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Il magister officiorum e le altre dignitates nell'amministrazione del tardo impero romano

Title: Il magister officiorum e le altre dignitates nell'amministrazione del tardo impero romano

Diploma Thesis , 2003 , 115 Pages , Grade: B

Autor:in: Giovanni Piepoli (Author)

Law - Philosophy, History and Sociology of Law
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Molto spesso si dice che il diritto romano sia un lontano antenato dei nostri attuali vigenti codici, ma il diritto romano e tutta la sua cultura non sono soltanto antenati della nostra moderna legislazione, essi sono le vere colonne dell'odierna cultura giuridica. Nelle pagine che seguiranno, cerco di analizzare i confusi avvenimenti di uno dei periodi più interessanti della storia romana e cioè il tardo impero in particolar modo con lo sguardo rivolto a quella che fu la figura più rilevante in questo periodo: Costantino il grande (312-337).

Costantino non fu semplicemente un imperatore del tardo impero romano egli rappresenta nella storia una vera e propria boa da circumnavigare sapendo bene che una volta oltre passata non si sarebbe più potuto tornare indietro. Egli segnò una dicotomia assoluta tra ciò che fu l'età classica romana, l'età dei latini e di Roma e ciò che diventerà l'età bizantina. Costantino non solo decise di trasferire la capitale del mitico impero a Costantinopoli, quasi abbandonando la Roma imperiale che era stata madre del successo della cultura latina nell’allora mondo conosciuto, ma si spinse ben oltre creando, legiferando, riformando, convertendo; alla fine di questa immensa opera di ristrutturazione si avrà un impero nuovo.

Una delle figure più rilevanti create nell'amministrazione da Costantino fu la figura del magister officiorum, la stessa traduzione in italiano ci aiuta a comprendere il significato e lo scopo di tale alto funzionario. Esso infatti inizialmente era soltanto il responsabile degli scrinia ma nel tempo arrivò ai vertici del potere imperiale entrando a far parte dei ministri del concistoro. Il concistoro era infatti un organo che serviva da ausilio all'imperatore per le sue più importanti scelte in tutti i campi politici.

Excerpt


Indice dei capitoli

1. Il tardo impero romano.

1.1 Diocleziano e Costantino tra tetrarchia e monarchia assoluta.

1.2 L'economia all'età di Costantino.

1.3 Prefetture e diocesi.

1.4 Province e Governatori.

2. I funzionari del tardo impero.

2.1 Inquadramento storico e sociale del magister officiorum.

2.2 Funzioni del Magister officiorum.

2.3 Il concistoro.

2.4 L'ordinamento centrale.

3. Carrierismi e privilegi nell'amministrazione del tardo impero romano.

3.1 Carriere, ranghi ed origini dei funzionari.

3.2 La praescriptio fori.

Obiettivi e temi della ricerca

La tesi si propone di analizzare la complessa evoluzione amministrativa del tardo impero romano, focalizzandosi in particolare sulle riforme introdotte da figure chiave come Diocleziano e, soprattutto, Costantino il Grande, e su come queste abbiano trasformato la struttura del potere imperiale in una monarchia teocratica, influenzando profondamente l'assetto burocratico e sociale dell'epoca.

  • Analisi della transizione dalla tetrarchia di Diocleziano alla monarchia assoluta di Costantino.
  • Esame del ruolo del magister officiorum e del concistoro nell'amministrazione centrale.
  • Studio delle riforme territoriali: prefetture, diocesi e province.
  • Valutazione del sistema fiscale, dell'economia e dei privilegi giurisdizionali (praescriptio fori).

Estratto del libro

2.1 Inquadramento storico e sociale del magister officiorum.

La figura del magister officiorum, prima chiamato tribunus et magister e successivamente comes et magister, fece la sua prima apparizione nel 320 d.C. durante il regno dell’imperatore Costantino (312-337 d.C.). Il magister officiorum fu una delle tante figure create dall'imperatore Costantino, che nel suo progetto di rifondazione dell'impero, determinò importanti mutamenti nella struttura burocratica e amministrativa del tardo impero romano. Fondamentale momento storico che segnò definitivamente il destino del tardo impero romano fu la scelta di Costantino di creare una nuova sede permanente del suo trono, preferendo però i confini fra l'Asia e l'Europa, per domare meglio i barbari che abitavano tra il Danubio e il Don e controllare il re di Persia. Egli scelse Bisanzio poi ribattezzata in suo onore Costantinopoli. Ciò determinò involontariamente la divisione dell'impero in due parti e questo fu reso ancora più evidente dalla creazione di un nuovo senato a Costantinopoli che si contrapponeva all'antico e nobile senato romano. La fondazione di una nuova capitale è necessariamente connessa con lo stabilimento di una nuova forma di governo civile e militare, a riprova di ciò è curioso notare come la datazione della fondazione della città di Costantinopoli e la creazione della figura del magister officiorum siano molto vicine: 330 per l'una e 320 per l'altra. Il nuovo apparato statale costava di molte cariche, fra queste le più importanti erano accessibili solo alle persone di rango senatorio, cioè, l'aristocrazia, la quale era ulteriormente graduata con altrettanti titoli onorifici concessi direttamente dall'imperatore: illustri, spettabili o rispettabili ed infine chiarissimi. Il clarissimato fu conferito soltanto ai consoli, ai prefetti e ai sette ufficiali del palazzo che esercitavano le loro funzioni presso l'imperatore fra cui proprio il magister officiorum.

Sintesi dei capitoli

Il tardo impero romano: Esamina le trasformazioni costituzionali e amministrative da Diocleziano a Costantino, evidenziando il passaggio verso una monarchia teocratica e la riorganizzazione territoriale dell'impero.

I funzionari del tardo impero: Analizza le nuove figure burocratiche create o potenziate da Costantino, in particolare il magister officiorum, il concistoro e il complesso sistema dell'amministrazione centrale.

Carrierismi e privilegi nell'amministrazione del tardo impero romano: Studia i meccanismi di ascesa sociale, i titoli onorifici e il sistema dei privilegi giurisdizionali, focalizzandosi in particolare sulla praescriptio fori e le distanze tra l'amministrazione in Oriente e Occidente.

Parole chiave

Tardo Impero Romano, Costantino il Grande, Diocleziano, magister officiorum, concistoro, amministrazione imperiale, burocrazia, tetrarchia, monarchia teocratica, praescriptio fori, prefetto del pretorio, economia statale, cursus honorum, riforme amministrative, giurisdizione speciale.

Domande frequenti

Qual è il tema principale di questo studio?

La tesi esamina le riforme amministrative e le nuove strutture di potere implementate nel tardo impero romano, ponendo particolare accento sull'operato dell'imperatore Costantino.

Quali sono i pilastri della riorganizzazione imperiale analizzati?

I focus principali includono la creazione di nuove figure burocratiche (magister officiorum), la strutturazione del concistoro come organo di governo e la ripartizione territoriale in prefetture e diocesi.

Qual è l'obiettivo della ricerca?

L'obiettivo è offrire un'analisi obiettiva della trasformazione politica e burocratica che ha caratterizzato il periodo di transizione tra l'età classica e il Medioevo.

Quale metodo scientifico è stato utilizzato?

Il lavoro si basa su un'analisi storica e documentaria, avvalendosi di fonti storiografiche e giuridiche dell'epoca (come il Codice Teodosiano) per ricostruire il contesto istituzionale.

Cosa tratta principalmente il corpo centrale del testo?

Il testo approfondisce le dinamiche di potere tra gli alti funzionari, le funzioni specifiche degli organi amministrativi e i privilegi di cui godevano le diverse classi sociali.

Quali termini definiscono questa tesi?

La tesi è caratterizzata da parole chiave come monarchia assoluta, burocrazia, riforme amministrative, concistoro e giurisdizioni privilegiate.

Che ruolo ha il "magister officiorum" nel sistema costantiniano?

Il magister officiorum divenne una figura centrale, responsabile della cancelleria e degli agentes in rebus, esercitando un controllo diretto su gran parte dell'amministrazione imperiale.

Cos'è la "praescriptio fori"?

Si tratta di un complesso sistema di privilegi giurisdizionali che permetteva a determinate classi privilegiate di essere giudicate da tribunali speciali anziché da quelli ordinari, complicando spesso l'amministrazione della giustizia.

Come veniva gestito il potere decisionale nel concistoro?

Sebbene il concistoro fosse l'organo consultivo principale, il potere effettivo rimaneva concentrato nelle mani dell'imperatore, che spesso utilizzava il consiglio più per cerimonie che per decisioni strategiche reali.

In che modo l'amministrazione orientale differiva da quella occidentale?

La tesi rileva che mentre in Occidente l'accesso alle alte cariche era egemonizzato dalle antiche famiglie aristocratiche, in Oriente vi era una maggiore mobilità sociale con l'emergere di "uomini nuovi" provenienti dai ranghi della burocrazia.

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Details

Title
Il magister officiorum e le altre dignitates nell'amministrazione del tardo impero romano
Grade
B
Author
Giovanni Piepoli (Author)
Publication Year
2003
Pages
115
Catalog Number
V377054
ISBN (eBook)
9783668545335
ISBN (Book)
9783668545342
Language
Italian
Product Safety
GRIN Publishing GmbH
Quote paper
Giovanni Piepoli (Author), 2003, Il magister officiorum e le altre dignitates nell'amministrazione del tardo impero romano, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/377054
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