This book is recommended to all readers who wish to extend their curiosity and knowledge to a neglected side of Europe: Russia. Here you may find many hints to the origins of the Empire of Muscovy and how the history has been transmited by the traditional sources. A survey has been tried to open the study of the Russian Middle Ages critically examining the major fonts of historical information. The work is an original research of years of study and visits.
Indice dei capitoli
1. Esiste un Medioevo Russo?
2. Perché le Cronache Russe sono famigerate
3. Le testimonianze “non russe”
4. Dei Vichinghi nell'Est dell'Europa?
5. Svedesi e Russi... legati per la vita
6. Olga, donna russa in gamba
7. La svolta vladimiriana
8. Jaroslav detto il Saggio
9. Quattro passi per Kiev
10. Tante liti per altrettanti troni
11. Nuove lotte nelle élites rus'
12. Cambiar tutto senza cambiar niente!
13. Cala il sipario
Conclusioni
Obiettivi e temi della ricerca
L'opera analizza criticamente la storia della Rus' di Kiev, superando le narrazioni tradizionali e ideologiche per esplorare le dinamiche reali di potere, commercio e interazione etnica nella regione durante il Medioevo. L'autore mette in discussione la storiografia classica, analizzando come l'identità russa si sia formata non come un processo lineare, ma attraverso un complesso meticciato e influenze geopolitiche tra Oriente e Occidente.
- Analisi storiografica delle fonti primarie (le "Cronache dei Tempi Passati").
- Il ruolo dei mercanti e delle rotte commerciali (Dnepr, Volga) nello sviluppo politico.
- L'integrazione delle élite scandinave (Variaghi) con le popolazioni locali.
- Il processo di cristianizzazione come strumento di legittimazione del potere.
Auszug aus dem Buch
1. Esiste un Medioevo Russo?
Si parla e si scrive tanto della grande letteratura romantica russa o degli eventi dei tempi sovietici, ma prima? Che c'era prima? Esiste una storia più remota da raccontare? E da quale epoca si può cominciare a parlare di Russi e di Russia? E perché parlare soltanto di Slavo-Russi in una compagine multietnica come è effettivamente stata (ed ancora lo è) con l'insieme dei suoi popoli la vastissima regione che negli atlanti classici si chiamava Pianura Sarmatica e in quelli più moderni è nota come Pianura Boreale Europea?
Sono le prime domande che qualunque lettore curioso si pone quando si sia già dato uno sguardo in giro alla ricerca di un libro accessibile che gli racconti che cosa ci fosse e chi vivesse nella regione sopraddetta e che oggi è la parte europea della Federazione Russa.
Se poi aggiungiamo che sarebbe interessante scoprire quali apporti, materiali e immateriali, le sue genti (né meno né più “europee” di altre) abbiano dato al resto del continente nel passato un po' più remoto, l'argomento diventa talmente complicato che non crediamo che esista un libro di lettura semplice sull'argomento Storia dell'Antica Russia proprio per i fatti che qui di seguito raccontiamo.
Sintesi dei capitoli
1. Esiste un Medioevo Russo?: L'introduzione interroga le origini della storia russa, contestando le visioni storiografiche semplificate della regione.
2. Perché le Cronache Russe sono famigerate: Analizza l'inaffidabilità ideologica delle fonti primarie e la necessità di un approccio critico verso le manipolazioni storiografiche.
3. Le testimonianze “non russe”: Esamina come autori esterni, specialmente di cultura islamica, percepissero la regione, offrendo una prospettiva libera da miti nazionali.
4. Dei Vichinghi nell'Est dell'Europa?: Approfondisce il ruolo degli Scandinavi, ribattezzati come Variaghi, nel sistema commerciale e sociale della Pianura.
5. Svedesi e Russi... legati per la vita: Esplora la simbiosi tra gli avventurieri svedesi e le élite locali, focalizzandosi sulle dinamiche del potere e dei tributi.
6. Olga, donna russa in gamba: Analizza la figura storica di Olga e il suo ruolo di consolidamento politico tra i clan e le potenze esterne.
7. La svolta vladimiriana: Tratta il tentativo di unificazione statale sotto Vladimiro e l'uso dell'ideologia per gestire un sistema tribale frammentato.
8. Jaroslav detto il Saggio: Descrive le ambizioni e la politica matrimoniale di Jaroslav, evidenziando il contrasto tra la realtà storica e il mito creato dai successori.
9. Quattro passi per Kiev: Analizza la posizione strategica e l'architettura di Kiev come centro del potere e del commercio.
10. Tante liti per altrettanti troni: Esamina l'instabilità politica causata dalle lotte di successione e la difficoltà di mantenere unito lo Stato.
11. Nuove lotte nelle élites rus': Descrive le pressioni esterne dei nomadi delle steppe e le risposte difensive, spesso inefficaci, delle élite al potere.
12. Cambiar tutto senza cambiar niente!: Analizza i tentativi di riforma di Vladimiro Monomaco e la persistenza dei conflitti endemici tra le fazioni familiari.
13. Cala il sipario: Riflette sulla frammentazione definitiva della Rus' di Kiev e sulla nascita di nuovi centri di potere come la futura Mosca.
Parole chiave
Rus' di Kiev, Variaghi, Slavi, Cronache Russe, Medioevo Russo, politica, commercio, cristianizzazione, nomadi, Pianura Russa, Rjurikidi, storiografia, potere, tributi, identità etnica.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio?
Il libro analizza la formazione e le vicende storiche della Rus' di Kiev, demistificando le narrazioni tradizionali che attribuiscono allo Stato origini etniche pure o un'evoluzione lineare.
Quali sono i campi di studio centrali dell'opera?
I temi principali includono le dinamiche politiche tra i clan, l'importanza strategica delle rotte commerciali fluviali, l'impatto della cristianizzazione e le relazioni tra le popolazioni slave, variaghe e i nomadi della steppa.
Qual è la tesi o la ricerca principale dell'autore?
L'autore mira a dimostrare che la Rus' di Kiev non fu un organismo politico unitario fin dalle origini, ma un complesso sistema di potere basato su interessi commerciali e legami tra élite diverse, spesso manipolato in seguito da cronisti e revisionisti.
Quale metodologia scientifica viene applicata?
Viene applicata un'analisi critica delle fonti primarie, confrontando le testimonianze interne (le Cronache) con documenti esterni (fonti islamiche e bizantine), integrata da considerazioni sociolinguistiche e archeologiche.
Cosa viene trattato nel nucleo centrale del libro?
Il corpo principale approfondisce le figure chiave (come Oleg, Olga, Vladimiro e Jaroslav), le lotte interne di potere tra i principi rjurikidi e il declino geopolitico di Kiev a favore dei nuovi centri di potere nord-orientali.
Quali termini chiave definiscono meglio il contenuto?
Variaghi, Rus', Pianura Russa, rjurikidi, storiografia critica, commercio fluviale e meticciato etnico.
Come viene vista la figura di Jaroslav il Saggio in questa opera?
L'autore ridimensiona il mito di Jaroslav, presentandolo come un politico ambizioso e spregiudicato che, sebbene abbia consolidato l'immagine del potere cristiano, ha operato in un contesto di instabilità endemica.
Qual è il ruolo del cristianesimo descritto dall'autore?
Il cristianesimo è analizzato non solo come fede, ma come strumento politico e ideologico utilizzato dai leader per legittimare il proprio potere e per tentare (spesso senza successo) di omogeneizzare le popolazioni della regione.
- Arbeit zitieren
- Historiker des russischen Mittelalters Aldo C. Marturano (Autor:in), 2012, La Rus' di Kiev fra mafie e colpi di stato, München, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/206120