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Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia di Dante (Inferno XXVI)

Título: Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia di Dante (Inferno XXVI)

Trabajo de Seminario , 2011 , 9 Páginas , Calificación: 2,3

Autor:in: Hendrik Keilhauer (Autor)

Romanística - Estudios italianos
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Nell'Inferno, Dante incontra Ulisse che racconta di aver oltrepassato lo Stretto di Gibilterra - avventura che finisce in un naufragio. Questo lavoro cerca di spiegare il sottofondo allegorico del canto dantesco.

Extracto


Indice dei contenuti

Ricapitolazione della trama

Interpretazione allegorica

Obiettivi e temi della ricerca

L'obiettivo principale di questo studio è analizzare l'episodio di Ulisse nel canto XXVI dell'Inferno dantesco, esplorando la natura dell'allegoria religioso-filosofica costruita dal poeta attraverso il mito. La ricerca indaga come Dante rielabori la tradizione classica per criticare una specifica categoria di intellettuali contemporanei, definendo il confine tra la ricerca della conoscenza e la superbia umana.

  • Analisi del viaggio di Ulisse come "folle volo" e trasgressione.
  • Confronto tra la tradizione omerica e la rielaborazione dantesca.
  • L'Ulisse dantesco come rappresentazione dell'intellettuale radicale del XIII secolo.
  • Il rapporto allegorico tra il viaggio di Ulisse e il pellegrinaggio di Dante.
  • Il concetto di conoscenza senza virtù etico-religiosa.

Auszug aus dem Buch

Interpretazione allegorica

Prima di tutto, occorre chiedersi da dove Dante abbia preso la storia di Ulisse oltrepassante lo Stretto di Gibilterra. Può essere stata magari pura invenzione sua, visto che Omero, nell’Odissea, non ci racconta niente di simile? Maria Corti presenta nel suo saggio “La ‘favola’ di Ulisse: invenzione dantesca?” qualche fonte possibile per una tradizione a parte dalla storia omerica che racconti un tale viaggio. Allo stesso tempo, Corti dà una spiegazione condivisibile perché Dante abbia scelto questa tradizione invece di quella omerica: lo storico greco Strabone (~63 a.C.-dopo 23 d.C.) parla nella sua opera Γεωγραφικά (II, 4,3) di una città (probabilmente l’odierna Málaga), vicina alle colonne di Ercole e fondata dai Fenici, nella quale viene venerata la dea Atena in un tempio. Tra le sue fonti nomina poi Asclepiade che, avendo vissuto qualche tempo nella Penisola Iberica, racconta che in questo “tempio di Atena si vedono fissati alle pareti dei souvenirs del viaggio di Ulisse, scudi e speroni di navi” (CORTI, 2003, p. 257).

Strabone ci racconta nel capitolo successivo, che Ulisse aveva anzi oltrepassato lo stretto ἐν τῷ Ἀτλαντικῷ πελάγει. Anche Tibullo e Seneca menzionano che Ulisse aveva scoperto un novum orbem (Tib. III, 4, 80) extra notum nobis orbem (Sen. Ep. Mor. XIII, 88, 7). Più tardi, in tempi medioevali, Eustazio di Tessalonica (nel ‘200) ne parla ancora. Un fatto noto: l’immagine topografica del mondo dantesco è assai elaborata, precisa e complessa. Dante immagina l’antipode – dove si trova secondo lui il famoso paradiso terrestre – come coperto dal mare e irraggiungibile attraverso la superficie terrestre. Il viaggio che Ulisse ha intrapreso nelle regioni marittime dell’Atlantico è, come racconta nei vv. 97-99, spinto dal desiderio di conoscienza, cosa che viene spiegata tramite il canto del dannato.

Riassunto dei capitoli

Ricapitolazione della trama: Il capitolo ripercorre l'incontro tra Dante e Ulisse nell'ottava bolgia dell'ottavo cerchio, descrivendo il tormento dell'eroe greco tra le fiamme e il suo racconto del fatale viaggio oltre le colonne d'Ercole.

Interpretazione allegorica: Il capitolo analizza le fonti classiche utilizzate da Dante per la figura di Ulisse e discute il significato simbolico del viaggio, interpretandolo come una condanna dell'intellettuale che persegue la conoscenza senza guida morale.

Parole chiave

Dante Alighieri, Inferno, Ulisse, allegoria, viaggio, conoscenza, virtù, Aristotele, sapientes mundi, Odissea, Strabone, trasgressione, etica, navigazione, peccato.

Domande frequenti

Di cosa tratta principalmente questo lavoro di ricerca?

Il lavoro si concentra sull'interpretazione allegorica del canto XXVI dell'Inferno, in cui Dante utilizza la figura di Ulisse per riflettere sui pericoli di una conoscenza priva di limiti morali e virtù cristiana.

Quali sono i temi centrali affrontati nel testo?

I temi principali includono il mito del viaggio, la contrapposizione tra sapienza classica e morale cristiana, il concetto di "folle volo" e la critica agli intellettuali contemporanei di Dante.

Qual è l'obiettivo principale della tesi?

L'obiettivo è dimostrare che l'Ulisse dantesco non è una semplice ripresa del personaggio omerico, ma un exemplum negativo, volto a condannare chi cerca la conoscenza per pura superbia intellettuale.

Quale approccio metodologico viene adottato?

L'autore adotta un metodo esegetico basato sul confronto tra testi classici (Strabone, Seneca) e la letteratura critica moderna, in particolare gli studi di Maria Corti sulla tradizione del mito.

Cosa viene discusso nel corpo principale dell'elaborato?

Il corpo principale analizza la costruzione del personaggio di Ulisse, la sua retorica persuasiva verso i compagni, le fonti storiche del viaggio nell'Atlantico e il parallelismo allegorico tra Ulisse e il pellegrino Dante.

Quali termini chiave definiscono meglio il contenuto?

Tra i termini più rilevanti figurano: allegoria in factis, sapientes mundi, curiositas, virtù, superbia, conoscenza e trasgressione.

Perché Dante sceglie una tradizione del mito diversa da quella omerica?

Dante sceglie tradizioni che pongono Ulisse come esploratore dell'Atlantico per rendere il suo viaggio un'allegoria più efficace del limite umano oltrepassato, in linea con le tensioni intellettuali del XIII secolo.

C'è un rapporto autobiografico tra Dante e Ulisse?

Sì, il testo suggerisce un legame profondo: entrambi sono viaggiatori in territori inesplorati, ma mentre il viaggio di Dante è finalizzato alla salvazione, quello di Ulisse è una peregrinazione autodistruttiva guidata da "nimia curiositas".

Come si collega l'episodio all'aristotelismo radicale del tempo?

Dante vede negli aristotelici radicali del suo tempo, che aspiravano a una sapienza assoluta ignorando l'etica, i moderni eredi di Ulisse, destinati al fallimento spirituale.

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Detalles

Título
Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia di Dante (Inferno XXVI)
Universidad
University of Florence  (Dipartimento di Italianistica)
Curso
LETTERATURA ITALIANA 4 : “Il tema del viaggio nella letteratura italiana (XIII – XVI secolo)”
Calificación
2,3
Autor
Hendrik Keilhauer (Autor)
Año de publicación
2011
Páginas
9
No. de catálogo
V176445
ISBN (Ebook)
9783640977260
ISBN (Libro)
9783640977734
Idioma
Italiano
Etiqueta
Italienisch Literatur Literaturwissenschaft Dante Divina Commedia Allegorie
Seguridad del producto
GRIN Publishing Ltd.
Citar trabajo
Hendrik Keilhauer (Autor), 2011, Allegorie religioso-filosofiche: il canto di Ulisse nella Commedia di Dante (Inferno XXVI), Múnich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/176445
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