La coppia come antidoto alla contingenza umana


Seminar Paper, 2011

18 Pages, Grade: Sehr gut


Excerpt

Table of contents

1 Introduzione

2 Dalla ricerca dell’amore alla crisi della coppia

3 Ferdinand Fellmann e la coppia come giustificazione erotica dell’uomo

4 Il ruolo sociale della coppia

5 La coppia come fonte di felicità?

6 Malessere esistenziale ieri e oggi

7 La coppia come antidoto alla contingenza umana

8 Conclusioni

9 Bilbliografia

1 INTRODUZIONE

Sono ventidue anni che vivo in coppia (ho trentotto anni e il mio compagno ne ha trentanove). Tutt’oggi, per quanto concerne questo mio rapporto sentimentale, mi reputo una tra la persone più felici al mondo. La ragione è che ho avuto la fortuna di incontrare un uomo straordinario, al quale sino ad oggi sono profondamente legata. Ho affermato volutamente che l’incontro q stato fortuito, poiché non ritengo che tutto ciò che ne q conseguito, sia merito della dea bendata. L’opera di Erich Fromm L’arte di amare esprime la mia convinzione che amare q un’arte, e che come tale essa richieda costanza, perseveranza, pazienza e saggezza. Se il fato ha voluto che incontrassi una persona in grado di incantarmi sin dal primo istante, è per merito di un incessante lavoro di coppia, basato sulla più ferma convinzione di voler condividere la propria esistenza con l’amato, che il nostro rapporto continua a funzionare. Fromm ne L’arte di amare afferma:

“Se si vuole diventare maestro in qualsiasi arte si deve dedicare tutta la vita ad essa. La propria persona diventa uno strumento per la pratica dell’arte, e deve mantenersi in esercizio secondo le funzioni specifiche che deve adempiere. Riguardo all’arte di amare, ciò significa che chiunque aspiri a diventare maestro in questa arte deve cominciare col praticare disciplina, concentrazione e pazienza in ogni fase della sua vita.”1

2 DALLA RICERCA DELL’AMORE ALLA CRISI DELLA COPPIA

Comprendo che può apparire inverosimile che sin dall’inizio di un rapporto una persona sia profondamente convinta del fatto di voler passare il resto della vita con chi ha appena conosciuto. Ciò non toglie che è altrettanto inverosimile credere che lanciarsi a capofitto in relazioni che sin dall’inizio appaiono vane - senza prospettive - possa rendere felici. La sociologa Eva Illouz riassume cosu l’attuale situazione sentimentale:

“Solo a pochi di noi q stata risparmiata l’angoscia di una relazione intima, in una delle sue molteplici forme: baciare ranocchi in attesa di un Principe Azzurro o di una Principessa delle favole, accollarsi la fatica di Sisifo mettendosi a cercare su internet l’uomo (o la donna) dei sogni, tornare «a mani vuote» da bar, feste o appuntamenti al buio. Quando poi le relazioni si formano, non per questo le angoscie svaniscono: possiamo sentirci annoiati o ansiosi o arrabbiati; possiamo patire liti e conflitti dolorosi; o, infine, possiamo attraversare momenti di confusione, dubbi su noi stessi e la depressione della rottura o del divorzio. Queste sono solo alcune delle maniere in cui la ricerca dell’amore q diventata un’esperienza difficile dalla quale solo pochi uomini e poche donne di oggi riescono a scampare.”2

È sufficiente gettare uno sguardo alle nuove uscite editoriali o sfogliare un giornale, per rendersi conto di quanto interesse la coppia continui a suscitare. In merito all’importanza dell’amore afferma Francesco Alberoni: “È una delle cose più importanti della nostra vita associata. [«] Una volta c’erano la gloria, l’onore: a chi importano più oggi? Forse conta molto, in questi nostri giorni, la celebrità televisiva, gli sforzi di chi la vuole ottenere [«] Il gran parlare che se ne fa. Ma l’amore resta la forza che unisce.”3 Tutti dunque sognano il grande amore, anche se pare che la stragrande maggioranza di questi sognatori non sia disponibile a concorrere, rinunciando ad un immediato vantaggio personale, al successo del rapporto amoroso. La crisi della coppia e la scoperta che l’individualismo (anche se portato sino all’estremo) non costituisce un’alternativa valida alla felicità che la vita in comune q in grado di offrire sono tutt’oggi questioni irrisolte. Ne La coppia. Una giustificazione erotica dell’uomo4 Ferdinand Fellmann dedica un’accurata indagine alla vita di coppia; la sua analisi permette di intuire che alla base dell’attuale disagio generale vi q la mancanza di una solida base affettiva. Spesso infatti la soluzione più ovvia ai problemi si trova là dove la si cerca per ultima: accanto a noi, nel partner ovvero nella coppia. Ciò di cui la società ha urgentemente bisogno sono delle basi teoriche con cui si possa analizzare ed in un secondo momento tematizzare l’importanza della coppia: intellettuali (filosofi, sociologi, psicologi) che in prima persona si eleggano portavoce di un movimento - di un’idea - in grado di conferire o di restituire all’unione di due persone che si amano l’importanza che le spetta.

3 FERDINAND FELLMANN E LA COPPIA COME GIUSTIFICAZIONE EROTICA DELL’UOMO

Ho avuto il piacere di conoscere personalmente Ferdinand Fellmann in occasione di un ciclo di lezioni tenute sull’ontologia e arte di vivere. Oltre ad essere un profondo conoscitore della materia, sono rimasta impressionata dall’autenticità della persona che vive secondo le teorie filosofiche che ha contribuito a fondare. Fellmann, legato profondamente alla moglie nell’opera La coppia. Una giustificazione erotica dell’uomo lascia che le sue esperienze di vita confluiscano. La sua esposizione della complessità dei temi connessi alla coppia e i sorprendenti collegamenti che egli istituisce tra argomentazioni psicologiche, psicoanalitiche e sociologiche pongono in evidenza l’intramontabile attualità della coppia. Nel corso del testo, discutendo su temi importanti come l’amore erotico, la comunicazione emozionale, le origini della fede e il principio dell’esistenza storica, Fellmann dimostra che l’autentico fondamento antropologico dell’uomo q la coppia. Secondo lui l’uomo, per legittimare (servendosi della propria ragione) la propria esistenza, necessita di una giustificazione che egli stesso non è in grado di conferirsi. Prima del processo di secolarizzazione era attraverso la fede - attraverso Dio - che all’uomo veniva conferita una giustificazione. Alla fede è poi subentrata la scienza, che oggi, vista l’attuale crisi non solo della coppia, ma più in profondità dell’uomo moderno - non sembra più in grado di adempiere al compito di giustificare l’esistenza umana.5 Oggi come ieri, nell’immaginazione dell’uomo moderno q impensabile raggiungere la felicità in assenza di una vita di coppia appagante - o, più romanticamente, senza aver trovato almeno una volta nel corso della propria vita il grande amore o almeno ambito a esso. Cosa sarebbe una vita trascorsa senza la speranza del sogno che si avvera? Il grande amore rimane - unico tra tutti - l’ideale al quale tutti aspirano. Secondo un’indagine sociologica condotta dalla Illouz in merito all’amore, ecco ciò che rappresenta per la maggior parte degli intervistati:

“Tutta la mia vita ruota attorno all’amore. Tutta. È il centro della mia vita. Il resto della mia vita gli ruota attorno. Negli ultimi anni ho compreso sempre meglio che dietro il mio lavoro c’q sempre stata una musa, ossia che dietro c’era una donna. Non c’q secondo che io non trascorra pensando all’amore. Sono disperatamente romantico« sono sempre impegnato sull’argomento dell’amore.”6

Così, se vi è un argomento che non è mai stato, non è, e non sarà mai inattuale, è quello dell’amore. Ed in stretta correlazione all’argomento dell’amore vi q quello della coppia, che Fellmann nella sua opera ha posto come principale oggetto di un’accurata indagine. La maggior parte delle persone vivono in coppia, magari non avendo mai preso seriamente in considerazione questo fatto. Essa è composta da due parti, che pur distinguendosi l’una dall’altra, costituiscono un’unità. Ed q Fellmann a riportare il calzante esempio del mito delle metà narrato da Aristofane nel Simposio.7 Gli ermafroditi erano esseri che possedevano sia le caratteristiche del maschio che quelle della femmina; essi avevano quattro mani, quattro gambe, due volti, un collo ed un'unica testa. Erano talmente forti e vigorosi che il loro orgoglio, immenso anch’esso, li spinse a tentare di scalare il cielo per combattere gli dei. Zeus furibondo, per evitare di ucciderli ed in questo modo portare ad estinzione l’intero genere umano, decise di renderli più deboli dividendoli in due parti. Per questa ragione, spiega Aristofane:

“È da tempi molto lontani che si q instaurato nell’uomo l’amore per i suoi simili: q l’amore che ripristina la nostra primitiva natura, quell’amore che, di due esseri, si sforza di farne uno solo, che è come dire che si sforza di guarire la natura umana. Ciascuno di noi è dunque la parte complementare di un uomo perché è stato tagliato, come si fa con le sogliole, da un essere unico per ricavarne due. Pertanto ciascuno cerca sempre il suo complemento.”8

Servendosi del dialogo per mettere in luce il carattere di ricerca, elemento chiave della sua filosofia, Platone pone in luce l’importanza della coppia nella maniera seguente:

“E così, quando gli succede di imbattersi in quella metà di sé di cui stiamo parlando, allora chi ama [«] si sente da quel momento misteriosamente in preda a un forte sentimento di affetto, d’intimità e d’amore, e si rifiuta, per cosu dire, di separarsi dall’altro, anche per poco tempo. Eppure costoro che passano insieme la vita dall’inizio alla fine sono persone che non sarebbero nemmeno in grado di dire che cosa desiderano ottenere l’una dall’altra. Nessuno infatti direbbe che sia il mero godimento sessuale la ragione del piacere che ciascuno di loro prova nel vivere accanto all’altro con tanta passione. È un’altra cosa cui, palesemente, l’anima di ciascuno di loro aspira, una cosa che non sa dire con le parole, un desiderio di cui ha piuttosto un vago presentimento che esprime in forma enigmatica.”9

Ritenendo superfluo alludere all’attualità degli antichi pensatori greci, mi limito ad accennare a ciò a cui secondo Fellmann l’uomo moderno, onde riconoscere la metà dell’ermafrodita aristofaniano, deve attenersi. Nel momento in cui si incontra “l’anima gemella” la si riconosce dal fatto che essa permette di accedere a parti del proprio essere sino a quel momento sconosciute. Ed è in questo modo che, come spesso si suol dire, l’amato q in grado di renderci una persona migliore. In questo caso q persino lecito sostenere che la coppia ci fonda, ed in quanto esseri che necessitano di giustificazione, ci completa.

[...]


1 Fromm, Erich: L’arte di amare. Milano: Mondadori, 1986, p. 118. 3

2 Illouz, Eva: Fobia da legame amore, impegno, comunità. Modena: Notizie, 2009, p. 5.

3 Alberoni, Francesco: «Due o tre cose che so dell’amore». Corriere della sera, 11 febbraio 2003.

4 Il titolo originale dell’opera di Ferdinand Fellmann q Das Paar. Eine erotische Rechtfertigung des Menschen. Berlin: Parerga, 2005.

5 Fellmann, Ferdinand: Das Paar. Eine erotische Rechtfertigung des Menschen, cit. pp. 14-15. 5

6 Illouz, Eva: Fobia da legame Amore, impegno, comunità, cit., p. 20.

7 Fellmann, Ferdinand: Das Paar. Eine erotische Rechtfertigung des Menschen, cit., pp. 29-30. 6

8 Platone: Apologia, Simposio, Fedone. Firenze: Giunti, 2006, pp. 113-114.

9 Ivi, p. 115.

Excerpt out of 18 pages

Details

Title
La coppia come antidoto alla contingenza umana
College
University of Trento  (Facoltà di Lettere e Filosofia)
Course
Ontologia e arte di vivere
Grade
Sehr gut
Author
Year
2011
Pages
18
Catalog Number
V187274
ISBN (eBook)
9783656106951
ISBN (Book)
9783656106616
File size
657 KB
Language
Italian
Quote paper
Mag. phil. Esther Redolfi (Author), 2011, La coppia come antidoto alla contingenza umana , Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/187274

Comments

  • No comments yet.
Read the ebook
Title: La coppia come antidoto alla contingenza umana



Upload papers

Your term paper / thesis:

- Publication as eBook and book
- High royalties for the sales
- Completely free - with ISBN
- It only takes five minutes
- Every paper finds readers

Publish now - it's free