Coordinazione per polisìndeto


Term Paper (Advanced seminar), 2002
11 Pages, Grade: 2

Excerpt

Indice

Introduzione

1. La coordinazione per polisindeto
1. 1. Frasi coordinate additive (copulative)
1. 2. Frasi coordinate alternative (disgiuntive)
1. 3. Frasi coordinate avversative
1. 4. Frasi coordinate conclusive
1. 5. Frasi coordinate esplicative (dichiarative)

Conclusione

Bibliografia

Introduzione

Per costruire le strutture linguistiche complesse si devono collegare le frasi tra loro1. Nell´italiano si distinguono due tipi di frasi: la frase complessa (periodo complesso) e la frase composta (periodo composto).

Si dice della frase complessa quando si possono distinguere almeno due proposizioni di cui una é principale o reggente2. Si puó riconoscere un rapporto gerarchico tra le frasi:una frase reggente domina altre frasi secondarie che sono dipendenti dalla reggente3.

1. Si racconta che ogni pomeriggio Maria va al mercatino vicino a casa sua.

In questo esempio una frase secondaria dipende dalla frase reggente e tale fenomeno grammaticale si chiama subordinazione. Quando un testo é composto in prevalenza da frasi secondarie abbiamo un testo ipotattico.

Il secondo tipo di frasi, la frase composta (periodo composto) è costituito da due o piú proposizioni autonome, indipendenti, poste tutte sullo stesso piano (coordinate principali o secondarie). Il cambiamento dell´ordine tra la proposizione principale e secondaria non influisce sul, non cambia il significato della frase. Ci sono due tipi di coordinazione: la coordinazione per asindeto e la coordinazione per polisindeto4. Il primo tipo di coordinazione ha luogo quando due o piú proposizioni sono distinte tra loro solo con segni d´interpunzione come: virgola, due punti o punto e virgola.

2.) Anna legge il giornale, Paolo mangia la colazione,il cane Rex dorme sotto la scrivania.

Questa coordinazione senza legami, senza congiunzione coordinata si chiama anche frase giustapposta.

Una coordinazione per polisindeto invece avviene per mezzo di congiunzioni coordinative come p. e.: e, ma, anche.

3.) Luise andava a letto molto presto, ma si annoiava, perció giocava con il gatto.

Quando un testo é composto da quel tipo di struttura sintattica in cui domina la coordinazione si parla di paratassi. La paratassi é molto usata soprattutto nel linguaggio orale.

In questo lavoro voglio occuparmi del secondo tipo di coordinazione-della coordinazione per polisìndeto. All´inizio descriveró sei tipi di congiunzioni coordinate e spiegheró le loro funzioni. Dopo, con l´aiuto degli esempi, voglio accostarmi piú vicino ad alcune congiunzioni piú usate come p. e.: e, né, o, perció e altre. Alla fine proveró a riassumere tutte le informazioni importanti della coordinazione per polisindeto nell´italiano contemporaneo.

1. La coordinazione per polisindeto

La coordinazione per polisindeto ha luogo quando singole proposizioni (due o piú di due) sono collegate per mezzo di congiunzioni coordinative. Si distinguono sei tipi di proposizioni coordinate: additive (o copulative), alternative (o disgiuntive), avversative, correlative, esplicative e conclusive. In seguito vorrei descrivere tutti questi tipi e dare alcune esempi di come usarli.

1. 1. Frasi coordinate additive (copulative)

Questo tipo di frase si caratterizza dall´ uso di congiunzioni che segnalano un collegamento semplice tra due o piú proposizioni. Le congiunzioni di questo tipo sono soprattutto : e, né, anche, pure, inoltre, neanche, neppure, nemmeno. La prima congiunzione e é molto usata nella lingua parlata e serve per coordinare proposizioni che esprimono i fatti uno dopo l´altro senza precisare il rapporto logico tra loro. E diventa ed o ad davanti a una parola che comincia con un´altra vocale.

1.) Tutti stanno ad ascoltarlo con molta attenzione.
2.) Si deve provare a vivere piú sano ed evitare le sigarette.

Questa congiunzione puó collegare due frasi verbali o nominali.

3.) Claudia prepara la cena e ascolta le notizie in radio.
4.) La studentessa ha letto il libro e lo studente ha fatto i suoi compiti.
5.) Anna e Ugo guardano la tv tutta la giornata.

Gli esempi tre e quattro descrivono fatti svolti nello stesso lasso di tempo. Nel quinto caso la congiunzione e ha il valore economico, serve ad evitare la ripetizione.

Alla congiunzione e corrisponde una altra congiunzione additiva- (e piú la negazione non).

6.) Non ha portato gli attrezzi, né i guanti, né la colazione.

[...]


1 Per stabilire il numero delle proposizioni si devono contare i predicati di modo finito e di modo infinito che fanno parte del discorso. In: Jernej,J.,Regula, M:Grammatica italiana descrittiva, Francke Verlag Bern und München ,pag. 308.

2 La proposizione reggente é autonoma e puó apparire anche da sola. In: ibidem, pag. 309.

3 La proposizione secondaria completa il senso di un´altra proposizione e ne dipende. Da sola non ha un senso compiuto.In: ibidem, pag. 309.

4 Dal greco asýndeton singnifca `non legato`e polysýndeton significa `legato piú volte`. In: Caffi; C.,Corti, M.:Per filo e per segno, Milano 1989, pag. 391.

Excerpt out of 11 pages

Details

Title
Coordinazione per polisìndeto
College
University of Hannover  (Seminar für italienische Literatur und Sprachwissenschaft)
Course
Hauptseminar: Conversazione/Composizione II
Grade
2
Author
Year
2002
Pages
11
Catalog Number
V22056
ISBN (eBook)
9783638254977
ISBN (Book)
9783656585251
File size
504 KB
Language
Italian
Tags
Coordinazione, Hauptseminar, Conversazione/Composizione
Quote paper
Bozena Esskali (Author), 2002, Coordinazione per polisìndeto, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/22056

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