Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia di Dante (Inferno XXVI)


Seminar Paper, 2011
9 Pages, Grade: 2,3

Excerpt

Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia

Ricapitolazione della trama. Guidato da Virgilio sul suo cammino attraverso l’Inferno, Dante attraversò nell’ottavo cerchio e lì nell’ottava bolgia una valle punteggiata da molte piccole fiamme (Inf. XXVI, vv.19-21; 31-33):

Allor mi dolsi, e ora mi ridoglio quando drizzo la mente a ciò ch'io vidi,

e più lo 'ngegno affreno ch'i' non soglio, […]

di tante fiamme tutta risplendea l'ottava bolgia, sì com' io m'accorsi tosto che fui là 've 'l fondo parea.

Dante chiese alla guida dove fossero in quel momento, e lui rispose che si trovavano tra i consiglieri che in vita avevano usato la loro intelligenza per cattivi fini (vv. 46-48).

E 'l duca che mi vide tanto atteso, disse: “Dentro dai fuochi son li spirti; catun si fascia di quel ch'elli è inceso”.

Perciò devono sopportare un’eterna purificazione per mezzo di fiamme; bruciarono qui gli studiosi, per sempre nel fuoco (v. 42: e ogne fiamma un peccatore invola.). Tra le fiamme, Dante ne vide una con due vertici e volle sapere chi ci fosse dentro (vv. 52s.). Virgilio gli rispose che erano Ulisse e Diomede, che fecero l’inganno del cavallo di legno per conquistare Troia (vv. 55-63).

Rispuose a me: “Là dentro si martira

Ulisse e Dïomede, e così insieme

a la vendetta vanno come a l'ira;

e dentro da la lor fiamma si geme l'agguato del caval che fé la porta onde uscì de' Romani il gentil seme.

Piangevisi entro l'arte […]

e del Palladio pena vi si porta”.

Sentito questo, Dante chiese alla sua guida di poter palare con Ulisse. Virgilio glielo concesse insistendo però di parlare prima personalmente con la fiamma (vv. 69-74):

vedi che del disio ver' lei mi piego!».

Ed elli a me: «La tua preghiera è degna di molta loda, e io però l'accetto;

ma fa che la tua lingua si sostegna.

Lascia parlare a me, ch'i' ho concetto ciò che tu vuoi […].

Dopo essersi presentato come l’autore dell’Eneide, chiese di fermarsi e dagli spiriti volle sapere dove avessero peccato e per cosa sono condannati in eterno (vv. 82-84):

[…] quando nel mondo li alti versi scrissi, non vi movete; ma l'un di voi dica

dove, per lui, perduto a morir gissi”.

Ulisse, così furbo in vita, esitò, in difficoltà a trovare le parole, ma alla fine si mise a parlare: raccontò che era partito da Gaeta, dove si era fermato un anno da Circe (vv. 90- 93). Con i suoi compagni si era spostato verso occidente seguendo il cammino di Eracle

(la cosiddetta via eraclea), che li aveva condotti attraverso il mare passando per la Sardegna e altre isole, per le coste del Marocco e per quelle della Spagna (vv. 100- 105).1 Avevano poi raggiunto finalmente lo Stretto di Gibilterra, un passaggio marino allora conosciuto come le ‘colonne di Eracle’. La spinta per la partenza era l’aspirazione di sapere, il desiderio di conoscere il mondo (vv. 95-102): […] […]

vincer potero dentro a me l'ardore ch'i' ebbi a divenir del mondo esperto e de li vizi umani e del valore;

ma misi me per l'alto mare aperto sol con un legno e con quella compagna

picciola da la qual non fui diserto.

Questo passaggio fungeva anche da limite da non oltrepassare. Una volta arrivati lì, Ulisse e la sua compagna erano stanchi, ma il capitano poté convincere tutti con una “orazion picciola” (v. 122) di avanzare per fare delle nuove esperienze e scoprire quello che fino ad allora non aveva conosciuto nessuno (vv. 106-120):

Io e ' compagni eravam vecchi e tardi quando venimmo a quella foce stretta dov' Ercule segnò li suoi riguardi

acciò che l'uom più oltre non si metta; […]

"O frati", dissi, "che per cento milia perigli siete giunti a l'occidente,

a questa tanto picciola vigilia

d'i nostri sensi ch'è del rimanente

non vogliate negar l'esperïenza,

di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza".

Entusiasti e fiduciosi, partirono entrando nell’oceano e si misero in cammino per il meridione lungo il litorale dell’Africa. Durante i cinque mesi di navigazione cambiò la volta celeste nell’emisfero australe (vv. 127-132), videro all’orizzonte una terra gigantesca, cioè il Purgatorio, che Dante raggiungerà più avanti (vv.124-26; 133-35):

e volta nostra poppa nel mattino, de' remi facemmo ali al folle volo,

sempre acquistando dal lato mancino. […]

quando n'apparve una montagna, bruna per la distanza, e parvemi alta tanto quanto veduta non avëa alcuna.

Tuttavia, già descritto come luogo minaccioso (cfr. “bruna”, v. 133), il gruppo non raggiunse mai la terraferma, perché dall’isola si levò una burrasca inviata da Dio (di cui, poiché Ulisse parla di lui nell’Inferno, non si pronuncia mai il nome). Questo uragano colpì la nave e la fece naufragare insieme a tutta la sua ciurma: “[…] fé […] ire in giù, com’ altrui piacque, infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso” (vv. 139-142).

[...]


1 Per una presentazione figurativa della via eraclea, si veda CORTI (2003), p. 262.

Excerpt out of 9 pages

Details

Title
Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia di Dante (Inferno XXVI)
College
University of Florence  (Dipartimento di Italianistica)
Course
LETTERATURA ITALIANA 4 : “Il tema del viaggio nella letteratura italiana (XIII – XVI secolo)”
Grade
2,3
Author
Year
2011
Pages
9
Catalog Number
V176445
ISBN (eBook)
9783640977260
ISBN (Book)
9783640977734
File size
466 KB
Language
Italian
Notes
Ricapitolazione della trama del canto di Ulisse ed interpretazione allegorica.
Tags
Italienisch, Literatur, Literaturwissenschaft, Dante, Divina Commedia, Allegorie
Quote paper
Hendrik Keilhauer (Author), 2011, Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia di Dante (Inferno XXVI), Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/176445

Comments

  • No comments yet.
Read the ebook
Title: Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia di Dante (Inferno XXVI)


Upload papers

Your term paper / thesis:

- Publication as eBook and book
- High royalties for the sales
- Completely free - with ISBN
- It only takes five minutes
- Every paper finds readers

Publish now - it's free