Per quale ragione viene dato il Premio Nobel della letteratura ad un uomo che suscita tante controversie, non solo nel suo paese, l’Italia, ma anche all’estero? In molti si posero questa domanda nell’anno 1997, quando l’Accademia svedese assegnò il Premio al Mistero Buffo di Dario Fo “che seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi“ . Intellettuali come Geno Pampaloni e Carlo Bo criticarono la scelta dell’Accademia considerando l’evento “una barzelletta“ e descrivendolo come un fatto incomprensibile .Il critico letterario Alfonso Berardinelli esclamò davanti alla televisione che i membri dell’Accademia “si saranno sbagliati” . Lo stesso Fo attesta nel suo discorso per il premio Nobel di comprendere la loro confusione dicendo con molta ironia che l’Accademia avesse esagerato nel premiare lui, un giullare . A quell’epoca Fo aveva 71 anni e aveva già pubblicato insieme a sua moglie Franca Rame molte opere che come il Mistero Buffo sono cariche die satira politica, sociale e religiosa. Queste opere lo hanno reso amato dagli uni e odiato dagli altri.
Che cosa spinge Dario Fo a continuare ad esibirsi e pubblicare le sue rappresentazioni malgrado le forti accuse che riceve? Per rispondere a questa domanda è essenziale comprendere quale importanza ha il personaggio giullare nella sua vita. L’obiettivo di questa tesina è di dimostrare perché e come Dario Fo si identifica con il giullare medievale. Prima di fare ciò è necessario chiarire il ruolo del giullare nel medioevo. In conclusione si esporranno inoltre le ragioni per le quali Dario Fo ha meritato di riceve il premio Nobel per la letteratura.
Indice dei contenuti
1. Introduzione
2. Il giullare medievale
2.1 Dario Fo: giullare moderno
2.2 Il compito del giullare
3. Conclusione
4. Bibliografia
Obiettivi e temi principali
Il presente lavoro analizza le motivazioni e le modalità attraverso cui Dario Fo si identifica con la figura del giullare medievale, esaminando come tale approccio artistico sia stato utilizzato per restituire dignità alle classi oppresse e criticare il potere politico e religioso.
- Analisi storica della figura del giullare nel Medioevo.
- La transizione di Dario Fo da autore tradizionale a "giullare del popolo".
- Il concetto di "grammelot" come strumento espressivo e comunicativo.
- Il ruolo della satira politica e sociale nel teatro di Dario Fo.
- La difesa della dignità umana contro le strutture di potere.
Auszug aus dem Buch
Il giullare medievale
I giullari vengono descritti come degli artisti del tardo medioevo dalle molteplici caratteristiche, che conducevano una esistenza vagabonda e irregolare; potevano essere ballerini, giocolieri, cantastorie, musicisti e mimi. Erano degli improvvisatori che recitavano scene dalla vita quotidiana senza vestiari dispendiosi e all’aperto, spesso nelle piazze. Caratteristica del teatro popolare, come rivela già la parola, era che l’esibizionista non recitava davanti a un pubblico, ma interagiva con lui. Essendo costretti di viaggiare da villaggio in villaggio, dovevano saper comunicare con persone che parlavano diversi dialetti. Il giullare si serviva di una lingua da lui inventata, una mescola di diversi dialetti e versi chiamata grammelot. Le espressioni facciali e i movimenti, accompagnati dal grammelot rendevano possibile che il popolo comprendesse le rappresentazioni.
Pur essendo amati e apprezzati dal popolo, i giullari spesso venivano cacciati via da coloro che avevano più potenza perché i loro spettacoli non erano una semplice forma di intrattenimento. Essendo nomadi potevano integrare idee e notizie degli altri paesi nelle loro rappresentazioni. Informando il popolo, generalmente attraverso canzoni o rime, affrontavano con critica argomenti politici e religiosi. Una prova di ciò è un editto emanato nel XIII secolo da Carlo VI, re di Francia, il quale proibiva ai giullari di fare, dire o cantare “rima o canzone che faccia menzione del Papa, del Re nostro signore, dei signori di Francia, e a riguardo di coloro cui tocca la cura dell’unione della Chiesa”. Non a caso Dario Fo afferma che ”i giullari erano gli attori del popolo e facevano un teatro giornale contro la cultura ufficiale, contro i potenti”.
Sintesi dei capitoli
1. Introduzione: Il capitolo introduce la controversa assegnazione del premio Nobel a Dario Fo e definisce l'obiettivo della ricerca: comprendere il legame tra il drammaturgo e la figura storica del giullare.
2. Il giullare medievale: Viene analizzata la figura storica del giullare, le sue caratteristiche di artista vagabondo e l'uso del grammelot come mezzo di comunicazione universale.
2.1 Dario Fo: giullare moderno: Questo sottocapitolo descrive l'identificazione di Fo con il giullare, sottolineando il suo distacco dalle istituzioni teatrali ufficiali e l'impegno costante in una satira sociale graffiante.
2.2 Il compito del giullare: Si esplora la missione del giullare intesa come lotta per la dignità degli oppressi, utilizzando il teatro come strumento di critica politica contro le ingiustizie dei potenti.
3. Conclusione: Il capitolo finale riassume come Dario Fo abbia rivitalizzato la tradizione teatrale medievale, mantenendo vivo il ruolo del teatro come mezzo di espressione e provocazione politica.
4. Bibliografia: Elenco completo delle fonti primarie, critiche e delle risorse online utilizzate per la stesura della ricerca.
Parole chiave
Dario Fo, giullare, Medioevo, Mistero Buffo, grammelot, satira, teatro popolare, Premio Nobel, dignità, potere, impegno civile, critica sociale, arte, tradizione, letteratura italiana.
Domande frequenti
Di cosa si occupa principalmente questo studio?
Il lavoro analizza la figura del giullare nel Medioevo e come Dario Fo abbia fatto propria questa identità per trasformare il teatro in uno strumento di critica sociale e politica.
Quali sono i temi centrali affrontati?
I temi principali includono il rapporto tra teatro e popolo, la difesa della dignità dei lavoratori, l'uso satirico del linguaggio e la resistenza contro la censura e il potere costituito.
Qual è l'obiettivo primario della tesi?
L'obiettivo è dimostrare le motivazioni storiche e artistiche per cui Dario Fo sceglie di identificarsi con la figura del giullare medievale nella sua carriera moderna.
Quale metodo scientifico viene utilizzato?
La ricerca si basa sull'analisi letteraria e storica, integrando lo studio delle opere di Fo (in particolare "Mistero Buffo") con testi critici e documenti storici sui giullari.
Cosa viene esaminato nel corpo centrale del lavoro?
Il corpo centrale esplora la definizione di giullare, la sua evoluzione nel teatro moderno di Fo e la sua funzione di voce critica contro le ingiustizie della società contemporanea.
Quali termini chiave definiscono questo studio?
I termini centrali includono: giullare, Dario Fo, grammelot, satira politica, dignità umana e teatro epico.
Come descrive l'autore l'uso del grammelot?
Il grammelot è descritto come una lingua inventata, un miscuglio di dialetti e suoni che permette al giullare di superare le barriere linguistiche e di interagire direttamente con il pubblico, indipendentemente dalla lingua locale.
In che modo l'opera di Fo si collega alla censura storica?
L'autore evidenzia come, proprio come i giullari medievali venivano perseguitati tramite editti (come quello di Carlo VI o di Federico II), anche Dario Fo abbia subito censura, processi e attacchi personali a causa della sua satira politica.
- Arbeit zitieren
- Alexia Soraia Pimenta Gomes Zonca (Autor:in), 2014, Come si identifica Dario Fo con il giullare medievale?, München, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/281018