Die Arbeit 'Il Vesuvio – un vulcano nella letteratura e cultura' versucht, den Einfluss des Vesuvs auf Poeten, Schriftsteller, Regisseure und Musiker zu analysieren. Es existieren unzählige Dokumente, Reiseberichte, Gedichte und Romane aus unterschiedlichen Epochen, die vom Vesuv erzählen. Warum aber erregt er so viel Aufsehen und begeistert seit Jahrhunderten Künstler aus aller Welt?
Die Faszination des Vesuvs hat zwei Gesichter: einerseits wird er als „Zerstörerberg“ bezeichnet, andererseits gilt er als der Schöpfer einer unverwechselbaren Naturlandschaft.
Im Jahre 1836 schreibt Giacomo Leopardi das Gedicht 'La ginestra, o il fiore del deserto'. Er beschreibt darin die grausame Natur, die den Menschen immer wieder in seine Grenzen verweist, aber auch die Widerstandskraft des Ginsters, an der sich der Mensch ein Beispiel nehmen soll.
Curzio Malaparte beschreibt in seinem Roman 'La pelle' (1949) die Situation in Neapel im Jahre 1944. Doch nicht nur der Krieg und seine Folgen sind Bestandteil des Romans, sondern auch der letzte Ausbruch des Vesuvs. Der Autor stellt diesen als Strafe Gottes dar: die Bewohner der sündigen Stadt müssen für den Sittenverfall büßen.
Einen völlig anderen Zugang bieten die Verfilmungen des Romans 'Die letzten Tage von Pompeji' (1834) von Edward George Bulwer-Lytton. Diese Arbeit konzentriert sich auf die vier Versionen von Luigi Maggi (1908), Mario Caserini (1913), Carmine Gallone (1926) und Sergio Leone (1959). In allen Fassungen nimmt der Vulkan eine strafende Position ein. Die Bösen müssen büßen und die beiden Liebenden entkommen dem grauenvollen Tod.
Das Lied 'Funiculì funiculà' wurde 1880 von Peppino Turco und Luigi Denza komponiert und sollte auf die neue Seilbahn aufmerksam machen. Es handelt sich um eines der ersten Lieder im neapolitanischen Dialekt und um den ersten Werbe-Jingle. 'Funiculì funiculà' hat den Vesuv jedoch zu einer Touristenattraktion gemacht und der Vulkan hat dadurch seinen Schrecken verloren.
Der letzte Teil der Arbeit beschreibt die heutige Situation des Vesuvs: ein Ausbruch ist überfällig und die gegenwärtige Ruhe ist verdächtig. Doch keiner weiß genau, wann und wie heftig die nächste Eruption sein wird. Die Horrorszenarien eines Ausbruchs bilden heutzutage die Basis für Katastrophenfilme und -romane. Auch der Vesuv wird dabei oft berücksichtigt, weil genau dieser schmale Grat zwischen wunderschöner Naturlandschaft und apokalyptischen Szenarien die Spannung ergibt, die sich das Publikum erwartet.
Indice dei contenuti
1. Introduzione
1.1 Gli obiettivi di questo lavoro
1.2 L’etimologia della parola Vesuvio
2. Informazioni generali sul Vesuvio
3. Il Vesuvio – un vulcano nella letteratura e nella cultura
4. La descrizione dell’eruzione di Plinio il Giovane
5. Il Vesuvio - sterminatore o creatore?
5.1 La vegetazione rigogliosa sulle falde del Vesuvio
5.2 L’eruzione del Vesuvio - una punizione di Dio?
5.2.1 Il Vesuvio - un luogo mitico
5.2.2 San Gennaro contro il Vesuvio
6. La Ginestra o il fiore del deserto di Giacomo Leopardi
6.1 La vita di Giacomo Leopardi
6.2 Il periodo napoletano
6.3 La ginestra, o il fiore del deserto
6.4 Interpretazione della poesia
6.4.1 La natura nemica, l’ateismo leopardiano ed il progresso eccessivo
6.4.2 Analisi della poesia
6.4.3 Simbologia del Vesuvio e della ginestra
6.5 La morte del famoso poeta
7. La pelle di Curzio Malaparte
7.1 Malaparte – la sua vita
7.2 Il romanzo La pelle
7.3 1944 – L’ultima eruzione del Vesuvio
7.4 Il Vesuvio ne La pelle
7.4.1 Il capitolo La pioggia di fuoco
7.4.2 La resurrezione
7.4.3 L’ultimo capitolo Il dio morto
7.5 Il giudizio universale e la personificazione del Vesuvio
7.6 Come si manifesta la religione ne La pelle
7.7 Il registro, lo stile e l’ironia ne La pelle
7.8 Le critiche
8. Gli ultimi giorni di Pompei
8.1 La storia
8.2 Note sul film in generale
8.3 Il film storico italiano
8.3.1 La storia del film storico italiano
8.3.2 Caratteristiche del film kolossal
8.3.3 Gli ultimi giorni di Pompei – Un film catastrofico?
8.4 La versione del 1908 di Luigi Maggi
8.4.1 Il regista
8.4.2 Il cast del film
8.4.3 Note sul film
8.5 La versione del 1913 di Mario Caserini
8.5.1 I registi
8.5.2 Il cast del film
8.5.3 La trama della versione di Caserini
8.5.4 Note sul film
8.5.5 Il ruolo del Vesuvio nella versione del 1913
8.6 La versione del 1926 di Carmine Gallone
8.6.1 I registi
8.6.2 Il cast del film
8.6.3 La trama della versione di Gallone
8.6.4 Note sul film
8.6.5 La critica
8.7 La versione del 1959 di Sergio Leone
8.7.1 I registi
8.7.2 Il cast del film
8.7.3 La trama della versione di Sergio Leone
8.7.4 Note sul film
8.7.5 Il ruolo del Vesuvio nella versione del 1959
8.7.6 La critica
8.8 Analisi comparative del ruolo del Vesuvio nelle quattro versioni
8.8.1 La funzione ideologica del Vesuvio
8.8.2 La sfida estetica – Come rappresentare l’eruzione di un vulcano?
9. Funiculì funiculà
9.1 La storia della funicolare
9.1.1 Alle porte dell’inferno
9.1.2 Il meccanismo della funicolare
9.1.3 La Compania Thomas Cook & Son
9.1.4 La rinascita della funicolare
9.1.5 La funicolare durante la Seconda Guerra Mondiale
9.1.6 Ci sarà una ricostruzione della funicolare?
9.2 Luigi Denza e Giuseppe Turco – i due papà di Funiculì funiculà
9.3 L’enorme successo della canzone Funiculì Funiculà
9.4 Il testo di Funiculì funiculà
9.5 Analisi della canzone Funiculì funiculà
9.5.1 L’influenza della tarantella
9.5.2 Analisi dettagliata della canzone
9.5.3 La canzone napoletana
9.6 Riflessioni finali sulla canzone
10. Il Vesuvio di oggi
10.1 Il risveglio del Vesuvio
10.2 Il piano d’emergenza
10.3 Il Parco Nazionale del Vesuvio
10.4 Prospettive future
11. Conclusione
Obiettivi e temi della ricerca
La tesi analizza la percezione culturale e letteraria del Vesuvio, esaminando come il vulcano sia stato rappresentato nei secoli tra le opposte nature di "sterminatore" e "creatore". La ricerca esplora come diverse espressioni artistiche — dalla letteratura al cinema, fino alla musica popolare — abbiano interpretato il fascino e la minaccia del vulcano partenopeo.
- Analisi del simbolismo del Vesuvio nella letteratura e cultura.
- Confronto tra la visione di Giacomo Leopardi e quella di Curzio Malaparte.
- Studio delle trasposizioni cinematografiche de "Gli ultimi giorni di Pompei".
- Analisi del ruolo culturale e pubblicitario della canzone "Funiculì funiculà".
- Approfondimento sulla gestione del rischio vulcanico e la percezione del Vesuvio oggi.
Auszug aus dem Buch
La descrizione dell’eruzione di Plinio il Giovane
Si stava alzando una nube, ma senza che a così grande distanza si potesse distinguere l’esatta provenienza (si chiarì poi che usciva dal Vesuvio), e nessun’altra pianta meglio del pino potrebbe riprodurne l’aspetto e la forma. Salendo infatti verso il cielo come sorretta da un immenso tronco, si allargava poi in qualcosa di simile a dei rami, forse perché la potenza del turbine che dapprima l’aveva sollevata si andava spegnendo: priva di sostegno, dunque, o forse anche vinta dal suo stesso peso, la nube si spandeva in larghezza, talora candida, talora sporca e chiazzata a seconda che fosse carica di terra o di cenere.
Riassunto dei capitoli
Introduzione: Presenta l'interesse dell'autrice per il fenomeno vulcanico e gli obiettivi della ricerca, che mira a indagare la percezione del Vesuvio nelle arti.
Informazioni generali sul Vesuvio: Fornisce un quadro geologico e storico del vulcano, descrivendone l'evoluzione e la peculiarità del complesso Somma-Vesuvio.
Il Vesuvio – un vulcano nella letteratura e nella cultura: Analizza l'attrattiva esercitata dal vulcano su viaggiatori e scrittori fin dall'antichità.
La descrizione dell’eruzione di Plinio il Giovane: Esamina la fondamentale testimonianza storica del 79 d.C. fornita dalle lettere di Plinio il Giovane a Tacito.
Il Vesuvio - sterminatore o creatore?: Esplora la duplice valenza del vulcano come distruttore ma anche come forza vitale e fertile per il territorio.
La Ginestra o il fiore del deserto di Giacomo Leopardi: Approfondisce la visione pessimistica e filosofica del poeta nel suo ultimo canto, dove la natura matrigna è protagonista.
La pelle di Curzio Malaparte: Analizza il romanzo e il ritratto di Napoli durante la guerra, dove il Vesuvio assume connotazioni mitiche e apocalittiche.
Gli ultimi giorni di Pompei: Confronta le diverse versioni cinematografiche che hanno tentato di narrare la catastrofe pompeiana nel corso del Novecento.
Funiculì funiculà: Tratta la storia della funicolare del Vesuvio e il fortunato jingle pubblicitario che la rese famosa nel mondo.
Il Vesuvio di oggi: Riflette sulla situazione attuale del vulcano, tra monitoraggio scientifico e realtà urbanistica.
Conclusione: Sintetizza la costante presenza del Vesuvio nell'immaginario collettivo, sottolineando il contrasto tra la sua bellezza e il suo potere distruttivo.
Parole chiave
Vesuvio, Giacomo Leopardi, Curzio Malaparte, Funiculì funiculà, letteratura italiana, vulcanologia, cinema storico, Pompei, eruzione, catastrofe, simbolismo, natura, cultura napoletana, San Gennaro, storia del cinema.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questa tesi di laurea?
Il lavoro si occupa di esplorare il significato culturale e simbolico del Vesuvio, analizzando come sia stato descritto e interpretato in letteratura, cinema e musica.
Quali sono i temi principali affrontati?
I temi centrali includono la percezione del Vesuvio come distruttore e creatore, la visione filosofica di Leopardi, il contesto bellico nel romanzo di Malaparte e la rappresentazione cinematografica delle eruzioni.
Qual è lo scopo principale dell'autrice?
L'obiettivo è far comprendere il fascino del Vesuvio attraverso quattro esempi chiave prodotti in Italia, spiegando come gli artisti abbiano elaborato il tema del vulcano.
Quali approcci metodologici vengono utilizzati?
L'autrice utilizza un metodo di analisi filologica, storica e sociologica, basandosi su documenti scientifici, opere letterarie, testimonianze critiche e filmografia dell'epoca.
Cosa viene trattato nella parte centrale del lavoro?
Nella parte centrale vengono approfonditi i casi specifici di Giacomo Leopardi, Curzio Malaparte e le diverse versioni cinematografiche di "Gli ultimi giorni di Pompei".
Quali sono le parole chiave che caratterizzano lo studio?
Le parole chiave principali sono: Vesuvio, Leopardi, Malaparte, cinema, Funiculì funiculà, simbologia, letteratura e Napoli.
Come viene rappresentato il Vesuvio nell'opera di Giacomo Leopardi?
Leopardi vede il Vesuvio come simbolo della natura matrigna, una forza indifferente e crudele che mette l'uomo di fronte alla propria nullità e fragilità.
Perché Malaparte viene analizzato in relazione al Vesuvio?
Malaparte usa il Vesuvio ne "La pelle" come un mostro mitico e apocalittico, collegando la catastrofe vulcanica alle sofferenze di Napoli durante la Seconda Guerra Mondiale.
Qual è il ruolo del Vesuvio nei film presi in esame?
Il Vesuvio agisce come uno "sterminatore" che punisce la decadenza e l'immoralità delle città antiche, rappresentando visivamente la "mano di Dio" che ristabilisce l'ordine.
Che legame c'è tra la funicolare del Vesuvio e la canzone "Funiculì funiculà"?
La canzone fu commissionata proprio per promuovere la funicolare, agendo come uno dei primi jingle pubblicitari efficaci per attrarre turisti sul vulcano.
- Quote paper
- Mag. Verena Lindtner (Author), 2007, Il Vesuvio - un vulcano nella letteratura e nella cultura, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/78817