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Il guerriero e la scrittura. Battaglie storico-letterarie vecchie e nuove

Title: Il guerriero e la scrittura. Battaglie storico-letterarie vecchie e nuove

Textbook , 2021 , 81 Pages

Autor:in: Giorgio Pannunzio (Author)

Romance Studies - Italian and Sardinian Studies
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Summary Excerpt Details

I saggi qui raccolti, sostanzialmente omogenei dal punto di vista cronologico, hanno un unico comun denominatore: la ricerca semasiologica e semantemantica come grimaldello per scardinare il complesso sistema di rimandi e di provenienze di cui si nutrono gli autori studiati. Diseguali, essi hanno però l’obiettivo di chiarire, a partire dal dato lessematico e sintagmatico, come l’intersecarsi dei piani compositivi risponda a precise pulsioni personali, legate da un lato al dato della formazione primaria (autori prediletti, correnti letterarie di partenza, impianto antropologico, etc.), dall’altro alle necessità interpretative di chi fruisce il testo. I punti di partenza, nella critica semantematica delle fonti, non sono mai univoci, dipendendo essi da una risultanza diasistematica di più modelli.

Compito del semasiologo dei contenuti letterari è giustificare la presenza dell’elemento linguistico all’interno di una multiforme chiostra di paragrammi originari come qualcosa di precisato e voluto, anche palesando che l’evoluzione dei significati di una certa terminologia non è mai casuale, ma volontariamente determinata dagli eventi creativi posti in essere dal singolo scrittore. Sicché, dunque, parafrasando “au contraire” il Vernant, la scommessa in favore della diacronia dei significati (e al contempo della sincronia lessicologica) può essere vinta soltanto quando i due livelli vengano accostati strettamente, come in un unico ganglio vitale. Questi confini metodologici sono la causa per cui vengono conglomerati in un unico volume i vari testi ed è ad essi che si atterranno le analisi che seguono.

Excerpt


Indice dei capitoli

A PROPOSITO D’EPICA MEDIEVALE: IL CANTARE DI GIUSTO PALADINO EDITO DA VINCENZO CASSÌ

1. Le paredre culte

2. Il genere dei cantari nella visione di Vincenzo Cassì

LA FOLLIA DI ORLANDO ED IL VESTITO ROSSO: DIVAGAZIONI MULTIPROSPETTICHE SU ARIOSTO E BATTISTI

1. Un antipasto metodologico…

2. Orlando, malato d’amore

3. Battisti, lo spione e l’amante geloso

4. Le analogie strutturali: per una semantica della gelosia patologica

5. Due follie eroiche a confronto

R.M. RENFIELD TRA RABBIA E PAURA: PER UN’ANALISI ANTROPOLOGICA DELLE FONTI DI BRAM STOKER

1. Una comprensibile lacuna

2. Renfield come profeta involontario

CLEMENCEAU NARRATORE NELLA CRITICA MILITANTE: IL CASO DI FEDERICO DE ROBERTO

1. Esiste un Clemenceau narratore?

2. Il Clemenceau narratore nell’opinione derobertiana

3. La foresta che cammina come “luogo” letterario

4. Clemenceau e Shakespeare, un legame occulto

5. Conclusione

APPUNTI SUL CONTENUTO SEMASIOLOGICO DELLA “SERENATA” DI MARCO MARCELLIANO MARCELLO

1. Qualche dato biografico

2. Il tessuto semasiologico della Serenata

3. A mo’ di conclusione…

“COME UN FUOCO GENITURALE”: I CARMI DEBOSISIANI NELLA RICEZIONE DI PAOLO BUZZI

1. Il Futurismo e De Bosis

2. De Bosis poeta “secundum” Paolo Buzzi

3. Buzzi e il De Bosis traduttore

4. Commiato

“IDEE PER SIMIL MODO GRAZIOSE”: I TRADUTTORI ITALIANI DEGLI EPIGRAMMI DI PLATONE TRA ARCADIA E NEOCLASSICISMO

1. Premessa

2. La filologia greca e gli epigrammi di Platone: il dato contenutistico

3. I traduttori italiani di Platone nell’Illuminismo e nel Neoclassicismo

3.1. La cornice erudita: le riflessioni di Vincenzo Comaschi

3.2. La libertà del tradurre: le opinioni di Giovanni Paolo Ricolvi

4. Alcuni esempi di traduzione degli epigrammi platonici: un’analisi contenutistico-formale

4.1. Le versioni di Ricolvi

4.2. I testi di Averardo de’ Medici

4.3. Le versioni di Bongiovanni e Zanetti

4.4. Il “bucolico” Luca Antonio Pagnini

4.5. Una proposta molteplice: AP VI.1 e le versioni di Gaetano Fornasini

4.5.1. La Laide di Girolamo Pompei

4.5.2. La Lesbia del Bettinelli

4.5.3. La terzina di Bertòla

4.5.4. Il frammento di Colpani

4.5.5. La Jole di Carlo Roncalli

4.5.6. L’arguzia del Pananti

4.5.7. UN ACROSTICO DEL NICOLI-CRISTIANI?

4.5.8. La quartina “baciata” di Fornasini

4.5.9. Lo strano caso dell’anonimo Passeroni

4.5.10. L’incerto: un madrigale di Alessandro Guarini

5. Qualche riflessione conclusiva

Obiettivi e tematiche

L'opera di Giorgio Pannunzio si propone di esplorare il complesso intreccio tra critica letteraria, analisi semasiologica e il sistema di rimandi culturali che sottende diverse opere classiche e moderne, indagando come il contesto storico e le scelte dell'autore influenzino la ricezione e la costruzione del significato letterario. La ricerca mira a definire, attraverso un approccio metodologico rigoroso, il valore dell'elemento linguistico e simbolico all'interno di un sistema poliedrico di paragrammi originari.

  • Analisi del genere epico e dei cantari nel Rinascimento.
  • Confronto tra la follia di Orlando e la produzione canzonettistica di Mogol-Battisti.
  • Indagine antropologica sulle fonti di Bram Stoker per il personaggio di Renfield.
  • Studio della ricezione di Clemenceau da parte di Federico De Roberto.
  • Esame delle traduzioni italiane degli epigrammi di Platone nel periodo neoclassico.

Auszug aus dem Buch

Orlando, malato d’amore

Fatte queste necessarie premesse geo-letterarie, vorrei sottolineare che il dato puramente testuale ha sempre una sua dimensione maggioritaria rispetto a qualsiasi riflessione di carattere geo-storico o geo linguistico che si voglia approntare (sia pure in premessa). Comincerò dunque con una citazione molto conosciuta, almeno in ambito specifico, in questo caso puramente esemplificativa:

[…] Volgendosi ivi intorno, vide scritti/ molti arbuscelli in su l’ombrosa riva./ Tosto che fermi v’ebbe gli occhi e fitti,/ fu certo esser di man de la sua diva./ Questo era un di quei lochi già descritti,/ ove sovente con Medor veniva/ da casa del pastore indi vicina/ la bella donna del Catai regina.// Angelica e Medor con cento nodi/ legati insieme, e in cento lochi vede./ Quante lettere son, tanti son chiodi/ coi quali Amore il cor gli punge e fiede./ Va col pensier cercando in mille modi/ non creder quel ch’ai suo dispetto crede:/ ch’altra Angelica sia, creder si sforza,/ ch’abbia scritto il suo nome in quella scorza// Poi dice: “Conosco io pur queste note:/ di tal’io n’ho tante vedute e lette./ Finger questo Medoro ella si puote:/ forse ch’a me questo cognome mette.”/ Con tali opinion dal ver remote/ usando fraude a sé medesmo, stette/ ne la speranza il malcontento Orlando,/ che si seppe a se stesso ir procacciando/ […]/ Poi ritorna in sé alquanto, e pensa come/ possa esser che non sia la cosa vera:/ che voglia alcun così infamare il nome/ de la sua donna e crede e brama e spera,/ o gravar lui d’insopportabil some/ tanto di gelosia, che se ne pera;/ ed abbia quel, sia chi si voglia stato,/ molto la man di lei bene imitato.

La menzione di cui mi voglio occupare rimonta al canto XXIII dell’Orlando Furioso, e in particolare all’episodio universalmente noto della follia di Orlando. Non è mia intenzione analizzare l’evento da un punto di vista squisitamente critico (è stato già fatto e molto bene), ma collocare lo stilema della follia amorosa qui descritta in un polo correlativo, quello della canzonettistica cantautorale – o presunta tale – della seconda metà del ‘900. Sto parlando, in soldoni, del duo composto da Mogol e Lucio Battisti.

Sintesi dei capitoli

A PROPOSITO D’EPICA MEDIEVALE: IL CANTARE DI GIUSTO PALADINO EDITO DA VINCENZO CASSÌ: L'autore analizza l'edizione critica del Cantare di Giusto Paladino, contestualizzandola nel panorama letterario rinascimentale ferrarese e nelle tradizioni popolari dei cantari.

LA FOLLIA DI ORLANDO ED IL VESTITO ROSSO: DIVAGAZIONI MULTIPROSPETTICHE SU ARIOSTO E BATTISTI: Questo studio confronta la figura dell'Orlando furioso con il personaggio della canzone "Non è Francesca" di Mogol e Battisti, analizzando il tema della gelosia patologica e della follia.

R.M. RENFIELD TRA RABBIA E PAURA: PER UN’ANALISI ANTROPOLOGICA DELLE FONTI DI BRAM STOKER: Il capitolo indaga le radici antropologiche e folkloriche della figura di Renfield nel Dracula di Stoker, rintracciando connessioni con miti europei sui lupi mannari e lo sciamanesimo.

CLEMENCEAU NARRATORE NELLA CRITICA MILITANTE: IL CASO DI FEDERICO DE ROBERTO: L'autore esamina come la critica, in particolare Federico De Roberto, abbia interpretato la produzione narrativa di Georges Clemenceau, evidenziando il contrasto tra il conservatorismo e il radicalismo dell'epoca.

APPUNTI SUL CONTENUTO SEMASIOLOGICO DELLA “SERENATA” DI MARCO MARCELLIANO MARCELLO: Il saggio analizza l'origine filologica e semasiologica della "Serenata" di Marcello, tracciandone i legami con la letteratura tedesca e la tradizione musicale italiana.

“COME UN FUOCO GENITURALE”: I CARMI DEBOSISIANI NELLA RICEZIONE DI PAOLO BUZZI: Il capitolo esplora la ricezione delle opere di Adolfo De Bosis da parte di Paolo Buzzi, evidenziando le tensioni tra modernità, tradizione classica e futurismo.

“IDEE PER SIMIL MODO GRAZIOSE”: I TRADUTTORI ITALIANI DEGLI EPIGRAMMI DI PLATONE TRA ARCADIA E NEOCLASSICISMO: L'autore analizza le diverse traduzioni italiane degli epigrammi di Platone tra il Settecento e l'Ottocento, mettendo in luce come ogni traduttore abbia rielaborato il testo in base alle proprie inclinazioni estetiche e ideologiche.

Parole chiave

semasiologia, semantematica, epica, Ariosto, Battisti, Mogol, Renfield, Dracula, Clemenceau, De Roberto, Platone, traduzione, neoclassicismo, letteratura, simbolismo.

Domande frequenti

1. Qual è l'obiettivo principale del volume?

Il volume mira a utilizzare la ricerca semasiologica e semantematica come strumento critico per decifrare il sistema di rimandi culturali, fonti e intertestualità che definisce l'opera degli autori analizzati.

2. Quali sono i principali temi trattati dall'autore?

L'autore esplora il genere epico-cavalleresco, il legame tra letteratura classica e moderna, il folklore antropologico nel romanzo gotico e la ricezione di autori francesi da parte di intellettuali italiani.

3. Qual è la finalità della ricerca presentata?

L'obiettivo è dimostrare che il testo letterario non è mai un elemento isolato, ma sorge da una precisa rete di contesti culturali che l'analisi critica deve giustificare e chiarire.

4. Quale metodo scientifico viene adottato?

Viene applicata la semasiologia dei contenuti letterari, supportata dall'analisi di testi coevi e dal confronto storiografico tra diverse interpretazioni critiche.

5. Di cosa si occupa il volume negli studi su Ariosto e Mogol-Battisti?

Il volume confronta la follia amorosa di Orlando con la dinamica narrativa e psicologica di alcuni testi di Mogol e Battisti, individuando parallelismi tra diverse forme di negazione della realtà.

6. Quali sono le parole chiave che definiscono l'opera?

I termini centrali includono semasiologia, letteratura comparata, epica, traduzione e analisi semantica delle fonti letterarie.

7. Come viene trattata la figura di Renfield?

Il personaggio viene analizzato non solo come un alienato, ma come una figura sciamanica le cui radici mitiche affondano in antichi racconti sui lupi mannari e sulle possessioni demoniache.

8. In che modo l'autore analizza le traduzioni degli epigrammi di Platone?

L'autore confronta le diverse versioni offerte da vari traduttori tra il Settecento e l'Ottocento, dimostrando come ogni traduttore abbia adattato il testo platonico secondo il proprio gusto artistico e le convenzioni dell'epoca.

9. Qual è il ruolo del contesto storico nella ricerca di Pannunzio?

Il contesto storico è considerato il fondamento necessario per giustificare le scelte formali e contenutistiche di ogni autore, agendo come elemento che modella e dirige il significato delle opere.

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Details

Title
Il guerriero e la scrittura. Battaglie storico-letterarie vecchie e nuove
Author
Giorgio Pannunzio (Author)
Publication Year
2021
Pages
81
Catalog Number
V1161015
ISBN (PDF)
9783346587893
ISBN (Book)
9783346587909
Language
Italian
Tags
battaglie
Product Safety
GRIN Publishing GmbH
Quote paper
Giorgio Pannunzio (Author), 2021, Il guerriero e la scrittura. Battaglie storico-letterarie vecchie e nuove, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/1161015
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