La composizione unisce due o più morfemi lessicali in una parola nuova che è chiamata parola composta o composto (Dardano 1988: 59). Se almeno un morfema è un sostantivo, si ottiene un composto nominale. Nella lingua italiana i composti nominali del tipo N + N (es. cavolfiore) o N + A (es. cassaforte) sono i più frequenti (ibid.: 59). [...]
Indice dei contenuti
1. Introduzione
2. Processi di formazione di parola
2.1 Composizione
2.2 Derivazione
2.3 Conversione
3. I nomi propri di persona italiani
3.1 Prenomi
3.2 Agionimi
3.3 Nomi biblici
3.4 Nomi cristiani
3.5 Nomi di provenienza antica e straniera
3.6 Soprannomi
3.7 Nomi composti
3.8 Nomi diminutivi
3.9 Cognomi
3.10 Patronimici e matronimici
3.11 Toponimi
3.12 Etnonimici
3.13 Nomi di mestiere
3.14 Nomi di ceto
3.15. Soprannomi
3.16 Nomi composti
4. Conclusione
Obiettivi e temi principali
Il presente lavoro si propone di analizzare la morfologia dei nomi propri di persona italiani, esaminando i principali processi di formazione delle parole che ne hanno determinato la struttura e l'origine, indagando sia i prenomi che i cognomi.
- Analisi dei processi morfologici fondamentali: composizione, derivazione e conversione.
- Studio etimologico e strutturale dei prenomi, incluse le diverse categorie come agionimi e nomi biblici.
- Approfondimento sulla formazione dei cognomi in relazione a patronimici, toponimi e nomi di mestiere.
- Valutazione dell'influenza delle circostanze storiche sulla lingua italiana.
- Discussione sulle tendenze attuali e sui limiti legislativi nella creazione di nuovi nomi personali.
Auszug aus dem Buch
3.4 Nomi cristiani
Tanti prenomi italiani sono nati da termini del mondo cristiano, sia attraverso il processo della composizione che attraverso quello della conversione. Si chiamano nomi teoforici quelli che contengono o rimandano al nome di Dio o ad una divinità e cui significato esprimeva “un augurio per il bambino così denominato ed il ringraziamento per la sua nascita, il suo affidamento a Dio, o anche uno scongiuro contro ogni eventuale male o sventura” (De Felice 1982: 229).
Benvenuto prenome maschile bene + venuto
Avv + P = PN
composizione
Graziadio prenome maschile grazia di Dio
N + Pre + N = PN
composizione
Annunziata prenome femminile annunziata
P = PN
conversione
Riassunto dei capitoli
1. Introduzione: L'autore introduce la morfologia come studio della struttura delle parole e delinea l'obiettivo di analizzare i nomi propri italiani attraverso i processi di formazione di parola.
2. Processi di formazione di parola: Vengono definiti tecnicamente i tre pilastri morfologici trattati: la composizione, la derivazione e la conversione.
3. I nomi propri di persona italiani: Il capitolo centrale esamina in dettaglio, attraverso diverse sottosezioni, come prenomi e cognomi si siano formati nel tempo.
4. Conclusione: Viene fornita una sintesi dei risultati, evidenziando la prevalenza della conversione e della composizione, e si riflette sui limiti attuali e futuri dell'innovazione onomastica.
Parole chiave
Morfologia, nomi propri, prenomi, cognomi, formazione di parola, composizione, derivazione, conversione, antroponomastica, nomi teoforici, patronimici, toponimi, etnonimici, nomi di mestiere, onomastica italiana.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio?
Il lavoro analizza la morfologia dei nomi propri di persona in Italia, studiando come tali nomi si siano strutturati attraverso specifici processi linguistici.
Quali sono i campi di ricerca centrali?
L'indagine si concentra sulla distinzione tra prenomi e cognomi, analizzando la loro origine storica, sociale ed etimologica.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è comprendere i processi di formazione di parola (WFP) che stanno alla base dei nomi personali italiani, esplorando la loro evoluzione e classificazione.
Quale metodologia viene applicata?
Si utilizza l'analisi morfologica applicata agli esempi di nomi propri, basandosi su studi di antroponomastica e dizionari linguistici.
Cosa viene trattato nel corpo principale dell'opera?
Il capitolo centrale analizza le diverse categorie di nomi, inclusi agionimi, nomi biblici, cognomi derivati da mestieri, toponimi e soprannomi, classificandoli in base al processo morfologico di origine.
Quali concetti chiave caratterizzano questo documento?
I concetti chiave includono la conversione, la composizione, la derivazione, nonché il valore referenziale specifico dei nomi propri rispetto ai nomi comuni.
In che modo i nomi cristiani influenzano la struttura dei nomi?
Attraverso la creazione di nomi teoforici, che utilizzano la composizione o la conversione per esprimere auguri, ringraziamenti o voti religiosi.
Come si sono formati i cognomi basati sui mestieri?
Spesso attraverso la conversione di indicazioni professionali medievali, specialmente in ambito artigianale, per indicare l'appartenenza a una stirpe che esercitava tale professione.
Cosa conclude l'autore riguardo al futuro dei nomi in Italia?
L'autore osserva che la creazione di nuovi nomi è limitata dalla legislazione vigente e dalla tradizione, sebbene si riscontri un aumento di prenomi di derivazione straniera.
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- Sophia Gerber (Author), 2005, Nomen est omen - Morfologia dei nomi propri di persona italiani, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/62886