This essay explores the theme of "doubles" in the philosophical novel "The Wanderings and Adventures of Nikodim the Elder"("Stranstviia i prikliucheniia Nikodima Starshago", 1917) by Russian Symbolist writer Aleksey Skaldin.
Indice dei contenuti
1. Doppio, letterarietà e autobiografismo
2. L’ipercoscienza di Nikodim e il dilemma edipico
3. Non “amico” ma “giudice” dell’io
4. Il genio della lampada illetterato
5. Nikodim e la vestizione del demonio
6. Il «novizio perplesso»
7. Nel «mondo di “doppi”» skaldiniano
Obiettivi e tematiche della ricerca
Il presente studio analizza il topos letterario del "doppio" nel romanzo "Stranstvija i priključenija Nikodima Staršego" di Aleksej Skaldin, esaminando come la scissione identitaria del protagonista, Nikodim, rifletta le esperienze biografiche dell'autore e le tensioni della modernità russa prerivoluzionaria.
- Analisi del substratum autobiografico e della crisi dell'io in Skaldin.
- Esplorazione delle dinamiche psicologiche e del dilemma edipico del protagonista.
- Studio dell'ibridazione dei generi letterari nel trattamento del motivo del sosia.
- Valutazione del doppio come proiezione delle pulsioni rimosse e della coscienza.
Auszug aus dem Buch
L’«inspiegabile divisione» psicofisica della personalità sperimentata dal giovane barin Nikodim Michajlovič Ipat’ev
L’«inspiegabile divisione» (неизъяснимое разделение) psicofisica della personalità sperimentata dal giovane barin Nikodim Michajlovič Ipat’ev, protagonista del romanzo filosofico di Aleksej Skaldin Stranstvija i priključenija Nikodima Staršego [Peregrinazioni e avventure di Nikodim il Vecchio]4, va certamente letta come un tributo dell’ultimo (in ordine cronologico) dei simbolisti russi ad un tema di antica memoria, caro alla mitologia e alla classicità – quello del “doppio” –, che, a partire da Pogorel’skij, passando per Puškin, Odoevskij, Gogol’ e Dostoevskij, aveva imperversato nell’Ottocento russo5 e, prima ancora, nell’ambiente letterario europeo barocco e romantico, confermandosi nel Novecento, secolo del relativismo e della crisi dell’io, come il tratto distintivo della modernità6.
Eppure lo sdoppiamento, a detta di Pasolini «la più grande delle invenzioni letterarie», se ricollega Skaldin alla grande tradizione culturale otto-novecentesca, è un Leitmotiv che l’autore desume non da fonti esterne ma dall’intimo della propria esperienza personale. La mia analisi della scissione identitaria del Nikodim skaldiniano si basa appunto sull’ipotesi di una totale o parziale identificazione dello scrittore con il suo personaggio, nella convinzione che solo un accurato esame del substratum autobiografico dell’opera ci possa restituire il significato e la funzione che in essa riveste il topos della destrutturazione e moltiplicazione dell’io7.
Sintesi dei capitoli
1. Doppio, letterarietà e autobiografismo: Introduce il tema del doppio nel romanzo di Skaldin, evidenziando il legame tra la crisi identitaria del protagonista e l'esperienza biografica dell'autore.
2. L’ipercoscienza di Nikodim e il dilemma edipico: Analizza le circostanze del primo incontro di Nikodim con il proprio alter ego, interpretandolo come una proiezione delle sue pulsioni rimosse.
3. Non “amico” ma “giudice” dell’io: Esamina il secondo confronto con il doppio, che assume la funzione di un giudice inflessibile che mette in luce le colpe e le ambivalenze del protagonista.
4. Il genio della lampada illetterato: Descrive la terza manifestazione del doppio in cui quest'ultimo assume poteri magici per esaudire i desideri impossibili del barin.
5. Nikodim e la vestizione del demonio: Tratta la trasformazione del doppio in una figura demoniaca e il suo legame con l'atto di indossare il saio di padre Damian.
6. Il «novizio perplesso»: Analizza la metamorfosi del doppio nella figura del novizio Marfušin, evidenziando la componente comico-parodica della narrazione.
7. Nel «mondo di “doppi”» skaldiniano: Conclude l'analisi con l'ultimo sdoppiamento durante il debutto teatrale di Nikodim, riflettendo sulla natura irriducibile del fenomeno.
Parole chiave
Doppio, Skaldin, Nikodim, Sdoppiamento, Identità, Simbolismo russo, Dilemma edipico, Letteratura fantastica, Inconscio, Substratum autobiografico, Alter ego, Crisi dell'io, Parodia, Demonologia, Schizofrenia.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio?
Il lavoro analizza la presenza e la funzione del motivo letterario del "doppio" nel romanzo di Aleksej Skaldin, esplorando come esso rappresenti una manifestazione della crisi d'identità del protagonista.
Quali sono i temi centrali affrontati?
I temi principali includono il legame tra l'opera e la vita dell'autore, la psicologia dei personaggi, il conflitto edipico e la fusione tra elementi tragici e comici nel contesto della letteratura russa.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è dimostrare che lo sdoppiamento in Skaldin non è solo un topos letterario, ma un'esigenza privata legata alle esperienze traumatiche e autobiografiche dell'autore stesso.
Quali metodi scientifici vengono applicati?
L'autrice utilizza un approccio analitico-letterario, integrando la critica testuale, la psicoanalisi freudiana e le teorie letterarie sullo sdoppiamento di autori come Otto Rank e Massimo Fusillo.
Cosa viene approfondito nel corpo del testo?
Il corpo del testo analizza dettagliatamente le diverse epifanie del doppio, trasformandosi da presenza astratta a figura demoniaca e infine a novizio grottesco, documentando l'evoluzione della scissione di Nikodim.
Quali parole chiave caratterizzano l'opera?
L'opera è definita da concetti quali il doppio, la crisi dell'io, l'autobiografismo e l'ibridazione tra comico e tragico.
In che modo il "doppio" skaldiniano differisce dai sosia di Dostoevskij?
A differenza dei sosia dostoevskiani, il doppio di Skaldin possiede una natura più sfuggente e mutabile, fungendo da proiezione attiva e mutevole delle necessità interiori del protagonista.
Qual è il ruolo del saio nel romanzo?
Il saio funge da "oggetto mediatore" del fantastico, segnando il passaggio tra il piano naturale e quello soprannaturale nella vestizione del demonio.
Qual è il significato finale dell'ultima apparizione del doppio?
L'ultimo sdoppiamento sul palcoscenico teatrale segna un culmine in cui il protagonista diventa il proprio doppio, evidenziando l'impossibilità di una risoluzione definitiva della sua personalità scissa.
- Quote paper
- Linda Torresin (Author), 2012, Il tema del "doppio" nel romanzo di A. Skaldin "Stranstvija i priključenija Nikodima Staršego", Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/211800