Oggetto di studio della dissertazione è l'analisi e la definizione di una originale metodologia compositiva, denominata teoria dei Sonemi, nella quale vengono introdotti concetti e tecniche mutuati dall'integralismo di Hanslick nell'ottica dell'ermeneutica di Pareyson e della scuola fenomenologica di Husserl, in generale, e di Alfred Schütz in particolare. L'evoluzione del linguaggio musicale, nell'indipendenza dal sistema tonale, pur nella conformità e coerenza storica, porta alla definizione di nuovi linguaggi espressivi fortemente correlati al background culturale soggettivo, sulla base di un comune codice semantico, solidamente strutturato, introducendo il concetto di originale musicale (opera unica) da sequenze generative primarie (sonemi).
Vengono quindi esaminati il rapporto tra arti e arte musicale nella sua valenza simbolica, le origini storiche, il processo evolutivo, le correlazioni contestuali, le tecniche paradigmatiche di base e i criteri di generazione strutturale con alcuni esempi operativi e la descrizione dello strumento informatico, in logica open-source con funzioni CMAC (Composizione Musicale Assistita dal Computer), ad essa finalizzato.
Indice dei contenuti
Premessa
Introduzione
PARTE PRIMA
Capitolo I L'elemento neutro nell'arte musicale
Capitolo II L'Integralismo musicale di Hanslick
Capitolo III Principi di estetica fenomenologica: Alfred Schütz
Capitolo IV L'approccio ermeneutico di Pareyson
Capitolo V Sinossi concettuale
PARTE SECONDA
Capitolo VI Esperienze nell'assoluto
Capitolo VII Astrattismo e arte
Capitolo VIII Linguaggi integrali
Capitolo IX Linguaggi complessi
Capitolo X Linguaggi simbolici
Capitolo XI Linguaggi astratti
Capitolo XII Linguaggi assoluti
Capitolo XIII Sonemi
PARTE TERZA
Capitolo XIV L'originale musicale
PARTE QUARTA
Capitolo XV Tecniche CMAC: OpenMusic e MusicXII
Obiettivi e tematiche
L'opera si propone di analizzare e definire la "teoria dei Sonemi", una metodologia compositiva innovativa che integra i principi dell'integralismo di Hanslick con l'ermeneutica di Pareyson e la fenomenologia di Alfred Schütz. L'obiettivo è superare i limiti del sistema tonale tradizionale, proponendo un approccio che valorizzi il background soggettivo e l'uso di tecnologie informatiche avanzate (CMAC) per la generazione di opere musicali uniche.
- Analisi filosofica ed estetica dei processi di comunicazione musicale.
- Definizione del concetto di "elemento neutro" come base dell'opera.
- Sviluppo di una grammatica musicale basata sui "sonemi" come unità generative.
- Applicazione pratica della composizione assistita dal computer (CMAC) tramite OpenMusic e MusicXII.
- Esplorazione del rapporto tra arte, percezione fenomenologica e creazione.
Auszug aus dem Buch
L’ELEMENTO NEUTRO NELL’ARTE MUSICALE
In questo capitolo viene esaminato il processo comunicativo di tipo musicale con particolare attenzione agli elementi costitutivi primari, alla loro interazione, alla necessità di possedere un comune codice semantico che porti all’individuazione dell’elemento neutro quale chiave originaria di lettura e di comprensione dell’essenza simbolica del messaggio.
L’esperienza dell’ascolto può essere paragonata a quella della visione? Davanti ad un olio di Monet il meccanismo di percezione è simile all’ascolto di una sinfonia di Beethoven? Le forme e i colori del quadro di Monet possono essere codificati e resi con un concetto di tipo simbolico? Della sinfonia di Beethoven viene percepita l’esecuzione o la partitura? Il processo della comunicazione, pur così diverso nelle due forme d’arte, segue meccanismi comuni nell’individuazione di elementi caratteristici, ed unici, tipici dell’opera che si sta esaminando. Può esserci particolarmente utile, nell’individuazione dei topoi del linguaggio musicale, l'esame dei principi alla base di alcuni studi semiologici di Jean Molino ed Umberto Eco, descritti da Jean-Jacques Nattiez in “Musicologia Generale e Semiologia” (Manuali EDT, Torino,1989), per una analisi musicale integrale di tipo estesico con particolare riguardo alla ricerca del virtuale “livello neutro”.
Ci interessa, in questo capitolo, portare l'attenzione sulla valenza simbolica della comunicazione musicale che porta ad una fitta rete di interpretanti in un contesto di relazioni complesse nelle quali un messaggio, che definiremo "elemento neutro", viene trasferito dal compositore <> all'esecutore <> all'ascoltatore non sequenzialmente ma in modalità fortemente interattiva con generazione di nuovi significati in contesti mutevoli, vuoi per dimensione temporale che per collocazione spaziale, ma soprattutto per differenti gradi di sensibilità culturale nel processo dialettico tra compositore e ascoltatore, oggetto del quarto capitolo.
Sintesi dei capitoli
Capitolo I L'elemento neutro nell'arte musicale: Analizza il processo comunicativo musicale e l'importanza di un codice semantico comune, introducendo il concetto di "elemento neutro" come chiave di lettura simbolica.
Capitolo II L'Integralismo musicale di Hanslick: Esplora la reazione di Hanslick all'estetica romantica, sostenendo l'autonomia della musica e della sua tecnica formale rispetto all'espressione dei sentimenti.
Capitolo III Principi di estetica fenomenologica: Alfred Schütz: Applica la fenomenologia husserliana alla musica, definendo l'opera musicale come "oggetto ideale" che si costituisce temporalmente nel flusso di coscienza dell'ascoltatore.
Capitolo IV L'approccio ermeneutico di Pareyson: Esamina il processo comunicativo in cinque livelli, sottolineando l'identità tra spirito e stile e la natura "aperta" dell'interpretazione artistica.
Capitolo V Sinossi concettuale: Riassume i presupposti teorici della prima parte, ponendo le basi per l'introduzione della teoria dei Sonemi.
Capitolo VI Esperienze nell'assoluto: Introduce il concetto di linguaggio "assoluto" e il bisogno di superare la frammentazione del vocabolario semantico tradizionale.
Capitolo VII Astrattismo e arte: Discute l'evoluzione verso l'astrazione come forma superiore di conoscenza, essenziale per la nascita del nuovo linguaggio dei sonemi.
Capitolo VIII Linguaggi integrali: Definisce i linguaggi "integrali" basati su elementi coerenti e omogenei, esaminando esempi nella musica e nelle arti visive.
Capitolo IX Linguaggi complessi: Analizza l'integrazione di elementi eterogenei in un unico contesto, portando all'elaborazione di strutture ipertestuali.
Capitolo X Linguaggi simbolici: Esplora l'uso di oggetti in forma simbolica, dove il significato trascende il significante immediato.
Capitolo XI Linguaggi astratti: Approfondisce l'uso di categorie astratte per definire nuove essenze materiche e spirituali nell'arte.
Capitolo XII Linguaggi assoluti: Presenta il V Livello di linguaggio, dove strutture eterogenee generano un nuovo linguaggio semantico "assoluto".
Capitolo XIII Sonemi: Definisce i sonemi come generatori di sintassi assolute, segnando il punto culminante della proposta teorica dell'autore.
Capitolo XIV L'originale musicale: Definisce la distinzione tra radice generativa primaria (raw) e il processo di derivazione che porta all'opera unica.
Capitolo XV Tecniche CMAC: OpenMusic e MusicXII: Descrive gli strumenti informatici e i linguaggi utilizzati per implementare concretamente la teoria dei sonemi.
Parole chiave
Sonemi, teoria dei Sonemi, musica assoluta, elemento neutro, fenomenologia, ermeneutica, composizione assistita da computer, CMAC, OpenMusic, MusicXII, forma simbolica, linguaggio assoluto, estetica, semantica musicale, originalità.
Domande frequenti
Di cosa tratta fondamentalmente questo studio?
La dissertazione analizza una metodologia compositiva denominata "teoria dei Sonemi", che mira a definire nuove forme di espressione musicale basate su strutture analitico-generative.
Quali sono le radici filosofiche dell'opera?
Il lavoro si fonda sull'estetica formalistica di Hanslick, sull'ermeneutica di Pareyson e sulla fenomenologia di Husserl e Alfred Schütz.
Qual è l'obiettivo primario della ricerca?
L'obiettivo è conferire dignità scientifica e tecnica a una nuova forma di composizione, introducendo il concetto di "opera unica" generata da "sonemi" primari.
Quale metodo scientifico viene impiegato?
L'autore utilizza un approccio teorico-filosofico supportato dall'applicazione tecnica di sistemi di Composizione Musicale Assistita dal Computer (CMAC), nello specifico OpenMusic e il software MusicXII.
Cosa viene trattato nella parte pratica del lavoro?
Nella parte finale vengono descritte le tecniche di produzione software, definendo la struttura dei flussi, dei moduli e dei codici utilizzati per generare sequenze musicali complesse.
Quali sono i concetti centrali che caratterizzano questa teoria?
I concetti chiave includono l'elemento neutro, la distinzione tra poietico ed estesico, la natura simbolica della musica e la sintassi dell'assoluto.
Che differenza c'è tra un linguaggio integrale e uno complesso?
Il linguaggio integrale attinge ad elementi omogenei e coerenti, mentre quello complesso utilizza elementi multipli eterogenei, integrando diverse forme artistiche.
In che modo il computer assiste il compositore secondo l'autore?
Il computer non sostituisce la creatività, ma solleva il compositore dai compiti tecnici ripetitivi, permettendo un controllo assoluto sull'elaborato e una formalizzazione strutturale complessa.
- Citation du texte
- Dr. Piero T. de Berardinis (Auteur), 2009, Teoria dei Sonemi, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/125326