Il seguente elaborato cercherà di provare come l’applicazione di un sistema valutativo per siti web permetta di rintracciare all’interno di un portale punti di forza e debolezze, ma anche di configurare potenziali vie di miglioramento. Tali traguardi saranno raggiungibili previa l’applicazione di un modello di qualità realizzato ad hoc, che consentirà di analizzare le singole componenti di un sito internet e stabilirà il loro effettivo grado di efficienza e di usabilità.
Ho scelto questo progetto di tesi per fornire una riflessione personale sull’uso del web e delle sue tecnologie. Lo scopo non è di presentare un metodo innovativo e nemmeno di fare un resoconto di quanto è già stato formulato in materia. Il seguente elaborato cercherà solamente di provare come l’applicazione di un sistema valutativo per siti web permetta di rintracciare all’interno di un portale pregi e difetti, ma anche di configurare potenziali vie di miglioramento. Tali traguardi saranno raggiungibili previa l’applicazione di un modello di qualità ad hoc, che analizzerà le singole componenti di un sito internet e stabilirà il loro effettivo grado di efficienza e di usabilità.
Jakob Nielsen ha detto che l’usabilità consiste nella facilità con cui un qualsiasi utente si approccia ad un’interfaccia grafica. In questo binomio “utente-interfaccia” esistono numerosi fattori che garantiscono una buona usabilità. Nel caso di un sito internet sono presenti innumerevoli caratteristiche – di cui si parlerà meglio nelle pagine successive – che a proprio modo concorrono per garantire un’ottima esperienza d’uso all’utenza. In tal senso, un modello di qualità permette di analizzare tali caratteristiche, di valutarle e di fornire un parere personale su una possibile azione migliorativa.
Roberto Polillo sostiene che non esista un sistema di valutazione della qualità o dell’usabilità standardizzato e accettato da tutti. I campi di applicazione, le realtà con cui ci si potrebbe confrontare, gli ostacoli che si potrebbero incontrare, possono rendere un modello di qualità un mezzo molto vario e dinamico, mutabile all’occorrenza e in base alle circostanze.
Indice dei contenuti
Introduzione
I. Il modello di qualità per i siti delle Onlus
1.1 Il modello di qualità per i siti web
1.2 Le caratteristiche del modello di qualità per le Onlus
1.3 Il sistema di valutazione del modello di qualità
II. Due Onlus a servizio di un’Architettura Umanitaria
2.1 Architettura Senza Frontiere Onlus
2.2 Architecture for Humanity
III. Applicazione del modello di qualità ai siti web
3.1 Premessa
3.2 Analisi del sito: Architettura Senza Frontiere
3.3 Analisi del sito: Architecture for Humanity
3.4 Confronto tra i due siti web
Conclusioni
Bibliografia
Sitografia
Obiettivi e aree tematiche
L’obiettivo principale di questa tesi è analizzare l'efficacia e l'usabilità dei siti web di due organizzazioni non profit operanti nel settore dell'architettura umanitaria, applicando un modello di qualità valutativo personalizzato per individuare punti di forza, debolezze e possibili aree di miglioramento.
- Analisi comparativa delle piattaforme web di Architettura Senza Frontiere e Architecture for Humanity.
- Applicazione di un modello di qualità strutturato (architettura, navigazione, comunicazione, contenuti).
- Valutazione dell'esperienza d'uso e dell'efficienza delle interfacce grafiche.
- Definizione di "best practice" per il miglioramento dell’usabilità nel Terzo Settore.
Estratto dal testo
1.1 Il modello di qualità per i siti web
Un modello di qualità è uno strumento utilizzato per misurare l’efficienza di un processo lavorativo, di un bene o di un servizio. Generalmente la sua applicazione può essere multisettoriale ed investire qualunque cosa possa divenire oggetto di una valutazione. Pertanto, un modello qualitativo rappresenta un mezzo utilissimo per quantificare l’operato di una nuova tecnologia o per stabilire anche il livello di usabilità di un sito internet. La sua applicazione avvia un’indagine molto accurata sulle componenti di un portale, al fine di formulare un’idea precisa sull’impatto che una pagina web dovrebbe avere sui suoi visitatori; fornisce informazioni approfondite sulla usabilità, sulla presenza di punti deboli e pianifica possibili interventi migliorativi. Questo strumento si potrebbe definire dinamico e variabile, in base alle specifiche caratteristiche di un sito, alle prospettive del web analyst o agli strumenti che si hanno a disposizione.
Sintesi dei capitoli
Introduzione: Presenta il progetto di tesi come una riflessione sull’uso del web e l’importanza di un sistema valutativo per analizzare l’efficienza e l’usabilità dei siti internet delle organizzazioni non profit.
I. Il modello di qualità per i siti delle Onlus: Definisce teoricamente cosa sia un modello qualitativo web e le caratteristiche fondamentali necessarie per la valutazione tecnica degli strumenti digitali delle organizzazioni umanitarie.
II. Due Onlus a servizio di un’Architettura Umanitaria: Fornisce un inquadramento istituzionale e operativo di due associazioni chiave, Architettura Senza Frontiere Onlus e Architecture for Humanity, analizzandone mission e scopi.
III. Applicazione del modello di qualità ai siti web: Costituisce il nucleo operativo dell’analisi, dove vengono applicati i criteri di valutazione ai portali delle due associazioni, seguiti da un confronto tecnico finale per identificare le migliori pratiche.
Chiavi di ricerca
Architettura umanitaria, Onlus, Web design, Usabilità, Analisi qualitativa, Architettura dell'informazione, Terzo Settore, Valutazione siti web, Esperienza utente, Best practice, Navigazione web, Comunicazione digitale, Solidarietà, Fundraising.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questa tesi di laurea?
La tesi esplora l'uso del web nel settore del design solidale, concentrandosi sulla valutazione dell'efficienza e dell'usabilità dei siti internet istituzionali di due organizzazioni umanitarie tramite un modello di analisi qualitativa.
Quali sono i principali temi trattati?
I temi centrali includono l'analisi dell'architettura dell'informazione, la facilità di navigazione, la qualità dei contenuti testuali e visivi, nonché l'efficacia dei sistemi di donazione online.
Qual è lo scopo principale del lavoro?
L'obiettivo è valutare come il web possa supportare le attività delle Onlus, identificando criticità e suggerendo interventi migliorativi (best practice) per ottimizzare l'esperienza dell'utente.
Quale metodologia è stata seguita?
È stato adottato un modello di valutazione "ad hoc" basato su un metodo di punteggio (scala Likert) applicato alle diverse componenti tecniche e funzionali dei siti, dai sistemi di navigazione alla grafica.
Cosa viene approfondito nel corpo principale?
Viene descritta dettagliatamente l'architettura dei portali di Architettura Senza Frontiere e Architecture for Humanity, analizzando come ogni elemento strutturale influenzi la comunicazione della mission associativa.
Quali sono le parole chiave che definiscono lo studio?
Tra le principali figurano: usabilità, architettura dell'informazione, non profit, analisi qualitativa e design solidale.
Perché l'autore ha scelto di confrontare proprio queste due associazioni?
Entrambe operano nel settore dell'architettura umanitaria su scala internazionale, rendendole casi studio ideali per confrontare approcci diversi alla comunicazione digitale e al coinvolgimento degli utenti nel Terzo Settore.
Qual è la conclusione principale del confronto tra i due portali?
Il confronto evidenzia che, pur presentando entrambi validi contenuti, il portale di Architecture for Humanity risulta superiore per organizzazione della home page e qualità dei sistemas di donazione rispetto a quello di Architettura Senza Frontiere.
- Quote paper
- Claudio Giuseppe Agliata (Author), 2014, Architettura Umanitaria e Web 2.0, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/1555635