Questo studio, basandosi su fonti di archivio e pubblicazioni dell'epoca, prende in esame, nel territorio corrispondente all'attuale provincia di Massa Carrara, gli eventi e le condizioni sociali successive alla presa di potere sabauda del 1859. Il quadro che emerge si dimostra da subito complesso ed articolato evidenziando una situazione sociale e politica ben lontana dalla collettiva sollevazione popolare filounitaria spesso narrata. È presente, infatti, una reazione filoestense, determinata da scelte e comportamenti individuali e collettivi, che assume i tratti tipici di un movimento di resistenza e di un fenomeno di volontariato militare. L'inquadramento di tali eventi all'interno del dibattito storiografico nazionale porta l'autore a formulare e rispondere ad un chiaro interrogativo: il Risorgimento fu moto di unificazione nazionale, rivoluzione mancata o guerra civile?
Indice dei contenuti
INTRODUZIONE
MOTIVI DELLA RICERCA, FONTI E BREVE QUADRO STORICO
1. LA CONDIZIONE DEI VINTI NEL TERRITORIO APUANO E LUNIGIANESE
1.1 Reati d'opinione
1.2 Il pericolo sanfedista e l’attività di spionaggio
1.3 Nessun diritto al lavoro per i filoestensi
1.4 Arresti sommari e negazione del diritto di voto
1.5 Affollamento nelle carceri
2. LA RESISTENZA FILOESTENSE
2.1 Ingiurie contro le Guardie Nazionali
2.2 Il movimento di resistenza filoestense
3. VOLONTARIATO MILITARE ED EMIGRAZIONE POLITICA DEI FILOESTENSI
3.1 Volontariato militare e ricongiungimenti famigliari
3.2 I renitenti alla leva emigrano in Corsica
3.3 Si riparte
CONCLUSIONI
Risorgimento: unificazione nazionale, rivoluzione passiva o guerra civile?
Obiettivo della ricerca e temi trattati
L'obiettivo principale di questa ricerca è far luce su un fenomeno storiografico finora trascurato: l'opposizione popolare al processo di unificazione nazionale nel territorio dell'attuale provincia di Massa-Carrara. Lo studio analizza le condizioni sociali imposte dal nuovo regime sabaudo, le conseguenti forme di resistenza filoestense e le motivazioni dietro l'esodo di volontari e migranti politici verso territori ancora fedeli agli Asburgo-Este.
- Analisi del clima di repressione politica e sociale dopo l'annessione al Regno di Sardegna.
- Indagine sulle forme di resistenza, tra cui sabotaggi, manifestazioni e dissenso individuale.
- Studio del fenomeno dei "volontari estensi" come scelta di campo politica.
- Ricostruzione dei flussi di emigrazione clandestina di renitenti alla leva e famiglie.
- Dibattito storiografico sul significato del Risorgimento tra unificazione nazionale e guerra civile.
Auszug aus dem Buch
1.1 Reati d'opinione
Il 28 aprile del 1859, subito dopo la dipartita delle truppe estensi dalle città di Massa e Carrara, vengono prontamente affissi alle mura delle città alcuni manifesti a firma dei Commissari provvisori del nuovo regime, Giusti e Brizzolari. Uno di questi inneggia al Re Vittorio Emanuele II ed all'indipendenza d'Italia ed il testo è il seguente:
Cittadini della Provincia di Massa Carrara e Lunigiana.
Liberi questi paesi dal giogo estense, hanno spontaneamente acclamato il Governo del Re Prode, del Re VITTORIO EMANUELE.
I sottoscritti assumendo il governo di questa provincia in nome del RE DITTATORE confidano di trovare in Voi tutti cooperazione, zelo ed aiuto a mantenere la tranquillità ed il buon ordine.
VIVA IL RE VITTORIO EMANUELE II.
W L'INDIPENDENZA D'ITALIA
Massa 28 Aprile 1859
Sintesi dei capitoli
INTRODUZIONE: Espone le motivazioni della ricerca e il quadro storico, contestualizzando il Risorgimento come un periodo di forti contrasti e interpretazioni storiografiche contrapposte.
1. LA CONDIZIONE DEI VINTI NEL TERRITORIO APUANO E LUNIGIANESE: Analizza le misure repressive, l'attività di spionaggio e la discriminazione lavorativa subite da chi era fedele al precedente governo.
2. LA RESISTENZA FILOESTENSE: Descrive le forme attive di opposizione, dagli insulti verbali contro le nuove autorità ai sabotaggi delle infrastrutture come i fili del telegrafo.
3. VOLONTARIATO MILITARE ED EMIGRAZIONE POLITICA DEI FILOESTENSI: Esamina le motivazioni politiche che spingono molti giovani a emigrare, arruolarsi nelle truppe estensi o rifugiarsi in Corsica per sfuggire alla leva.
CONCLUSIONI: Riflette in modo critico sul processo risorgimentale, interrogandosi se debba essere considerato un moto di unificazione nazionale o piuttosto una forma di guerra civile.
Parole chiave
Risorgimento, Massa, Carrara, Lunigiana, Francesco V d'Asburgo-Este, filoestensi, unificazione nazionale, volontari estensi, renitenza alla leva, emigrazione politica, repressione, identità nazionale, storia contemporanea, sanfedismo, guerra civile.
Domande frequenti (FAQ)
Di cosa tratta principalmente questo studio?
Il lavoro analizza il fenomeno di opposizione al processo di unificazione nazionale nel territorio dell'attuale provincia di Massa-Carrara, concentrandosi sulle reazioni dei filoestensi alle nuove autorità sabaude.
Quali sono i principali temi trattati?
I temi centrali includono la repressione del dissenso, l'attività di spionaggio, le discriminazioni lavorative, la resistenza organizzata e le dinamiche dell'emigrazione politica e del volontariato militare estense.
Qual è l'obiettivo scientifico della ricerca?
L'obiettivo è dimostrare che, in questo comprensorio, l'unificazione non fu un processo plebiscitario e coeso, ma fu vissuto come un'imposizione che generò forme di resistenza e ribellione.
Quale metodologia è stata utilizzata?
L'autore ha condotto un'analisi storica basata principalmente su fonti primarie conservate presso l'Archivio di Stato di Massa, inclusi atti della Prefettura, documenti dell'Ispettorato di Pubblica Sicurezza e rapporti dei Carabinieri Reali.
Cosa viene discusso nel capitolo centrale?
Il capitolo centrale approfondisce le strategie di controllo adottate dai vincitori e come il dissenso sia stato criminalizzato, portando a un clima di vera e propria "caccia" ai legittimisti.
Quali sono i termini chiave che definiscono l'opera?
Keywords fondamentali sono "Risorgimento", "filoestensi", "emigrazione politica", "repressione" e "guerra civile", che riassumono l'essenza dell'analisi storica presentata.
Come viene descritta la figura di Francesco V?
Francesco V viene presentato come un sovrano amato dai suoi sudditi e dalle truppe, la cui fedeltà al suo nome e alla sua causa rimase solida anche dopo la caduta del Ducato.
Cosa si intende per "volontariato militare estense" in questo contesto?
Si riferisce alla scelta di numerosi giovani apuani e lunigianesi di lasciare le proprie case per arruolarsi nelle truppe del deposto Duca, rifiutando di prestare servizio per il Regno di Sardegna.
Qual è il ruolo dei ricongiungimenti famigliari nell'emigrazione?
Le donne e i bambini spesso emigravano per raggiungere i mariti e padri già arruolati nelle truppe estensi o esiliati, trasformando un atto politico in un fenomeno migratorio complesso e spesso clandestino.
Qual è la conclusione principale sul Risorgimento?
L'autore conclude che il Risorgimento, nel territorio studiato, presenta i tratti caratteristici di una guerra civile piuttosto che di un moto di liberazione unitario e condiviso.
- Arbeit zitieren
- Nicola Guerra (Autor:in), 1999, Controrisorgimento. Il movimento filoestense apuano e lunigianese, München, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/194584