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Russia. Popolo e storia, Cultura e politica

Title: Russia. Popolo e storia, Cultura e politica

Non-fiction book , 2025 , 94 Pages

Autor:in: Rüdiger Tessmann (Author)

ThinkShelf: Non-fiction books
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Cosa plasma la “anima russa” — e in che modo la storia turbolenta del più grande Paese della Terra ne ha forgiato l’identità? Rüdiger Tessmann ripercorre, in quest’opera solida e al tempo stesso motivata da un coinvolgimento personale, il lungo cammino della Russia: dalle origini slave e dalla cristianizzazione, passando per l’Impero zarista, l’età dell’Illuminismo e la rivoluzione, fino all’Unione Sovietica e alla Russia moderna del XXI secolo.

Attraverso ritratti incisivi di grandi personalità — da Ivan il Terribile, Pietro il Grande e Caterina II a Dostoevskij e Tolstoj, fino a Lenin, Stalin e Putin — si dispiega un panorama di potere, cultura e mentalità. Tessmann unisce l’analisi storica a prospettive letterarie, culturali e politiche, rendendo comprensibile perché la Russia oscilli da sempre tra Europa e Asia, tradizione e modernità, fede e potere.

Una panoramica ricca di competenza per chi desidera comprendere la Russia — oltre i cliché e le semplificazioni dettate dall’attualità.

Un postscritto redatto nel settembre 2025 è dedicato alla questione, oggi controversa in tutto il mondo, di chi abbia la responsabilità iniziale della guerra in Ucraina e chi la responsabilità della disputa sulla rivendicazione della proprietà della Crimea e del Donbass.

Excerpt


Indice

1. Motivazione personale

2. La storia della regione prima dei russi

3. La Russia di Kiev

4. L`assalto dei mongoli in Russia

5. Ivan il Terribile, la Smuta

6. Il Seicento, la Russia conquista Asia

7. Il Settecento, l`illuminismo in Russia

8. L`Ottocento

10. Il Novecento

11. L`epoca dopo Stalin

12. Il 21. secolo

Estratti dal libro

Cover: Russia. Popolo e storia, Cultura e politica

L`Ottocento

Qualche storico ritiene l'invasione dell' esercito francese sotto Napoleone nell' anno 1812 nel territorio della "sacra Madre Russia", l'azione pazza d'un megalomane, mentre altri la lodano come il messaggio rivoluzionario francese con idee di liberta' in un paese arretrato. Chi vuole conquistare la Russia militarmente, dovrebbe sapere che la Russia - come sanno gli esperti militari - ha quattro forti alleati che mettono di fronte ad ogni invasore problemi logistici quasi insuperabili: Grandi distanze, grande freddo, molto fango e molta neve. Da considerare e' anche l'amore della patria e una capacita' di sopportazione inesauribile del popolo. La campagna militare di Napoleone in Russia viene descritta precisamente nel romanzo di Lev Tolstoy "Guerra e Pace". Il saggio generale russo Kutuzov, cieco da un occhio, decide il ritiro delle truppe nei vasti territori del grande paese, spiegando che salvare l' esercito era la cosa piu' importante, perche' con l'annientamento dell'esercito lo stato si sarebbe perso. Tranne che nella battaglia di Borodino lascia avanzare il nemico fino a Mosca. Quando la citta', costruita con case di legno brucia e arriva l'inverno la "Grande Armee" e' perduta. Nel libro di Tolstoy leggiamo (3.libro, parte 2, cap.1) Nessuno contestera' che causa della disfatta dell' esercito di Napoleone fu da una parte l'essersi lanciati troppo tardi e senza una adeguata preparazione in una campagna invernale, nel cuore della Russia, e dall' altro il carattere particolare che aveva assunto la guerra dopo l'incendio delle città russe e dopo che nel popolo russo si era risvegliato l'odio contro il nemico. Tolstoy descrive (libro 4,parte 3, cap.1), come dopo l'incendio della citta' di Smolensk la guerra si trasformava in una guerra popolare, perche' l'odio del popolo contro gli aggressori diventava comune. Azioni del tal genere appaiono sempre in una guerra che assume carattere popolare. Tali azioni consistono in ciò, che, anziché mettersi in massa contro massa, gli uomini si sparpagliano, attaccano alla spicciolata il nemico e fuggono appena vengono assaliti da forze superiori e quindi attaccano di nuovo quando se ne presenta l'occasione. Così fecero i partigiani di Spagna, così fecero i montanari del Caucaso, così fecero i russi nel 1812. (Le descrizioni di Tolstoy assomigliano alle prescrizioni di Mao Zedong per la guerra popolare. Nelle azioni militari nei paesi musulmani gli strateghi di oggi parlano della "guerra asimmetrica", che, però significa la stessa cosa.) Napoleone, così scrive Tolstoy (3.libro, parte3, cap.1), si sarebbe lamentato che la guerra in Russia non si svolgesse secondo le regole cavalleresche di una volta. Spiegando questo fatto Tolstoy paragona la situazione ai due duellanti che si battono alla spada secondo tutte le norme della cavalleria. Il popolo invece, rendendosi conto che non si tratta di un gioco ma di un combattimento per la sua esistenza butta via la spada e colpisce con un randello. Alcuni storici francofili suppongono che i soldati francesi avrebbero portato le idee di liberta' e di uguaglianza al popolo russo. Secondo le descrizioni di Tolstoy invece l'assalto dell' esercito francese alla loro patria, bruciando le città ed i villaggi, si sarebbe tradotto per il popolo russo in un atto di brutale violenza. La conseguenza piu' importante dell' invasione napoleonica in Russia fu che il popolo russo si compatto' per il grande impegno patriottico di autodifesa. L'esperienza comune del soffrire e del morire aveva mostrato agli ufficiali dell' aristocrazia che anche i figli dei contadini, servi della gleba, che combattevano con lo stesso coraggio e la stessa passione accanto a loro, erano uomini che avevano diritto alla dignita' umana. Così a tanti ufficiali della nobiltà veniva in mente l'idea di fare una rivolta contro lo Zar per migliorare le condizioni dei contadini. La situazione del contadino in Russia diventava un tema da affrontare. Dopo la guerra lo zar Alessandro I insieme con il re di Prussia e l'imperatore d'Austria nella Sacra Alleanza furono i garanti per una restaurazione del potere assoluto dell' aristocrazia in Europa. La repressione delle idee per una liberazione nel senso d'una società borghese cementava il potere dell' aristocrazia tramite la censura e la messa al bando degli autori critici. I sovrani sui troni d'Europa avevano la convinzione d' aver ricevuto da Dio il compito di governare e le idee della rivoluzione francese erano, per loro, irrilevanti. La massa della popolazione di campagna in Russia rimaneva di proprietà della gleba fino alla riforma dello zar Alessandro II nell' anno 1861.

[...]

Il 21. secolo

Dopo settant' anni di gestione statale della vita quotidiana sorgeva il problema che la gente in campagna non sapeva piu' gestire una fattoria indipendente. Gli operai non sapevano come si potevano organizzare piccole imprese indipendenti. Da tre generazioni nessuno aveva fatto questo. Tutta questa gente era esposta al rischio d'essere imbrogliata dalle offerte di investimenti o dalle assicurazioni. Come si poteva impedire che la ricchezza della Russia proveniente dalle sue materie prime come legna, greggio e gas naturale venisse sfruttata da alcuni oligarchi, mentre il popolo rimaneva povero. Che strada scegliera' il nuovo presidente? Copiera' il modello democratico dell' Ovest? O il presidente, dopo essere stato un capo dei servizi segreti sovietici recuperera' il sistema stalinista? O trovera' una terza rotta per stabilizzare la Russia con un' economia libera, con un benestante ceto medio e una politica estera pacifica? Sara' possibile fondare in Russia un' industria per la produzione delle merce da esportare per impedire che la ricchezza della Russia non sia solo basata dalla vendita' delle sue risorse naturali? Se il nuovo presidente usasse metodi dittatoriali, lo farebbe il bene del popolo o solo per riempire le proprie tasche? Wladimir Putin, nato nel 1952, figlio d' un operaio e convinto comunista e' un atleta dello sport di combattimento e da' l' impressione d' essere un uomo intelligente e attivo. Secondo le regole della costituzione dovrebbe essere incaricato come presidente solo due volte. Tramite il trucco dello scambio alternante con il primo ministro Medjedew occupa la stessa posizione gia' da tredici anni e sembra avere l' intenzione di mantenere la gestione della Russia a vita. I conservatori nel popolo lo sostengono e lo vedono come il padre della patria che gestisce il destino dello stato con la mano forte come sempre e' avvenuto in Russia. Putin regolarmente invita rappresentanti delle regioni e dei gruppi etnici del grande paese per sentire personalmente tutti i desideri e tutte le preoccupazioni del popolo. (Der Spiegel 19/2013, pag. 80) Così evita le discussioni nel parlamento e si presenta come il buon padre che si preoccupa con attenzione dalla sua famiglia. Per stabilire il potere dell' apparato statale confida nei suoi compagni della nomenclatura dall' allora. Circa la meta' della popolazione e' contenta dei metodi dell' attuale governo, mentre tutti quelli che sollecitano una liberta' individuale, la modernizzazione, la liberta' della stampa e l'indipendenza della giustizia sono all'opposizione. Le contestazioni in strada di questa opposizione vengono soffocate brutalmente dalla polizia. L'esito della lotta e' incerta. La popolarita' del presidente Putin dipendera' dalla domanda, se riuscira' a migliorare lo standard di vita del popolo in modo sensibile. La Russia e' circondata da diversi centri di potere i cui sviluppi non sono prevedibili. Gli USA a causa delle loro guerre e dei loro problemi finanziari non vengono piu' visti come l' unico centro di potere del mondo. Poiche' la Russia e' circondata dalle basi militari della Nato la sfiducia e' in crescita' . La Cina all' Est della Russia e' diventata una potenza mondiale. Il rapporto con la Russia storicamente e' complicato. Nel Sud il grande territorio dei paesi dell' Islam e' inquieto con esito incerto. Nel Caucaso Putin brutalmente ha soffocato il desiderio per l'indipendenza dei Ceceni. Nel caso d'una tendenza verso l'unificazione dei popoli musulmani a fianco del Sud della Russia nuovi problemi sarebbero previdibili. La reazione di Putin in questa situazione e' l'aumento del riarmo. La stessa cosa fanno anche gli americani ed i cinesi. Alla fine vorrei presentare due punti positivi nello sviluppo della Russia sotto Putin nel campo dell' economia e della cultura: Da Wikipedia de. il 7.5.2013: Il prodotto interno lordo della Russia sali' negli anni 2000 a 2010 da 96,7% Il bilancio del commercio sali' nello stesso periodo da 150,0% L'inflazione diminui' da 56,5% La rata della poverta' veniva abbassata da 56,6% La disoccupazione s' abbassava da 29,2% Il numero delle intossicazioni da alcool diminui' da 61,3% Dal libro: Breve storia della letteratura russa, R.Lauer, Beck 2005: "Nella storia della letteratura russa non ci fu mai una tale ricchezza delle edizioni belletristiche e una tale diversita'stilistica come dall' inizio del 21. secolo. Per la letteratura russa non c'è da preoccuparsi. La validità delle loro prospettive dipende dalla certezza d' una grande tradizione e da una creatività' artistica illimitata."

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Details

Title
Russia. Popolo e storia, Cultura e politica
Author
Rüdiger Tessmann (Author)
Publication Year
2025
Pages
94
Catalog Number
V1697292
ISBN (PDF)
9783389176672
ISBN (Book)
9783389176689
Language
Italian
Tags
Russia storia russa cultura russa identità russa Lenin Stalin Putin
Product Safety
GRIN Publishing GmbH
Quote paper
Rüdiger Tessmann (Author), 2025, Russia. Popolo e storia, Cultura e politica, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/1697292
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