La partecipazione politica può essere definita un’attività tesa ad esercitare un’influenza su decisioni collettivamente vincolanti all’interno di uno specifico sistema sociale. Dunque fa politica sia chi, attuando determinati comportamenti, esprime sostegno alla linea seguita da coloro che detengono il potere, sia chi al contrario cerca di influenzarli affinché precisino o addirittura mutino la loro strategia di azione.
In entrambi i casi il soggetto riceve le informazioni sulla situazione, le seleziona, e le valuta alla luce di determinati criteri. I messaggi propagati dai mezzi di comunicazione di massa hanno un forte potere persuasivo, ma esso è limitato da quello degli opinion leader percepiti dall’individuo o dal gruppo come competenti sull’argomento in questione e più vicini al suo stesso modo di pensare.
Sotto l’influsso degli opinion leader, individui e gruppi possono attuare varie forme di partecipazione politica, come ad esempio prendere parte ad una manifestazione o ad una discussione politica, scrivere commenti politici a giornali o personaggi politici, votare.
Uno degli strumenti più efficaci per far circolare rapidamente ed efficacemente le informazioni, stabilire dei valori condivisi e sostenere la motivazione dei partecipanti ad un’attività politica, è la canzone politica. Essa costituisce un terreno privilegiato di studio e ricerca sui fenomeni politici perché può essere esaminata a diversi livelli: investigandone il testo (verbale e musicale), analizzando il contesto in cui sorge, le occasioni e i modi in cui viene cantata, le caratteristiche identitarie di coloro che elettivamente la cantano e di coloro che invece la rifiutano, le circostanze che portano ad evoluzioni nel suo uso e quelle che conducono al suo accantonamento o abbandono.
Essendo dotata di parole, che recano usualmente abbastanza espliciti riferimenti alla realtà, e di musica, che seppure in maniera più velata può ugualmente contenere riferimenti alla realtà esterna , la canzone politica può essere considerata una forma di lettura e commento della realtà. Inoltre, per la sua precipua finalità espressivo-comunicativa, può essere ritenuta uno strumento di definizione dell’identità, un mezzo per rinforzare i legami di solidarietà sociale, un metodo per ispirare e sostenere la partecipazione, e uno step di un percorso di apprendistato politico.
Indice
Introduzione
1. Un periodo di forti cambiamenti (1940-1946)
1.1 Francia: dall’Empire colonial all’Union Française
1.2 La canzone francese coloniale
1.2.1 La Petite Tonkinoise
1.2.2 Qu’est-ce Que T’Attends Pour Aller Aux Colonies?
1.2.3 Le Fanion de la Légion
1.3 Stati Uniti: dalla guerra contro l’espansionismo giapponese all’amministrazione della Germania occupata
1.4 Vietnam: la lotta contro le dominazioni straniere
1.5 Conclusioni del capitolo 1
2. Comunismo e anticomunismo (1946-1954)
2.1 Francia: da guerra coloniale a guerra contro il comunismo
2.2 Il pacifismo in Francia
2.3 La canzone politica francese: la chanson à texte e i cabaret de la Rive Gauche
2.3.1 Quand Un Soldat
2.3.2 Le Déserteur
2.3.3 Le Soudard
2.4 Stati Uniti: la seconda ondata di Red Scare, la teoria del domino, e la strategia del containment
2.5 Vietnam: strategia per la vittoria
2.6 Conclusioni del capitolo 2
3. Il Vietnam diviso (1954-1963)
3.1 Vietnam del sud: dalla Conferenza di Ginevra alla fine dell’era Diệm
3.2 Vietnam del nord: la riforma agraria
3.3 Abbandono e ripresa della musica tradizionale vietnamita
3.4 Stati Uniti: Eisenhower, Kennedy e la teoria del domino
3.5 Conclusioni del capitolo 3
4. Gli Stati Uniti nel periodo del boom economico (1950-1965)
4.1 Alcune cifre del boom economico
4.2 La way of life americana negli anni ’50-’60
4.3 La Beat Generation
4.4 Il Bebop, colonna sonora della Beat Generation
4.5 La lotta per i diritti civili
4.6 La musica del Movimento per i diritti civili
4.6.1 We Shall Overcome
4.6.2 Promised Land
4.6.3 People Get Ready
4.6.4 Blowin’ In The Wind
4.7 La Great Society
4.8 Il folk tradizionale
4.9 Il rock and roll
4.10 Il doo-wop
4.11 Conclusioni del capitolo 4
5. La guerra in Vietnam: dall’ottimismo della volontà… (1964-1967)
5.1 Una citazione rovesciata
5.2 Stati Uniti: una guerra non dichiarata ma reale
5.3 Il folk impegnato
5.3.1 What Did You Learn in School Today?
5.3.2 Lyndon Johnson Told the Nation
5.3.3 Saigon Bride
5.4 La musica country
5.4.1 Hello, Vietnam
5.4.2 What We’re Fighting For
5.4.3 Ballad of the Green Berets
5.5 La musica soul
5.5.1 Never Like This Before / Soldiers Good-Bye
5.5.2 Marching Off to War / Share What You Got (But Keep What You Need)
5.6 Conclusioni del capitolo 5
6. … al pessimismo della ragione (1968-1970)
6.1 Stati Uniti: un radicale mutamento di prospettiva
6.2 La controcultura
6.3 Marcuse: il ruolo rivoluzionario dell’arte e della cultura
6.4 Il movimento hippie
6.5 La New Left
6.6 L’opposizione alla guerra del Vietnam
6.7 Il rock
6.8 Il folk rock
6.8.1 Eve of Destruction
6.9 Il rock psichedelico
6.9.1 I-Feel-Like-I’m-Fixin-To-Die Rag
6.9.2 The Unknown Soldier
6.10 Il blues rock
6.10.1 Fortunate Son
6.11 Il soul psichedelico
6.11.1 War
6.12 L’aumento della conflittualità interna
6.12.1 Ohio
6.13 La musica dei soldati americani in Vietnam
6.13.1 Bad Moon Rising
6.13.2 Run Through the Jungle
6.13.3 The Boonie Rat Song
6.14 Influenza delle canzoni politiche sull’opinione pubblica
6.15 Conclusioni del capitolo 6
Obiettivi e temi della ricerca
L'opera indaga il ruolo della "canzone politica" come strumento di espressione, definizione identitaria e partecipazione civile nel trentennio 1940-1970, analizzando in particolare il panorama musicale e politico di Francia e Stati Uniti in relazione ai conflitti in Indocina e Vietnam. L'obiettivo centrale è verificare in che modo le convinzioni politiche influenzino la produzione musicale e, viceversa, come la musica possa orientare le scelte e le opinioni politiche del pubblico.
- L'analisi del rapporto tra musica politica e consenso/dissenso sociale.
- L'influenza della musica sull'opinione pubblica e la percezione dei conflitti bellici.
- La relazione tra il movimento pacifista americano e la controcultura giovanile.
- L'evoluzione dei generi musicali (folk, rock, soul, ecc.) come espressione di impegno civile.
- Il ruolo dell'artista come "opinion leader" nel panorama politico del secondo Novecento.
Auszug aus dem Buch
1.2.3 Le Fanion de la Légion
Le Fanion de la Légion è una canzone del 1936: la musica è di Marguerite Monnot e il testo è del paroliere Raymond Asso, che in gioventù aveva fatto parte degli Spahis, reggimenti di cavalleria leggera formati soprattutto da abitanti di Algeria, Tunisia e Marocco.
Tout en bas, c'est le Bled immense Que domine un petit fortin. Sur la plaine, c'est le silence, Et là-haut, dans le clair matin, Une silhouette aux quatre vents jette Les notes aiguës d'un clairon, Mais, un coup de feu lui répond.
Ah la lala, la belle histoire. Y a trente gars dans le bastion, Torse nu, rêvant de bagarres, Ils ont du vin dans leurs bidons, Des vivres et des munitions. Ah la lala, la belle histoire. Là-haut sur les murs du bastion, Dans le soleil plane la gloire Et dans le vent claque un fanion. C'est le fanion de la légion !
Riassunto dei capitoli
1. Un periodo di forti cambiamenti (1940-1946): Il capitolo analizza il quadro politico in Indocina sotto l'amministrazione francese e l'espansionismo giapponese, delineando come le canzoni coloniali promuovessero l'ideologia imperialista.
2. Comunismo e anticomunismo (1946-1954): Esamina il passaggio dalla guerra coloniale al conflitto ideologico, focalizzandosi sull'opposizione pacifista francese e sulle canzoni "à texte" della Rive Gauche.
3. Il Vietnam diviso (1954-1963): Tratta la divisione del Vietnam dopo Ginevra e l'ascesa di Diệm nel sud, sottolineando l'adozione americana della "teoria del domino".
4. Gli Stati Uniti nel periodo del boom economico (1950-1965): Analizza la società statunitense nel dopoguerra, l'emergere della Beat Generation e il ruolo della musica nel Movimento per i diritti civili.
5. La guerra in Vietnam: dall’ottimismo della volontà… (1964-1967): Delinea l'escalation militare statunitense e il modo in cui diversi generi musicali (country, folk impegnato, soul) hanno recepito o contrastato le scelte governative.
6. … al pessimismo della ragione (1968-1970): Esamina la crisi di consenso dopo l'offensiva del Tet, il ruolo della controcultura, della New Left e la produzione musicale rock come forma di dissenso radicale.
Parole chiave
Canzone politica, Indocina, Vietnam, Guerra Fredda, Pacifismo, Controcultura, Diritti civili, Protesta, Impegno civile, Folk, Rock, Opinione pubblica, Storia contemporanea, Ideologia, Consenso.
Häufig gestellte Fragen
Worum geht es grundsätzlich in der Arbeit?
L'opera esplora il legame tra la "canzone politica" e i cambiamenti socio-politici avvenuti tra il 1940 e il 1970, concentrandosi in particolare sull'influenza reciproca tra musica e conflitti in Indocina e Vietnam.
Quali sono i campi tematici centrali?
I temi principali includono il colonialismo francese, la Guerra Fredda, il movimento per i diritti civili negli Stati Uniti, l'emergere della controcultura e la resistenza contro la guerra del Vietnam.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è comprendere se e come le canzoni politiche abbiano agito come forme di partecipazione politica e come abbiano influenzato, o siano state influenzate, dalle decisioni governative e dall'opinione pubblica.
Quale metodologia viene utilizzata?
L'autrice adotta un approccio basato sulle fonti primarie, analizzando testi e musiche di canzoni dell'epoca, integrate da documenti storici, manifesti, discorsi politici e fonti giornalistiche.
Cosa viene trattato nel corpo principale dell'opera?
Il testo è diviso in sei capitoli che percorrono cronologicamente il periodo 1940-1970, analizzando il contesto storico di Francia, Stati Uniti e Vietnam, associando a ogni periodo i generi musicali e le canzoni più rappresentative.
Quali sono le parole chiave che caratterizzano la ricerca?
Le parole chiave spaziano dai contesti bellici come "Vietnam" e "Indocina" ai fenomeni socio-culturali come "Controcultura", "Pacifismo", "Diritti civili" e la stessa "Canzone politica".
Qual è il ruolo di Marcuse nella tesi?
Marcuse è citato per la sua teoria sul ruolo rivoluzionario dell'arte e della cultura, che funge da quadro teorico per interpretare come la musica possa diventare veicolo di dissenso politico e critica al sistema dominante.
In che modo viene analizzato il brano "Ohio" di Neil Young?
Il brano viene analizzato come reazione immediata agli scontri della Kent State, evidenziando l'uso sarcastico e drammatico di testi e suoni per denunciare la brutalità della repressione contro le proteste studentesche.
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- Rossella Marisi (Author), 2015, La canzone politica 1940-1970. Dal colonialismo francese in Indocina alla controcultura americana, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/295839