La presente tesina riguarda l’analisi di Roland Barthes (1915-1980) sulle teorie linguistiche dei segni di Ferdinand de Saussure (1857-1913). Nel nucleo della tesina si trovano i lavori sulla semiologia e sullo strutturalismo di Barthes la cui nascita si basa evidentemente sulle idee di de Saussure. Quindi per comprendere meglio i testi di Barthes verrà riassunto all’inizio della tesina “il paradigma sausseriano”. Successivamente verranno analizzati gli interventi di Barthes in ordine cronologico. Tuttavia si deve puntualizzare che possono essere analizzati qui solo stralci del suo lavoro che danno rilievo alle basi semiologiche di de Saussure. Una letteratura e un’analisi completa delle idee de Barthes sarebbe andata oltre l’intento della tesina.
Anche se il lavoro di Barthes sta al centro dell’analisi, non è l’unico che si è occupato dello sviluppo ulteriore dei metodi strutturali di de Saussure. Lo strutturalismo è diventato dagli anni 30 un campo di ricerche interdisciplinare che ha raggiunto negli anni 60 e 70 del novecento la fase più produttiva. La linguistica, l’antropologia, la narratologia e la semiologia sono alcuni dei campi di ricerche in cui lo strutturalismo si è formato in modi diversi. Tuttavia nonostante la complessità dello strutturalismo, Saussure rimane sempre il punto di riferimento. Barthes si occupava in particolare dell’applicazione dei metodi sausseriani per testi letterari ma anche per altri sistemi semiotici con cui ci si confrontava all’epoca. Questi sistemi possono essere molto diversi: letteratura, moda, miti, modo di cucinare, pubblicità, regole d’atteggiamenti, ecc. Ogni detentore di significato entro la vita sociale di un animale umano può essere un sistema del genere che interessa Barthes e che egli analizza secondo metodi strutturali:
„Das Ziel jeder strukturalistischen Tätigkeit, sei sie nun reflexiv oder poetisch, besteht darin, ein „Objekt“ derart zu rekonstruieren, dass in dieser Rekonstruktion zutage tritt, nach welchen Regeln es funktioniert (welches seine „Funktionen“ sind). […] Der strukturale Mensch nimmt das Gegebene, zerlegt es, setzt es wieder zusammen […].“
Indice dei contenuti
1. Premessa
2. Il “paradigma linguistico” di Ferdinand Saussure: Considerazioni linguistiche come base dello strutturalismo
2.1. Segno, Significante, Significato
2.2. Invariabilità e variabilità del segno
2.3. Paradigma e Sintagma
2.4. Diacronia e Sincronia
3. L’uomo strutturale: La ricerca semiotica e strutturale di Roland Barthes
3.1. Miti d’oggi
3.2. Elementi di Semiologia
Obiettivi e focus tematici
Il presente lavoro si propone di analizzare il legame teorico tra la linguistica di Ferdinand de Saussure e l'applicazione semiotica e strutturale operata da Roland Barthes, esplorando come le strutture linguistiche vengano utilizzate per interpretare i fenomeni sociali e culturali.
- Analisi del paradigma saussuriano come fondamento dello strutturalismo.
- Studio del concetto di segno, significante e significato nella teoria di Saussure.
- Esplorazione del mito come sistema semiotico secondario secondo l'approccio di Barthes.
- Esame dell'applicazione della semiologia ai sistemi di segni non linguistici, come la moda e la quotidianità.
- Riflessione critica sulle dinamiche tra denotazione e connotazione nei testi strutturalisti.
Estratto dal testo
3.1. Miti d’oggi
Per capire il termine „mito“, come funziona e come è composto, è necessario seguire l’argomentazione semiotica di Barthes. Seconda la quale il mito per prima vista non ha niente in comune con l’uso del termine mitologia: „[D]er Mythos ist eine Sprache“. „Lingua“ si deve capire ,in questo contesto, in senso semiotico più largo. In ogni forma di comunicazione si può trovare perciò un mito: macchine, quadri, vino, alimentazione, personalità, ecc. … tutto ciò che può diventare un portatore di un segno, diventerà mito. Così Barthes definisce il mito, in analogia con la lingua, come un sistema di segni. La lingua (langue) è un sistema primaria di segni, mentre il mito un sistema secondario. La differenza tra sistema primario e secondario viene enucleto in questo esempio: Il frontespizio di una rivista parigina mostra un “negro” che porta una divisa francese, alza la mano per un saluto militare guardando verso il “tricolore”. Secondo Barthes questo è il senso primario di questa immagine. Però il senso non è identico con la denotazione dell’immagine. La quale si trova solo al livello del sistema secondario di segni: l’immagine del giovane negro vuole suggerire qualcosa all’osservatore.
Sintesi dei capitoli
1. Premessa: Introduce l'analisi del rapporto tra la semiologia di Roland Barthes e le basi linguistiche stabilite da Ferdinand de Saussure.
2. Il “paradigma linguistico” di Ferdinand Saussure: Considerazioni linguistiche come base dello strutturalismo: Esamina i concetti fondamentali di Saussure, come il segno, il sintagma e il paradigma, delineando la nascita dello strutturalismo.
2.1. Segno, Significante, Significato: Definisce la struttura arbitraria del segno linguistico composta dall'immagine acustica e dal concetto.
2.2. Invariabilità e variabilità del segno: Discute la natura sociale del segno e la sua evoluzione lenta nel tempo all'interno della comunità parlante.
2.3. Paradigma e Sintagma: Analizza le relazioni associative e lineari che regolano il funzionamento del sistema linguistico.
2.4. Diacronia e Sincronia: Distingue tra lo studio dell'evoluzione storica della lingua e lo studio del sistema linguistico in un momento dato.
3. L’uomo strutturale: La ricerca semiotica e strutturale di Roland Barthes: Approfondisce come Barthes applichi i metodi strutturali alla critica letteraria e all'analisi dei sistemi semiotici complessi.
3.1. Miti d’oggi: Analizza il mito come sistema semiotico secondario attraverso il quale la cultura contemporanea comunica messaggi ideologici.
3.2. Elementi di Semiologia: Presenta il tentativo di Barthes di definire una semiologia applicata, estendendo il modello linguistico ad altri sistemi di segni.
Parole chiave
Semiotica, strutturalismo, Ferdinand de Saussure, Roland Barthes, segno, significante, significato, mito, denotazione, connotazione, sistema primario, sistema secondario, linguistica, paradigma, sintagma.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questa ricerca?
Il lavoro analizza il legame tra le teorie linguistiche di Ferdinand de Saussure e lo sviluppo dello strutturalismo semiotico operato da Roland Barthes.
Quali sono i principali temi trattati?
I temi centrali includono la struttura del segno, la dicotomia tra sincronia e diacronia, e l'estensione dell'analisi semiotica al mito e alla cultura quotidiana.
Qual è lo scopo principale dell'analisi?
L'obiettivo è comprendere come i metodi di analisi strutturale possano essere applicati non solo al linguaggio verbale, ma a una vasta gamma di sistemi semiotici sociali.
Quale metodologia scientifica viene adottata?
L'autrice segue un approccio di analisi testuale e teoretica, mettendo a confronto i concetti fondamentali dei padri dello strutturalismo con le applicazioni pratiche fornite da Barthes.
Cosa viene affrontato nel corpo centrale della tesi?
Il corpo centrale esplora le basi del paradigma saussuriano per poi concentrarsi sulle opere di Barthes, nello specifico "Miti d'oggi" e "Elementi di semiologia".
Quali termini chiave definiscono meglio il lavoro?
Le parole chiave principali sono semiotica, strutturalismo, segno, mito, denotazione e connotazione.
Come definisce Barthes il concetto di "mito" all'interno della sua analisi?
Barthes definisce il mito come un sistema di segni secondario che si sovrappone a un sistema primario, svuotando il significato originale del segno per riempirlo di un nuovo senso ideologico.
Cosa intende l'autore per "principio di rilevanza" nella ricerca semiotica?
È un principio metodologico fondamentale che permette al ricercatore di descrivere un insieme di fatti sotto un unico punto di vista definito, essenziale per analizzare le strutture all'interno di un corpus.
In che modo l'analisi della moda in "Elementi di Semiologia" supporta la tesi?
L'esempio della moda serve a illustrare come i sistemi di segni si materializzino nella società, permettendo di distinguere tra l'uso individuale del linguaggio e le regole stabilite dal sistema della "langue".
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- Helen-Marie Hecker (Author), 2009, La semiotica e l'uomo strutturale, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/140218