Wenn man mit verschiedenen wissenschaftlichen Theorien zu tun hat, ist es nicht leicht, ihren jeweiligen Kern zu erkennen und sie zu vergleichen. Diese Arbeit stellt zwei pragmatische Ansätze einander gegenüber: die deutsche Funktionalpragmatik nach Ehlich/Rehbein/Redder, und die italienische Teorie della lingua in atto nach Emanuela Cresti. Es werden ihre Begriffsinventare, Hauptforschungsziele und Methoden erläutert und verglichen. Die praktische Anwendung der beiden Theorien wird an einem konkreten Transkriptionsbeispiel gezeigt.
Quando si ha a che fare con diverse teorie scientifiche, non è facile individuare i loro rispettivi tratti essenziali e compararle. Questo lavoro mette a confronto due approcci pragmatici: la Pragmatica funzionale tedesca secondo Ehlich / Rehbein / Redder e la Teoria della lingua in atto italiana secondo Emanuela Cresti. Si spiegano e paragonano le rispettive terminologie, gli obiettivi principali nonché i metodi dell'indagine. L'applicazione pratica delle due teorie è inoltre illustrata con un esempio di trascrizione.
Indice
1 Introduzione
2 La Pragmatica funzionale
2.1 Presupposti
2.1.1 Parlante ≠ interlocutore
2.1.2 Testo ≠ discorso
2.1.3 Lo spazio azionale
2.1.4 Altri concetti e distinzioni importanti
2.2 Le unità d’azione
2.2.1 Gli atti linguistici
2.2.2 Le procedure e l’analisi dei campi (Felderanalyse)
2.3 Illocuzioni
2.3.1 Trasferimento di sapere
2.3.2 Coordinazione delle azioni
2.3.3 Espressione di sentimenti e stati intenzionali
2.4 Unità comunicative minime
2.4.1 Unità comunicativa minima ≠ frase
2.4.2 Unità comunicative minime e dicta
2.4.3 Il dictum: proposizione e modus dicendi
2.4.4 Modus di unità comunicativa minima: tipo formale e tipo funzionale
2.4.5 Tipo formale
2.4.6 Tipo funzionale
2.4.7 Interpretazione e illocuzione
2.5 Il metodo dell’Analisi del discorso: trascrizione, segmentazione, sezione, individuazione di schemi azionali
2.5.1 Trascrizione con HIAT
2.5.2 Euristica
2.5.3 Schemi azionali
2.6 Finalità
3 Confronto con la Teoria della lingua in atto
3.1 L’atto linguistico
3.2 Definizioni
3.3 L’intonazione
3.4 Le unità d’informazione
3.5 Tipi di illocuzione
3.5.1 Rifiuto
3.5.2 Asserzione
3.5.3 Direzione
3.5.4 Espressione
3.5.5 Rito
3.6 Sistema di trascrizione
3.7 Analisi e macrosintassi
3.8 Finalità e confronto
4 Le interiezioni
5 “Gioco da tavolo”
5.1.1 Enunciati e unità d'informazione
5.1.2 Illocuzioni
6 Conclusione
7 Bibliografia
Obiettivi e tematiche trattate
Il presente lavoro si pone l'obiettivo di analizzare, confrontare e conciliare i concetti e i presupposti teorici della Pragmatica funzionale con quelli della Teoria della lingua in atto, focalizzandosi in particolare sull'interazione verbale, le illocuzioni e il metodo dell'analisi del discorso attraverso lo studio di un corpus empirico.
- Analisi comparativa tra Pragmatica funzionale e Teoria della lingua in atto.
- Esplorazione del concetto di "agire" linguistico, spazio azionale e schemi azionali.
- Studio delle unità comunicative minime e delle illocuzioni nel parlato.
- Approfondimento del ruolo delle interiezioni nell'interazione verbale.
- Applicazione pratica dei metodi di trascrizione (HIAT e CHAT) su un gioco da tavolo.
Auszug aus dem Buch
2.1.1 Parlante ≠ interlocutore
Contrariamente a, per esempio, la Konversationsanalyse (Analisi della conversazione), che suppone semplicemente due o più parlanti che parlano a vicenda, la teoria dell’Analisi del discorso distingue nettamente tra Sprecher S (parlante) e Hörer H (interlocutore) in ogni dato momento, ruoli che naturalmente cambiano nel corso dell’interazione verbale. Il motivo sta nel fatto che le azioni rispettivamente compiute da parlante e interlocutore sono profondamente diverse: è il parlante che propriamente compie azioni linguistiche, mentre l’interlocutore a sua volta dà segnali che non costituiscono turni, ma hanno una funzione operativa sull’andamento della comunicazione. A questi segnali si può sempre assegnare una (debole) forza illocutiva (per lo più di conferma o di comprensione), come fa la teoria della lingua in atto, ma il loro valore è diverso di quello degli enunciati che fa la stessa persona quando ha preso il turno. Ritornerò su questo argomento più tardi.
Riassunto dei capitoli
1 Introduzione: L'autrice presenta la motivazione dietro lo studio comparativo delle due teorie linguistiche, basata sull'esperienza personale di ricerca empirica.
2 La Pragmatica funzionale: Analisi dettagliata dei presupposti, delle unità d'azione, delle illocuzioni e del metodo dell'analisi del discorso nel quadro della Pragmatica funzionale.
3 Confronto con la Teoria della lingua in atto: Discussione comparativa tra i concetti di atto linguistico, intonazione, unità d'informazione e tipi di illocuzione nelle due correnti.
4 Le interiezioni: Trattazione specifica sull'importanza delle interiezioni e sulla loro classificazione funzionale nel parlato.
5 “Gioco da tavolo”: Analisi pratica basata su trascrizioni reali di una sessione di gioco, applicando i metodi CHAT e HIAT.
6 Conclusione: Sintesi finale sui risultati del confronto teorico e sulle possibilità di integrazione tra i due approcci pragmatici.
Parole chiave
Pragmatica funzionale, Teoria della lingua in atto, analisi del discorso, illocuzione, atto linguistico, spazio azionale, unità comunicative minime, interiezioni, trascrizione, HIAT, CHAT, macrosintassi, parlato, interazione verbale, schemi azionali.
Domande frequenti
Di cosa tratta fondamentalmente questo lavoro?
Il lavoro analizza e mette a confronto due importanti correnti della linguistica pragmatica: la Pragmatica funzionale e la Teoria della lingua in atto.
Quali sono i campi centrali della ricerca?
I temi principali includono la struttura dell'interazione verbale, le unità d'azione, le funzioni comunicative, le illocuzioni e le metodologie di analisi del parlato.
Qual è l'obiettivo primario di questa ricerca?
L'obiettivo è confrontare i termini, i concetti e i presupposti delle due teorie per evidenziare affinità e differenze, supportando la discussione con un'analisi empirica su dati trascritti.
Quale metodo scientifico viene impiegato?
Si utilizza un metodo empirico-analitico basato sull'analisi del discorso, che prevede la trascrizione (utilizzando sistemi come CHAT e HIAT), la segmentazione e la ricostruzione degli schemi azionali.
Cosa viene discusso nella parte centrale del libro?
Nel corpo centrale vengono descritti dettagliatamente i presupposti teorici (spazio azionale, procedure, unità d'azione) e le classificazioni delle illocuzioni, seguite da un capitolo dedicato all'analisi pratica di una conversazione durante un gioco da tavolo.
Quali parole chiave definiscono il contenuto del documento?
Le parole chiave principali sono pragmatica funzionale, teoria della lingua in atto, analisi del discorso, illocuzione, schemi azionali e trascrizione.
In che modo viene analizzato il "gioco da tavolo"?
Il gioco da tavolo funge da corpus empirico per testare le categorie teoriche, analizzando enunciati, unità d'informazione e forze illocutive dei partecipanti.
Qual è la differenza fondamentale tra la Pragmatica funzionale e la Teoria della lingua in atto?
Mentre la Pragmatica funzionale pone l'accento sulla dimensione sociale e sui fattori contestuali (spazio azionale), la Teoria della lingua in atto si focalizza maggiormente sull'individuo e sulla componente affettiva.
- Quote paper
- M.A. Friederike Kleinknecht (Author), 2005, La teoria della lingua in atto versus la pragmatica funzionale: un confronto, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/70670