Sempre più dialetti e lingue scompaiono o corrono il rischio di essere in via d’estinzione. L’Italia, paese ben conosciuto per le sue vivaci parlate, è anche toccato da questo inevitabile problema. Secondo l’UNESCO nella penisola sono 31 le lingue in pericolo . Per questa ragione vengono costituite diverse leggi allo scopo di tutelare e proteggere le cosiddette lingue di minoritarie. La legge del 15 dicembre 1999 n. 482 intitolata “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche” elenca 12 lingue promosse dal governo, tra le quali si trova anche il francoprovenzale . Nella Valle D’Aosta, la regione più piccola e anche meno popolata dell’Italia viene parlata questa lingua, chiamata anche patois valdostano e vengono accumulati degli sforzi sia a livello privato che anche regionale per proteggere questo patrimonio culturale. Ogni anno hanno luogo eventi culturali come la Fe te des patois, le Concours Cerlogne, Le festival des peuples minoriaires e molte altre manifestazioni con lo scopo di far conoscere e divulgare il patois . Inoltre vengono offerti corsi come la Ecole Populaire de patois in cui i partecipanti imparano a parlare, leggere e scrivere in francoprovenzale. Anche nel campo dello svago vengono fatti sforzi per diffondere questa lingua in pericolo. Tra gli eventi più aspettati dell’anno si trovano le rappresentazioni di scene teatrali in patois valdostano.
Vedendo le diverse iniziative impegnate nel diffondere il francoprovenzale sorge la domanda se un’ istituzione locale come un teatro può anche aiutare a fare questo. Dato che i locutori appartengono principalmente alla vecchia generazione, è necessario far sorgere l’interesse per questo idioma fra i più giovani. È possibile che il teatro riesca a cogliere la loro attenzione? Il francoprovenzale riuscirà a sopravvivere anche grazie al sostegno ricevuto dal teatro dialettale? L’obiettivo di questa tesina è presentare la risposta a queste domande. Prima di fare ciò verrà comunque spiegato brevemente che cosa è il francoprovenzale e come mai questa lingua viene parlata su territorio italiano. In conclusione si esporrà il futuro probabile del patois.
Indice dei contenuti
1. Introduzione
2. Il francoprovenzale nella Valle D’Aosta
2.1 La promozione tramite il teatro
2.2 I risultati
3. Conclusione
Obiettivo della ricerca e temi principali
Il presente studio si pone l'obiettivo di analizzare l'efficacia del teatro dialettale come strumento di promozione, tutela e rivitalizzazione della lingua francoprovenzale (patois valdostano) nella Valle d'Aosta. La ricerca indaga se l'istituzione teatrale sia in grado di stimolare l'interesse delle nuove generazioni verso l'idioma locale e se tale mezzo sia sufficiente a garantire la sopravvivenza della lingua nel lungo periodo, contrastandone la regressione.
- Analisi dello stato di conservazione del francoprovenzale in Valle d'Aosta.
- Il ruolo del teatro dialettale come veicolo culturale e di salvaguardia linguistica.
- Valutazione dell'impatto delle rappresentazioni teatrali sul pubblico giovanile.
- Confronto tra le misure legislative e le iniziative private di protezione linguistica.
- Riflessione critica sul legame tra lingua, tradizione e identità locale.
Auszug aus dem Buch
2.1 La promozione tramite il teatro
I valdostani sono un popolo molto attaccato alle origini e alle tradizioni. Probabilmente per l’alta stima che viene data alle proprie cultura il teatro in patois ha avuto e sta continuando ad avere grande successo. Il teatro ha sempre cercato di essere una rappresentazione della vita, della cultura e delle tradizioni di un determinato popolo o gruppo. Il sito d’informazione online dell’Umbria, Umbria 24 descrive il teatro dialettale “come utile ambasciatore delle migliori tradizioni popolari locali”. I gruppi teatrali nella Valle D’Aosta si impegnano a svolgere parti in lingua francoprovenzale che facciano ricordare le origini della propria cultura.
Il potenziale del teatro come mezzo per diffondere il patois è anche riconosciuto dal governo. La legge regionale n. 29 del 19 giugno 1992 permette che le compagnie teatrali della regione che svolgono le loro parti in patois ricevano delle sovvenzioni. La storia del teatro dialettale nella regione è lunga e ha delle vecchie origini. Anticamente nella Valle D’Aosta esistevano due tradizioni orali del teatro, una religiosa che rappresentava scene natalizie e l’altra laica che includeva rappresentazioni carnevalizie. Il teatro in patois è quindi sempre esistito nella Valle D’Aosta.
Sintesi dei capitoli
1. Introduzione: Il capitolo delinea il problema della minaccia di estinzione delle lingue minoritarie, introducendo il contesto del francoprovenzale in Valle d'Aosta e il quesito centrale sull'efficacia del teatro nella sua salvaguardia.
2. Il francoprovenzale nella Valle D’Aosta: Vengono esaminate le origini storiche e la diffusione geografica del patois, contestualizzandone la presenza in un'area caratterizzata da un forte plurilinguismo.
2.1 La promozione tramite il teatro: Si approfondisce la funzione del teatro come strumento culturale e di sensibilizzazione, citando il successo di gruppi storici come "Lo Charaban" e il sostegno legislativo regionale.
2.2 I risultati: Attraverso l'analisi di sondaggi sull'affluenza teatrale, viene discusso il coinvolgimento delle diverse generazioni e l'effettiva capacità del teatro di attrarre il pubblico giovanile.
3. Conclusione: Viene fornita una sintesi finale, riconoscendo l'utilità del teatro ma evidenziandone i limiti strutturali nel garantire, da solo, la sopravvivenza dell'uso regolare della lingua.
Parole chiave
Francoprovenzale, Valle d'Aosta, patois, teatro dialettale, minoranze linguistiche, tutela linguistica, cultura, tradizioni, Lo Charaban, identità valdostana, salvaguardia, plurilinguismo, promozione, giovani, lingue in pericolo.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio?
La ricerca analizza il ruolo del teatro dialettale come mezzo per promuovere e proteggere la lingua francoprovenzale (patois) all'interno della regione Valle d'Aosta.
Quali sono i campi tematici fondamentali?
I temi centrali includono la linguistica delle minoranze, la storia culturale valdostana, la sociologia del teatro dialettale e le strategie politiche di tutela linguistica.
Qual è l'obiettivo centrale della ricerca?
L'obiettivo principale è verificare se il teatro possa efficacemente stimolare l'interesse delle nuove generazioni verso il patois e se tale istituzione sia sufficiente a prevenire la scomparsa di questo idioma.
Quale metodologia è stata impiegata?
La ricerca si basa sull'analisi di letteratura critica, studi di settore, documentazione legislativa e sull'interpretazione di dati statistici derivanti da sondaggi sull'uso delle lingue minoritarie.
Cosa viene trattato nella parte principale della tesi?
Il corpo del testo esplora il contesto storico-linguistico del francoprovenzale, l'evoluzione delle compagnie teatrali regionali e la ricezione di queste opere da parte del pubblico valdostano.
Quali termini chiave definiscono meglio il lavoro?
I termini più rappresentativi sono francoprovenzale, patois valdostano, teatro dialettale, tutela linguistica, identità e salvaguardia culturale.
Che ruolo gioca la "Fédérachon Valdoténa di Téatro Populéro" nell'ambito teatrale?
Questa associazione sostiene le compagnie teatrali locali, favorendo la collaborazione tra i gruppi e organizzando corsi di formazione per migliorarne la crescita e la qualità artistica.
Secondo l'autrice, il teatro è una soluzione definitiva per il problema della lingua?
No, l'autrice conclude che, sebbene il teatro sia un mezzo utile per far conoscere la lingua, non è sufficiente per garantirne la sopravvivenza o l'uso quotidiano; è necessario un impegno più ampio da parte della società.
In che modo le generazioni più giovani percepiscono il teatro in patois?
I dati citati nello studio indicano che, contrariamente a quanto si possa pensare, esiste un interesse significativo anche tra i giovani, molti dei quali apprezzano e frequentano gli spettacoli teatrali in dialetto.
- Quote paper
- Alexia Soraia Pimenta Gomes Zonca (Author), 2013, Come viene promossa e tutelata la lingua francoprovenzale tramite il teatro nella Valle D'Aosta?, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/281020