso affrontati i temi meridionalistici.
Vi confluiscono l′impegno civile, la responsabilità del dialogo col lettore, la ricerca delle verità scomode e segrete: i temi di fondo di tutta l′opera narrativa e saggistica di Leonardo Sciascia. Costui si serve della tecnica narrativa del genere giallo in un certo senso un po′ più sleale nei riguardi del lettore, con la quale riesce a far sì che il lettore non lasci a metà il libro.
Lo scrittore, lui stesso di origine siciliana e sempre impegnato a capire la realtà, gli avvenimenti e le persone che lo circondano, ha affrontato più volte con passione e anticonformismo il tema della mafia, ma con questo romanzo ha portato il problema all′attenzione di un grande pubblico.
La peculiarità dell′operazione letteraria che lui è riuscito a creare è proprio l′accento messo sul problema della mafia in un′opera narrativa di largo consumo.
Il racconto trae spunto dall′assassinio del sindacalista comunista Miraglia avvenuto nel 1947 e presuppone la documentata riflessione che l′autore aveva sviluppato sul problema mafioso siciliano. Tra i numerosi interventi ci è utile ricordare un saggio del 1957 nel quale viene dedicato ampio spazio all′analisi del libro Questa mafia, scritto da Renato Candida, comandante del gruppo Carabinieri di Agrigento (trasferito nell′Italia settentrionale dopo la pubblicazione del volume). Nella costruzione del personaggio del capitano Bellodi subentrano infatti tratti di Renato Candida, uno dei pochi funzionari di Stato antifascisti.
La mafia che ci viene presentata in Il giorno della civetta è ancora quella tradizionale, in qualche modo legata a principi e regole "d′onore", esemplificate dal personaggio di Don Mariano Arena, l′anziano capomafia; ma colpisce oggi noi lettori abituati a fare i conti con le drammatiche notizie sull′emergenza-mafia ciò che l′autore fa dire al protagonista nelle ultime pagine del romanzo: "forse tutta l′Italia va diventando Sicilia..."3.
La presenza e la pervasività di comportamenti e codici tipici del fenomeno mafioso - l′omertà innanzitutto - evidenziano infatti il tema di fondo del romanzo, il problema delle responsabilità, delle scelte che ciascuno come individuo e cittadino compie nei confronti della collettività e dello Stato. Il capitano Bellodi non si arrende alle false testimonianze e alle trame occulte: è con questo personaggio, è attraverso la letteratura, che Leonardo Sciascia sceglie di affermare la verità contro i soprusi e gli inganni del potere.
[...]
1 L. Sciascia, Il giorno della civetta, Perugia, Adelphi Edizioni e la Nuova Italia Editrice, 1993, p. 114
2 L. Sciascia, op. cit., p. 14
3 L. Sciascia, op. cit., p. 128
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