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Musica e politica nel primo Novecento: conformismo, iconoclastia, mitopoiesi

Title: Musica e politica nel primo Novecento: conformismo, iconoclastia, mitopoiesi

Textbook , 2012 , 136 Pages

Autor:in: M° Rossella Marisi (Author)

Musicology - Miscellaneous
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Musica e politica sono entrambe espressioni di una determinata società, della quale riflettono i valori; in risposta al mutamento delle condizioni di vita e di lavoro, che fa fronte a nuove esigenze e a sua volta ne fa sorgere altre, una società elabora man mano nuovi ideali, che vengono assunti nella teoria musicale e in quella politica, e poi tradotti in pratica in prodotti musicali (brani strumentali, opere, canzoni) e nella formulazione ed applicazione di leggi e provvedimenti amministrativi.
Ma accade anche che artisti e uomini politici intuiscano con anticipo i mutamenti sociali in preparazione, e dunque si pongano alla guida di movimenti che aspirano ad orientare l’evoluzione della società verso i traguardi da loro auspicati.
In ragione di queste analogie, e dell’effetto che per un verso musica e politica hanno sulla società, e per un altro circolarmente subiscono da essa, è ipotizzabile un rapporto circolare anche tra queste due arti: si può ritenere cioè che la musica, influendo sulle emozioni di individui e gruppi, possa stimolare questi ad assumere determinati comportamenti politici, e che la politica possa incidere sui comportamenti di chi fa o ascolta musica, favorendo o viceversa contrastando la produzione e la diffusione di certi stili o generi musicali.
Il lavoro è articolato in tre capitoli. Il primo capitolo verte sul panorama socio-economico, politico e musicale italiano all'inizio del Novecento, e ne evidenzia in particolare le forze tradizionaliste (par. 1.2) e quelle rivoluzionarie (par. 1.3). Il secondo capitolo tratta del fascismo e della sua politica culturale, ed approfondisce in special modo il ruolo attribuito agli intellettuali nell’indottrinamento delle masse (par. 2.2), gli organismi e le strutture operanti in ambito musicale (par. 2.3.1), e il consenso dato al fascismo dagli intellettuali (par. 2.4.1) e specificamente dai musicisti (par. 2.4.2). Il terzo capitolo incentra la riflessione sulla produzione politico-musicale nell’epoca del regime, esaminando scritti teorici di musicisti e musicologi (par. 3.1), e composizioni afferenti sia al genere della musica colta sia a quello della musica popolare: il taglio ideologico di tali prodotti (par. 3.5 e 3.6) è evidenziato attraverso l’analisi di alcune opere rappresentative, compiuta tanto sotto il profilo testuale quanto sotto quello propriamente sonoro-musicale (par. 3.3 e 3.4).

Excerpt


Indice

Introduzione

1. Il panorama socio-economico, politico e musicale italiano all'inizio del Novecento

1.1 Il quadro socio-economico e culturale a cavallo del 20° secolo

1.1.1 La situazione socio-economica

1.1.2 Nazionalizzazione delle masse e nazionalismo

1.1.3 Il colonialismo italiano (1882-1912)

1.2 Politica e musica nell’era giolittiana: le forze tradizionaliste

1.2.1 Lo scenario politico dell’era giolittiana

1.2.2 Il panorama musicale

1.3 Le forze rivoluzionarie: il futurismo

1.3.1 Il movimento artistico e musicale

1.3.2 Le concezioni politiche futuriste

1.3.2.1 Punti di contatto tra futurismo e fascismo

1.3.2.2 La separazione politica tra futurismo e fascismo

2. Il fascismo e la sua politica culturale

2.1 Cenni storici sul fascismo

2.2 La politica culturale del fascismo

2.2.1 Cultura fascista: una contraddizione in termini?

2.2.2 Il ruolo degli intellettuali nell’indottrinamento delle masse

2.3 L’attività del fascismo in campo musicale

2.3.1 Organismi e strutture

2.3.2 Iniziative in campo musicale

2.3.3 Iniziative musicali specifiche per le colonie

2.4 Il consenso degli intellettuali

2.4.1 Intellettuali e consenso

2.4.2 Il consenso dei musicisti

2.4.3 Temi ricorrenti nel carteggio tra musicisti e autorità fasciste

3. Produzione politico-musicale nell’epoca del regime

3.1 Musica, patria e nazione negli scritti teorici

3.2 Le forme “nazionali” della musica colta

3.3 La musica teatrale

3.4 Le canzoni dell’epoca fascista

3.5 I miti fascisti nelle canzoni

3.5.1 Il mito della ruralità

3.5.2 I miti dell’identità: patria e famiglia

3.5.3 I miti della contrapposizione: la lotta contro inglesi e comunisti

3.5.4 I miti dell’aggressività: spirito guerriero ed eroismo

3.5.5 I miti della missione: la nuova Roma imperiale, apportatrice di civiltà e libertà

3.5.6 Il mito del capo: il duce e i suoi slogan

3.6 Le caratteristiche musicali delle canzoni e il loro significato politico

Conclusioni

Obiettivi e Temi trattati

L'opera indaga il rapporto circolare tra musica e politica nell'Italia del primo Novecento, analizzando come la musica sia stata utilizzata per modellare il consenso e come la politica abbia influenzato la produzione musicale, con particolare attenzione al passaggio dalla società liberale giolittiana all'epoca del regime fascista.

  • Il panorama politico-culturale italiano all'inizio del XX secolo.
  • Le dinamiche di potere e la politica culturale sotto il fascismo.
  • L'uso strategico della musica e delle canzoni come strumenti di propaganda.
  • Il ruolo degli intellettuali e dei musicisti nel consolidamento del regime.
  • La costruzione e diffusione dei miti fascisti attraverso la produzione sonoro-musicale.

Auszug aus dem Buch

1.1.2 Nazionalizzazione delle masse e nazionalismo

Il passaggio dalla società borghese alla società di massa, nella quale la produzione, la distribuzione e il consumo di beni e servizi si realizzano su vasta scala, avvenne nella maggior parte dei paesi europei con la rapida accelerazione impressa alla fine del 19° secolo ai processi di industrializzazione ed urbanizzazione. In conseguenza di essi persero progressivamente il loro ruolo preminente le istituzioni (in primo luogo la famiglia patriarcale) che fino ad allora avevano saldamente collegato i propri membri, fornendo valori e reti di protezione. A livello individuale l’allentamento di tali legami significativi fu vissuto con smarrimento, come una perdita di valori e di identità, che “doveva” essere rimpiazzata trovando modi diversi per dar risposta al proprio bisogno di appartenenza.

Si pose dunque il problema della selezione di “nuovi” valori, sia a livello individuale, sia a livello di massa. In ambito politico, l’entrata delle masse nella vita politica creò l’opportunità per la loro integrazione in un sistema di valori nazionali; in Italia, divenuta da pochi anni Stato unitario, l’esigenza della nazionalizzazione delle masse fu particolarmente acuta e pressante.

Gli studiosi hanno messo in rilievo che l’identità nazionale è una costruzione culturale che spesso si realizza per impulso delle élite dirigenti dello Stato: rilevando il pericolo che la nuova società industriale, mancante dei meccanismi di coesione sociale caratteristici della società rurale, vada incontro a fenomeni di disgregazione, si promuove il nazionalismo come collante culturale.

Riassunto dei capitoli

1. Il panorama socio-economico, politico e musicale italiano all'inizio del Novecento: Analizza il contesto italiano tra industrializzazione e ascesa della società di massa, mettendo a confronto il riformismo liberale giolittiano con le correnti rivoluzionarie del futurismo.

2. Il fascismo e la sua politica culturale: Esamina l'instaurazione del regime fascista e le modalità attraverso cui esso ha cercato di controllare le istituzioni culturali, le masse e il consenso degli intellettuali e dei musicisti.

3. Produzione politico-musicale nell’epoca del regime: Approfondisce come il fascismo abbia influenzato la produzione di inni, canzoni e musica colta, trasformando i prodotti musicali in strumenti per veicolare miti e ideali del totalitarismo.

Parole Chiave

Musica, Politica, Fascismo, Nazionalismo, Società di massa, Propaganda, Consenso, Futurismo, Identità nazionale, Miti, Totalitarismo, Censura, Cultura, Intellettuali, Canzone italiana.

Domande frequenti

Di cosa tratta fondamentalmente questo studio?

Il lavoro analizza il legame profondo tra l'evoluzione politica italiana del primo Novecento e il ruolo della musica come strumento di influenza sociale, propaganda e costruzione del consenso.

Quali sono i campi di indagine principali?

La ricerca si concentra sulle dinamiche della società di massa, sull'attività culturale del fascismo e su come la produzione musicale sia stata adattata per veicolare messaggi ideologici specifici.

Qual è l'obiettivo centrale della ricerca?

L'obiettivo principale è investigare se i comportamenti musicali dei compositori e degli ascoltatori siano stati influenzati dalle direttive politiche del governo e, circolarmente, se la musica ascoltata abbia contribuito a formare il comportamento politico della popolazione.

Quale metodologia scientifica è stata impiegata?

È stato adottato un approccio diretto alle fonti primarie, esaminando scritti teorici, manifesti programmatici, articoli giornalistici, testi di opere, inni e canzoni, integrato dallo studio di fonti secondarie storiche e musicologiche.

Cosa viene approfondito nella parte dedicata alla produzione musicale?

Nel capitolo dedicato alla produzione politico-musicale vengono esaminati gli scritti teorici, la musica colta e popolare, evidenziando il taglio ideologico dei prodotti analizzati attraverso l'esame di opere rappresentative.

Quali parole chiave definiscono meglio il contenuto dell'opera?

Le tematiche fondamentali sono racchiuse in concetti come musica, politica, fascismo, propaganda, consenso, identità nazionale e totalitarismo.

In che modo il futurismo si è differenziato dal fascismo?

Nonostante le affinità iniziali legate all'interventismo e alla modernità, futurismo e fascismo divergevano profondamente sulla gestione della tradizione e sull'autonomia individuale; mentre il futurismo propugnava una rottura radicale, il fascismo, una volta al potere, ha scelto di restaurare i pilastri della società tradizionale.

Che ruolo ha svolto l'Opera Nazionale Dopolavoro (OND)?

L'OND è stata un pilastro del controllo sociale del fascismo, utilizzata per inquadrare la popolazione nel tempo libero e organizzare attività artistiche e ricreative funzionali alla fidelizzazione della massa al regime.

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Details

Title
Musica e politica nel primo Novecento: conformismo, iconoclastia, mitopoiesi
Author
M° Rossella Marisi (Author)
Publication Year
2012
Pages
136
Catalog Number
V204686
ISBN (eBook)
9783656320364
ISBN (Book)
9783656320838
Language
Italian
Tags
musica novecento
Product Safety
GRIN Publishing GmbH
Quote paper
M° Rossella Marisi (Author), 2012, Musica e politica nel primo Novecento: conformismo, iconoclastia, mitopoiesi, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/204686
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