Espansione di un sintagma nominale mediante un attributo nella forma di un sintagma preposizionale


Seminar Paper, 2007
17 Pages, Grade: Sehr gut

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Indice

1 Introduzione

2 Definizioni
2.1 Il sintagma
2.1.1 Il sintagma nominale (SN)
2.1.2 Il sintagma preposizionale (SP)
2.2 La preposizione
2.3 L’attributo

3 Il sintagma preposizionale come attributo di un SN
3.1 Struttura
3.2 Posizione
3.3 Diversi tipi di SP come espansione di un SN e il loro ruolo semantico
3.3.1 Le preposizioni lessicali
3.3.2 Le preposizioni grammaticali
3.3.2.1 Il SP introdotto dalla preposizione “di”
3.3.2.2 Il SP introdotto dalla preposizione “a”
3.3.2.3 Il SP introdotto dalla preposizione “da”
3.4 I sostantivi deverbali
3.4.1 Definizione della nozione di “sostantivo deverbale”
3.4.2 La valenza
3.4.2.1 Definizione della nozione di “valenza”
3.4.2.1.1 La valenza sintattica
3.4.2.1.2 La valenza semantica
3.4.2.2 Il ruolo della valenza
3.4.2.3 Obbligatorietà vs. facoltatività di un attributo rappresentato da un SP
3.4.3 Diversi tipi di sostantivi deverbali
3.4.3.1 Realizzazione formale del soggetto e dell’oggetto diretto della frase di partenza
3.4.3.2 Realizzazione formale dell’oggetto dativo della frase di partenza
3.4.3.3 Realizzazione formale dell’oggettoide della frase di partenza
3.4.3.4 Realizzazione formale di un avverbiale della frase di partenza
3.4.3.5 Realizzazione formale di un complemento predicativo della frase di partenza

Conclusione

Bibliografia

1 Introduzione

Nel lavoro seguente si descrivono diversi aspetti di un sintagma preposizionale nella forma di un attributo, che modifica un sintagma nominale.

All’inizio della tesina vengono descritti i termini più importanti: sintagma, sintagma nominale, sintagma preposizionale, preposizione e attributo. Poi nel punto 3.1 e 3.2 si analizza la struttura di un sintagma preposizionale e la sua posizione come modificatore di un sintagma nominale.

Il punto 3.3 si occupa di diversi tipi di sintagmi preposizionali introdotti o da una preposizione lessicale o da una preposizione di carattere grammaticale. A proposito di questa tematica si descrivono anche i diversi ruoli semantici che possono essere assunti dal sintagma preposizionale.

Nel punto 3.4 si cerca di dare una definizione della nozione di sostantivo deverbale. Come dice già il nome, si tratta di un sostantivo, che deriva da un verbo. In un primo momento un collegamento con la tematica principale del lavoro non è chiaro. Però durante la lettura del paragrafo si viene a sapere che con l’aiuto di un sostantivo deverbale una frase può essere trasferita in un sintagma nominale. Gli altri componenti della frase di partenza di solito vengono realizzati nella forma di sintagmi preposizionali. Questa realizzazione viene descritta detagliatamente nel punto 3.4.3.

2 Definizioni

Per questa tesina sono importanti le nozioni di sintagma, sintagma nominale e sintagma preposizionale. Per il titolo del lavoro è anche importante definire la nozione di attributo e riguardo al corso della tematica si deve conoscere la definizione della nozione preposizione.

2.1 Il sintagma

Un sintagma è “la più piccola unità sintattica” (PITTANO 1995, p.1012) che è costituita da due o più parole. Esistono diversi tipi di sintagmi che prendono il loro nome dalla testa. La “testa è la classe di parole che rappresenta il minimo elemento che da solo possa costituire sintagma, funzionare da un determinato sintagma” (BERRUTO 1997, p.71).

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Eliminando l’articolo o l’aggettivo c’è ancora un sintagma (la gonna, gonna rossa). Ma eliminando invece il nome (gonna), resta la rossa, che non costituisce più un sintagma.

Il nome, gonna, nell’esempio (1) è la testa del sintagma. “Gli altri elementi [ la e rossa ] sono detti modificatori” (WIKIMEDIA 2006).

Per questo lavoro sono importanti due tipi di sintagmi:

2.1.1 Il sintagma nominale (SN)

Come si vede nell’esempio (1), la sua testa del SN è un nome il quale precede sempre un articolo determinativo o indeterminativo. Oltre all’articolo possono apparire altri elementi che sono dipendenti dal nome. (cf.: RENZI 1996, p.273s)

(2) una vecchia contadina di settantacinque anni, alta e magra, tutta vestita di nero (KONECNY 2006)

2.1.2 Il sintagma preposizionale (SP)

Un SP è un’unità costituita attorno a una preposizione, che funge da testa. In seguito (punto 4) il SP verrà descritto più dettagliatamente.

2.2 La preposizione

Una preposizione è un “elemento invariabile del discorso che ha la funzione di porre in relazione tra di loro i costituenti sintattici della frase” (BECCARIA 1996, p.570)

Si può distinguere tra preposizioni lessicali e preposizioni grammaticali. Questa differenza verrà descritta e spiegata (punto 3.3.1 e 3.3.2).

2.3 L’attributo

H. Siller descrive le più importanti caratteristiche di un attributo: dipende sempre da un elemento nominale della frase (da un sostantivo, un aggettivo, un pronome o un avverbio) al quale attribuisce una modificazione. L’elemento nominale si chiama nucleo o anche testa. L’attributo stesso può essere rappresentato da un sostantivo, un aggettivo, un avverbio, una frase relativa, un pronome, un infinito introdotto da una preposizione, un attributo frasale o da un SP. (cf.: SILLER 2005, p.32ss)

(3) chiusura lampo , la vecchia casa , quella via là giù in fondo , gli studenti che lo desiderano , affari altrui , il desiderio di conoscere , il grido si salvi chi può , una lezione di storia (SILLER 2005, p.32s);

3 Il sintagma preposizionale come attributo di un SN

3.1 Struttura

La testa del SP è una preposizione e proprio da questo fatto deriva il suo nome.

La struttura del SP non è così complessa come quella degli altri sintagmi perché non ammette più di un complemento e il numero di preposizioni esistenti è minore di quello di nomi, verbi, ecc. Inoltre le preposizioni non hanno la caratteristica della derivazione morfologica. (cf.: RENZI 1996, capitolo 10)

Di solito un SP è costituito da una preposizione e un SN (esempio (4)). Più raramente il complemento del SP può anche essere costituito da altre forme come si vede nell’esempio (5).

(4) un vestito de lla mamma

(5) non dice niente di interessante (aggettivo)

ti vedo accanto a Marco (sintagma preposizionale)

spero di vincere (infinito)

Il nome, che viene modificato dal SP deve essere determinato da un articolo determinativo o indeterminativo (esempio (6)). Così il SP non espande soltanto la parola ragazza, ma l’intero SN la ragazza/una ragazza.

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3.2 Posizione

Come modificatore di un nome il SP sta alla sua destra (esempio (7)). Può anche espandere un nome già espanso da un aggettivo (esempio (8)). Se l’aggettivo sta a destra del nome, il SP lo segue (esempio (9)).

(7) il gelato del bimbo

(8) il grande gelato del bimbo

(9) il gelato grande del bimbo

Un nome può anche eSSere modificato da più SP. In certi caSi il loro ordine può eSSere variabile a condizione che Si trovino allo SteSSo livello della gerarchia (=Tutti i SP Si riferiScono allo SteSSo elemento). A larghi tratti Si può diStinguere tra tre fenomeni:

a) Nell’eSempio (10) tutti e due i SP Si riferiScono a il viaggio. QueSti SP Si trovano allo SteSSo livello della gerarchia e quindi il loro ordine è variabile.
b) Anche nell’eSempio (11) abbiamo due SP. Però queSti SP Si riferiScono a coSe diStinte. Mentre della ragazza Si riferiSce alla teSta del SN la borsa, il Secondo SP di Mario Si riferiSce a la ragazza. Di conSeguenza i SP non Si trovano allo SteSSo livello e il loro ordine è invariabile.
c) L’eSempio (12) moStra un altro fenomeno. In queSto caSo il primo SP del centro storico modifica il direttore. Il Secondo SP dalle scarpe sporche Si riferiSce invece all’intero SN il direttore del centro storico. Anche queSta volta l’ordine dei SP non è variabile.

(10) il viaggio a Roma in bicicletta
il viaggio in bicicletta a Roma

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*il direttore dalle le scarpe sporche del centro storico

(cf.: VANELLI 1988, p.99)

3.3 Diversi tipi di SP come espansione di un SN e il loro ruolo semantico

Come Si vede nell’eSempio (13) il SP può eSSere complemento di ogni categoria leSSicale (verbo, nome, aggettivo, avverbio, prepoSizione,...). QueSto accade principalmente con i SP che fungono da complemento di un SN.

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Details

Title
Espansione di un sintagma nominale mediante un attributo nella forma di un sintagma preposizionale
College
University of Innsbruck  (Romanistik)
Course
PS Aspetti sintattici della lingua italiana contemporanea
Grade
Sehr gut
Author
Year
2007
Pages
17
Catalog Number
V134650
ISBN (eBook)
9783640426829
ISBN (Book)
9783640424535
File size
479 KB
Language
Italian
Tags
Sintagma nominale, Sintagma preposizionale, Preposizioni, Espansione
Quote paper
Mag. Sylvia Jungmann (Author), 2007, Espansione di un sintagma nominale mediante un attributo nella forma di un sintagma preposizionale, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/134650

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