In questo lavoro saranno presentate le teorie linguistiche e la proposta fiorentina di Alessandro Manzoni nei confronti della questione della lingua italiana. Si partirà da una introduzione generale sulla questione e sul suo sviluppo nel corso della storia fino ad arrivare all'Ottocento, in cui il Manzoni ravviverà il dibattito grazie alla sua sperimentazione linguistica con il romanzoI Promessi Sposie soprattutto alla sua relazioneDell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla(in: Marazzini 1977: 34-60), pubblicata nel 1868.
Tenendo conto delle nuove condizioni storico-politiche dell'Italia, saranno riportati i principali interventi favorevoli e contrari alla proposta fiorentina del Manzoni. Un'attenzione maggiore sarà riservata agli oppositori del Manzoni, come il Settembrini e l'Ascoli, le cui critiche e teorie saranno riportate e discusse nel corso del lavoro. Infine, si cercherà di mettere in evidenza gli aspetti positivi e negativi della proposta manzoniana e dei mezzi proposti per attuare l'unità linguistica, e si vedrà in che modo e con quali mezzi l'italiano odierno si è sviluppato ed imposto in Italia.
Indice dei contenuti
1 Introduzione
2 La questione della lingua
3 La crisi del linguaggio e la concezione romantica
4 Le tre stesure de I Promessi Sposi
5 Manzoni e Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla
6 I sostenitori del Manzoni
7 Gli oppositori del Manzoni
8 Conclusione
Obiettivi e temi centrali
L'opera analizza le teorie linguistiche e la proposta di Alessandro Manzoni riguardo alla "questione della lingua" italiana durante l'Ottocento, esaminando il contesto storico, le sperimentazioni nel romanzo I Promessi Sposi e il dibattito critico che ne seguì tra i contemporanei.
- Il ruolo di Alessandro Manzoni nel superamento della frammentazione linguistica italiana.
- La transizione da un modello letterario arcaizzante all'adozione del fiorentino parlato.
- La relazione tra unità politica e unità linguistica nel nuovo Stato unitario.
- Le critiche mosse da intellettuali come Graziadio Isaia Ascoli e Luigi Settembrini.
- L'evoluzione storica del processo di italianizzazione nel contesto europeo.
Auszug aus dem Buch
4 Le tre stesure de I Promessi Sposi
La prima stesura del suo romanzo è considerata come una sperimentazione linguistica. E' la cosiddetta fase eclettica che vede il romanzo scritto con un linguaggio composto di base toscana, attinto dai vari scrittori nel corso dei secoli, con apporti del milanese, del latino e del francese. Terminato il romanzo nel 1823, Manzoni è consapevole di essere giunto ad un traguardo provvisorio e soprattutto imperfetto, considerandolo "un composto indigesto di frasi un po' lombarde, un po' toscane, un po' francesi, un po' anche latini" (in: Vitali 1960: 443).
Ben presto il Manzoni si orienta più decisivamente verso una scelta toscana. Dal 1824 inizia, infatti, un lavoro di revisione della prima stesura. E' la cosiddetta fase toscano-milanese, non nel senso di un impasto delle due lingue, ma di una sostituzione delle parole e locuzioni milanesi con le equivalenti toscane presenti nella prima stesura. Gli strumenti di cui si serve il Manzoni sono ancora gli scrittori d'ogni secolo, il Vocabolario della Crusca e il dizionario milanese-toscano.
Questa scelta, grazie soprattutto all'uso dei libri, appare ancora libresca e poco viva, cosicché dopo la pubblicazione nel giugno del 1827 della prima edizione de I Promessi Sposi Manzoni compie finalmente il suo viaggio in Toscana e soprattutto a Firenze. Questo viaggio segna la svolta e il punto d'arrivo nella ricerca del linguaggio ideale per il suo romanzo. A stretto contatto con la gente del posto, da questo momento inizia il definitivo lavoro di revisione de I Promessi Sposi orientato verso l'uso vivo del fiorentino parlato. Da un linguaggio eclettico si è passati, quindi, attraverso una prima revisione per giungere infine ad un rigoroso monolinguismo fiorentino.
Sintesi dei capitoli
1 Introduzione: Il capitolo delinea l'obiettivo dello studio, ovvero analizzare la proposta linguistica di Manzoni nel contesto ottocentesco.
2 La questione della lingua: Esamina il dibattito storico italiano sulla ricerca di un modello linguistico nazionale, partendo dal primato del volgare toscano.
3 La crisi del linguaggio e la concezione romantica: Analizza la crisi della prosa in Italia durante l'Ottocento e l'influenza dell'estetica romantica sulla visione manzoniana.
4 Le tre stesure de I Promessi Sposi: Ricostruisce il percorso evolutivo del linguaggio del romanzo, dalla fase eclettica al rigoroso monolinguismo fiorentino.
5 Manzoni e Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla: Approfondisce la relazione ufficiale del 1868 in cui Manzoni propone il fiorentino come lingua nazionale.
6 I sostenitori del Manzoni: Presenta le figure intellettuali che appoggiarono le teorie manzoniane e il progetto del "Novo Vocabolario".
7 Gli oppositori del Manzoni: Analizza le critiche di autori come Ascoli, Settembrini e Lambruschini, che contestavano l'imposizione di un modello linguistico calato dall'alto.
8 Conclusione: Tira le somme sul valore del dibattito manzoniano e sull'effettivo processo di unificazione linguistica in Italia.
Parole chiave
Alessandro Manzoni, Questione della lingua, I Promessi Sposi, Fiorentino, Lingua nazionale, Unificazione italiana, Romanticismo, Graziadio Isaia Ascoli, Novo Vocabolario, Accademia della Crusca, Dialetto, Storia linguistica, Prosa italiana, Modello toscano, Politica linguistica.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio?
La ricerca analizza il ruolo di Alessandro Manzoni nella definizione di una lingua nazionale italiana durante l'Ottocento, attraverso la sua opera letteraria e i suoi interventi istituzionali.
Quali sono i temi centrali affrontati?
I temi principali includono il superamento della frammentazione dialettale, la proposta del fiorentino come lingua comune e il dibattito politico-culturale scaturito dopo l'unificazione italiana.
Qual è l'obiettivo principale della tesi?
L'obiettivo è valutare l'efficacia e l'impatto della proposta manzoniana nel contesto storico dell'Italia unita e comprendere le reazioni critiche dei suoi contemporanei.
Quale metodo di indagine viene adottato?
Viene adottato un metodo di analisi storico-critica, che esamina fonti documentali, la stesura del romanzo e le diverse posizioni del dibattito linguistico ottocentesco.
Cosa viene trattato nella parte principale?
Il cuore dell'opera esplora l'evoluzione linguistica de I Promessi Sposi e l'analisi dettagliata della relazione di Manzoni al ministro Broglio sull'unità della lingua.
Quali sono le parole chiave del documento?
Le parole chiave spaziano dal nome del protagonista (Manzoni) ai concetti di unità linguistica, fiorentino, opposizione critica e storia della lingua italiana.
Perché il modello di Firenze è considerato fondamentale per Manzoni?
Secondo Manzoni, Firenze possedeva la tradizione letteraria più prestigiosa e un uso vivo della lingua che poteva fungere da punto di riferimento unitario per l'intera nazione.
Quale fu l'argomentazione principale di Ascoli contro Manzoni?
Ascoli criticò l'imposizione artificiosa di un modello linguistico, sostenendo che l'unificazione dovesse essere il risultato naturale di una crescita culturale e intellettuale collettiva, non di decreti normativi.
Cosa si intende per "fase eclettica" nella stesura de I Promessi Sposi?
È la prima fase compositiva del romanzo, caratterizzata da un misto di base toscana, lombarda, latina e francese, che Manzoni stesso definì in seguito come un composto indigesto.
- Quote paper
- MA Antonio Sisto (Author), 2003, Alessandro Manzoni e la questione della lingua nell'Ottocento, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/64804