La posizione del predicato nella frase italiana al contrasto con la frase tedesca

Sprachvergleich Italienisch-Deutsch


Term Paper (Advanced seminar), 2016

20 Pages, Grade: 1,0

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Il contenuto:

Introduzione:

Gli elementi della frase semplice e la loro posizione:

Il predicato come fattore che influenza l'ordine della frase:

La posizione del predicato al livello sintattico:
Le frasi espressive:
Le frasi interrogative parziali:
L'imperativo negato:
Le frasi interrogative totali e l'imperativo:
Le frasi subordinate:
Frasi con dei verbi inaccusativi:
Le frasi passive:
Il participio, il gerundio e l'infinito:
Additivi verbali:

La frase al livello topologico:

La posizione del predicato al livello topologico:
Le frasi espressive:
Le frasi interrogative parziali:
Le frasi interrogative totali e l'imperativo:
Le frasi subordinate:
Frasi con dei verbi inaccusativi:
Le frasi passive:
Participio, gerundio, infinito:
Additivi verbali:

Sommario:

Le fonti:

Introduzione:

“Il soggetto e il predicato sono gli elementi fondamentali della proposizione.” (Müller, Riemer, 1998: 36)1 Una frase può costituirsi da questi due elementi senza alcuni altri elementi. Il predicato della frase è il nucleo da cui dipendono tutti gli altri elementi. Così il predicato ha una funzione essenziale nella frase e può, almeno nella lingua tedesca, anche determinare il tipo della frase. Il predicato consiste in tutte le forme verbali, quindi le forme del verbo finite e infinite. Le forme finite sono quelle obbligatorie. “Die Eigenschaft der Finiheit […] ist offensichtlich eine zentrale Bedingung für die Akzeptanz einer Konstruktion als eigenständiger Satz.” (Gabriel/Müller, 2008: 28)2 Le forme finite sono anche quelle che determinano il tipo della frase. Catalani scrive “[...] daß die Position des Finitums im Deutschen meist an bestimmte Satzarten gebunden ist, so daß bei Positionsveränderungen des Finitums mit Veränderungen der Satzart zu rechnen ist.” (Catalani, 1993: 31)3 I verbi infiniti (i participi, gli infinitivi, il gerundio, gli aggiunti verbali) o seguono il verbo finito o stanno separati come è spesso il caso in tedesco.

In questa tesina vengono osservate le posizioni che il predicato può occupare in una frase. La tesina si concentra su frasi semplici, quindi non-marcate. Viene contrastato la frase italiana con la frase tedesca al livello sintattico, ma anche al livello topologico. La realizzazione di diversi tipi di frasi e quindi anche la posizione del predicato è diversa nella lingua italiana e quella tedesca. Le differenze tra le due lingue vengono mostrate nei prossimi capitoli.

Specialmente deve essere mostrato che nella lingua tedesca il predicato ha una funzione importante determinando se, per esempio, la frase è una frase interrogativa o espressiva mentre in italiano questa determinazione tramite il predicato non è visibile.

Prima delle osservazioni che riguardano la posizione del predicato, vengono presentati gli elementi della frase semplice e a la loro posizione.

Gli elementi della frase semplice e la loro posizione:

Come si ha già visto nell'introduzione gli elementi essenziali della frase sono il soggetto e il predicato. “Soggetto è tutto quello ciò di cui parla il predicato. Predicato è tutto ciò che viene detto a proposito del soggetto.” (Calboli, Moroni, 1989: 345-347)4 Una frase può essere completa solo contenendo questi due elementi, come si vede in esempio 1.

1a) Paul schläft (proprio esempio)
1b) Paolo dorme. (pr. es.)

Dipendente dal predicato, che determina gli altri elementi della frase, una frase italiana può avere anche degli oggetti e degli aggiunti facoltativi come avverbi per esempio. Con un verbo trivalente come dare qc. a qn., la frase semplice italiana ha un ordine che viene composto da un soggetto, poi segue il predicato, poi l'oggetto diretto e alla fine sta l'oggetto indiretto (2a). In tedesco l'ordine della frase viene realizzato un po' diverso: Abbiamo il soggetto che viene seguito dal predicato, poi l'oggetto indiretto e alla fine sta l'oggetto diretto (2b). In frasi con un altro complemento, per esempio un complemento locale, l'ordine è invece lo stesso che in italiano come si vede negli esempio 3a-b.

2a) Paul gibt Maria ein Buch. (pr. es.)
2b) Paolo da un libro a Maria. (pr. es.)
3a) Die Wachen haben den Minister aus dem Palast gejagt. (propria traduzione)
3b) “Le guardie cacciarono il ministro dal palazzo.” (Schwarze 1995: 376)5

Aggiunti facoltativi si trovano nella frase italiana spesso all'inizio o alla fine della frase. Gli aggiunti facoltativi tedeschi sono più flessibili nella posizione, possono stare all'inizio, dopo il verbo finito o alla fine della frase.

4a) Morgen geht Paul zum Onkel. o: Paul geht morgen zum Onkel. (pr. es.)
4b) Domani Paolo andrà dallo zio. o: Paolo andrà dallo zio domani. (pr. es.)
5a) Maria möchte nach Rom gehen. (pr. es.)
5b) Maria vuole andare a Roma. (pr. es.)

La posizione del soggetto è la stessa sia in italiana sia in tedesco.

L'ordine in italiano e in tedesco per le frasi semplici espressive si differenzia soprattutto per la posizione degli oggetti. Mentre in italiano il predicato viene seguito dall'oggetto diretto, in tedesco il predicato viene seguito dall'oggetto indiretto, che si chiama in tedesco l'oggetto dativo. Le indicazioni di tempo in tedesco sono più flessibili che in italiano.

Il predicato come fattore che influenza l'ordine della frase:

Il tipo di predicato influenza la posizione del soggetto nella frase. Mentre normalmente il soggetto appare sempre nella prima posizione nelle frasi semplici espressive, sia in italiano sia in tedesco, può anche appare in un’altra posizione in alcuni casi. In una frase con un verbo transitivo abbiamo l'ordine canonico che si ha già visto nel capitolo precedente. “Als transitiv werde hier alle Verben zusammengefasst, die eine oder mehrere Ergänzungen haben.” (Schwarze 1988: 106) Il soggetto si trova prima del predicato e può essere tralasciato nella lingua italiana, ma non nella lingua tedesca. La lingua italiana è una lingua a soggetto nullo (viene anche chiamata una lingua pro-drop) che può avere un soggetto non espresso come si vede in 6b.

6a) Paul isst den Apfel. (pr. es.) (Soggetto+predicato+oggetto)
6b) (Paolo) mangia la mela. (pr. es.)

Un ordine uguale è possibile con “un argomento diverso dall'oggetto diretto”. (Salvi 1998: 178)6 In questo caso abbiamo un oggetto preposizionale.

7a) Paul geht ins Kino. (pr. es.)
7b) (Paolo) va al cinema. (pr. es.)

In frasi con un verbo intransitivo il soggetto non occupa più la prima posizione ma viene posposto. Verbi intransitivi sono “verbi che non possono avere un complemento oggetto diretto o indiretto.” (cfr. Bianco 2006: 1887)7 Questo spostamento è anche possibile con i verbi inaccusativi come in 9a-c. Altre possibilità sono dei soggetti che non hanno il ruolo tematico AGENTE, ma TEMA come negli esempi 8a-b. I ruoli tematici vengono determinato dal predicato. “Zu dieser Gruppe gehören auch diejenigen reflexiven Verben, deren ursprüngliches Subjekt zwar getilgt wurde, aber noch als existent postituliert ist.” (Schwarze 1988: 326) In tedesco questo fenomeno non si può vedere.

8a) “Die Fähre kommt.” (Schwarze 1997: 373)
8b) “Arriva il traghetto. (altri verbi di questo tipo: esplodere, nascere, piacere, scoppiare)” (Schwarze 1997: 373) → un verbo intransitivo che determina il ruolo tematico TEMA, ma non il ruolo tematico AGENTE
9a) *Hat angerufen Marco. (pr. es.)
9c) Marco hat angerufen. (pr. es.) in tedesco telefonare non è un verbo inaccusativo
9d) Ha telefonato Marco. (pr. es.) → con un verbo inaccusativo
10a) Man feierte Hochzeit. (propria traduzione)
10b) “Si celebrano le nozze.” (Schwarze 1988: 326)

In italiano il soggetto può essere posposto in alcuni casi. Questo spostamento non funziona in tedesco. Il soggetto italiano può essere non espresso (una lingua pro- drop), in tedesco è invece obbligatorio.

La posizione del predicato al livello sintattico:

Le frasi espressive:

Anche se il predicato consiste sempre in due parti, il verbo finito e quello infinito, la seguente osservazione si concentra sul verbo finito. Solo il verbo finito indica il tipo di frase.

Per la frase semplice esistono tre tipi di frasi riguardando la posizione del verbo finito nella frase.

Per tutte le frasi espressive tedesche il verbo ha una posizione fissa. “Eine der markantesten syntaktischen Eigenschaften aller germanischen Sprachen […] besteht darin, dass das finite Verb in deklarativen Matrisätzen stets in der zweiten Position […] auftreten muss.” (Kaiser 2002: 1)8 In tedesco questa posizione del verbo è fissa e non dipende dalla costituente precedente come si può vedere negli esempi 11a-c. In italiano la posizione del verbo finito non è così fissa. Si vede negli seguenti esempi, a causa della seconda posizione del verbo finito nella lingua tedesca, cosiddetti “Verbzweitsätze” (V2).

11a) Maria hat das Buch gelesen. (pr. es.) → V2
11b) Das Buch hat Maria gelesen. (pr. es.) → V2
11c) Gelesen hat Maria das Buch. (pr. es.) → V2
11d) Maria ha letto il libro. (pr. es.) → V2
11e) Il libro, Maria ha letto. (pr. es.) → VE
11f) *Letto ha Maria il libro. (pr. es.)

Le frasi interrogative parziali:

In frasi interrogative con una parola interrogativa (anche chiamate frasi interrogative parziali) il verbo ha la seconda posizione sia in italiano sia in tedesco. Le frasi interrogative con una parola interrogativa “[...] sono frasi interrogative che chiameremo convenzionalmente interrogative-wh, in quanto sono caratterizzate dalla presenza di un costituente-wh.” (Donati 2008: 92)9 Questa costituente-wh occupa la prima posizione della frase, quindi il verbo finito sta sempre nella seconda posizione.

12a) Wo gehst du hin? (pr. es.) → V2
12b) Dove vai? (pr. es.) → V2

L'imperativo negato:

Un caso speciale solo valido per l'italiano è l'imperativo negato. In questo caso il verbo sta sempre nel infinito e occupa la seconda posizione. La prima posizione della frase è sempre occupato dalla negazione. In tedesco la negazione viene realizzato tramite un quantificatore come keine in 13a. Il verbo finito tedesco nel modo imperativo sta nella prima posizione della frase.

13a) Mach keine Scherze! (pr. es.) → V1
13b) Non fare scherzi! (pr. es.) → V2

Le frasi interrogative totali e l'imperativo:

“Verberstsätze” (V1) sono frasi in cui il verbo si trova nella prima posizione. Questo vale per le frasi interrogative senza una parola interrogativa e l'imperativo. Frasi interrogative senza una parola interrogativa si chiamano anche frasi interrogative totali. In italiano il verbo si trova nella prima posizione solo con l'imperativo, ma non sempre con delle frasi interrogative totali. Con la frase interrogativa si deve sempre pensare al soggetto non espresso, così il verbo appare nella seconda, e non nella prima posizione. Secondo Donati “[...] è chiaro che nelle interrogative sì/no italiane l'ausiliare non appare dislocato in C (complementatore): non c'è inversione obbligatoria con il soggetto.” (Donati 2008: 115) Mentre in tedesco è obbligatoria l'inversione con il soggetto in tutte le frasi interrogative. La frase interrogativa italiana ha quindi la struttura uguale che una frase espressiva. Schwarze scrive: “Sie hat die Strukturen des Aussagesatzes und unterscheidet sich von diesem nur durch die Intonation.” (Schwarze 1988: 338) Ma c'è lo stesso la possibilità di una inversione diventa visibile nel esempio 16b. Gabriel/Müller scrive che” […] in Fragesätzen […] ist die Abfolge Verb/Subjekt umgekehrt.” (Gabriel/Müller 2008: 32)

14a) Geht er nach Hause? (pr. es.) → V1
14b) (Lui) va a casa? (pr. es.) → V2
15a) Hat Nico gegessen? → V1 (propria traduzione)
15b) “Nico ha mangiato?” → V2 (Donati 2008: 115)
16a) Schläft Maria? (propria traduzione) → V1
16b) “Dorme Maria?” → V1 (Inversione) (Gabriel/Müller 2008: 32)
17a) Geh nach Hause! (pr. es.) → V1
17b) Vai a casa! (pr. es.) → V1

Le frasi subordinate:

“Eine Besonderheit des Deutschen ist nun, daß das finite Verb im Hauptsatz an anderer Position steht als im Nebensatz, […]” (Müller/Riemer 1998: 9)

Per le frasi subordinate tedesche abbiamo bisogno di un terzo tipo: “Verbendsätze” (VE) in cui il verbo finito ha la posizione finale. Vale anche per le frasi relative (19a-b) e infinitive (20a-b). Nella lingua italiana le frasi subordinate hanno lo stesso ordine che le frasi principali, quindi il verbo finito occupa di solito la seconda posizione.

18a) Er sagte, dass seine Schwester nach Hause geht. (pr. es.) → VE
18b) Diceva che sua sorella va a casa. (pr. es.) → V2
19a) Das Haus, das am Ufer steht. (pr. es.) → VE
19b) La casa che sta alla riva. (pr. es.) → V2
20a) Die Sizze war entscheidend, um das Projekt abschließen zu können. (pr. es.) → VE
20b) Lo schizzo era decisivo per poter finire il progetto. (pr. es.) → V2

Frasi con dei verbi inaccusativi:

Con i verbi inaccusativi abbiamo un ordine speciale. I verbi inaccusativi non possono dare un caso ai loro complementi a causa di proprietà lessicali. (cfr. Müller/Riemer 1998: 185) “[...] il loro unico argomento è saldato come argomento interno ma non gli viene assegnato Caso accusativo.” (Donati 2008: 154) Per questo il sostantivo deve spostarsi dalla posizione dell'oggetto alla posizione del soggetto per ricevere il Caso nominativo. In questo caso il sostantivo Laura riceve il Caso nominativo e viene posposto. Per questo il verbo finito occupa la prima posizione. Ma questo vale solo per l'italiano. In tedesco i verbi inaccusativi non esistono e per questo rimane la struttura canonica (V2).

21a) Laura hat angerufen. (pr. es.) → V2
21b) Ha telefonato Laura. (pr. es.) → V1

Le frasi passive:

“[...]la passivizzazione implica il movimento dell'argomento interno del verbo alla posizione di soggetto della frase.” (Donati 2008: 96) Nei esempi presentati la luna non occupa più la posizione dell'oggetto della frase ma diventa il soggetto della frase passiva. Questo processo è simile a quello dei verbi inaccusativi. (cfr. Müller/Riemer 1998: 185)

Nella frase attiva abbiamo la posizione canonica del verbo sia in italiano sia in tedesco (21a-b). Nella frase passiva è la stessa cosa per il verbo finito, ma non per il verbo infinito. “Das Verb nimmt morphologisch die Form des Partizip Perfekt an.” (Schwarze 1988: 156) Il participio italiano resta alla sua posizione direttamente dopo il verbo finito mentre in tedesco il participio viene separato dal verbo finito e si trova in posizione finale.

21a) Filù schaut den Mond an. (propria traduzione) → V2
21b) “Filù guarda la luna.” (Donati 2008: 96) → V2
22a) Der Mond wird von Filù angeschaut. (propria traduzione) → V2
22b) “La luna è guardata da Filù.” (Donati 2008: 96) → V2

[...]


1 Müller, Natascha e Riemer, Beate (1998): Generative Synax der romanischen Sprachen: französisch, italienisch, portugiesisch, spanisch (Stauffenburg-Verlag, Tübingen).

2 Gabriel, Christoph e Müller, Natascha (2013): Grundlagen der generativen Syntax. Französisch, Italiensich, Spanisch (de Gruyter, Berlin).

3 Catalani, Luigi (1993): Die Stellung der Satzelemente im Deutschen und im Italienischen. (Peter Lang, Frankfurt am Main).

4 Calboli, Gualtiero e Moroni, Giuseppe (1989): Grammatica italiana. Prima edizione (Calderini; Bologna).

5 Schwarze, Christoph (1995): Grammatik der italienischen Sprache (Niemeyer; Tübingen).

6 Salvi, Giampaolo (1998): “La frase semplice” in: L. Renzi: Grande grammatica italiana di consultazione. Vol. 1 La frase. I sintagmi nominali e preposizionali (Il Mulino, Bologna) S.37-127.

7 Bianco, Maria Teresa (2006): “Kontrastive Fallstudie: Deutsch-Italienisch”, in: Agel, Vilmos et al. (eds.): Dependenz und Valenz: ein internationales Handbuch der zeitgenössischen Forschung. Band 2. Berlin, New York: Walter de Gruyter, 1187-1195.

8 Kaiser, Georg A.(2002): Verbstellung und Wandel in den romanischen Sprachen (Niemeyer, Tübingen).

9 Donati, Caterina (2008): La Sintassi: regole e strutture (Il Mulino, Bologna).

Excerpt out of 20 pages

Details

Title
La posizione del predicato nella frase italiana al contrasto con la frase tedesca
Subtitle
Sprachvergleich Italienisch-Deutsch
College
University of Stuttgart  (Institut für Romanistik)
Grade
1,0
Year
2016
Pages
20
Catalog Number
V1022617
ISBN (eBook)
9783346425249
ISBN (Book)
9783346425256
Language
Italian
Tags
Syntax, Sprachvergleich, Italienisch, Deutsch
Quote paper
Anonymous, 2016, La posizione del predicato nella frase italiana al contrasto con la frase tedesca, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/1022617

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