Nella presente monografia si vogliono proporre, per la prima volta, alcune mie riflessioni svolte tra gli anni 2007 e 2011, durante il mio periodo di studi presso l'Università degli Studi di Milano e precedentemente al Concorso del Dottorato di Ricerca. Questa pubblicazione è stata voluta dal sottoscritto al fine di esporre il proprio percorso di crescita intellettuale, mostrando come alcune delle attuali tematiche delle mie ricerche, fossero già allora oggetto della mia curiosità filosofica.
Ad ognuno di questi saggi non sono state apportate particolari modifiche se non, nel caso in cui precedenza mancasse, l'aggiunta della bibliografia di riferimento ad ognuno di essi, ma in ogni caso, nessuno ha subito sostanziali modificazioni dal punto di vista riflessivo, né tanto meno nel proprio linguaggio di composizione. Accanto al titolo di ognuno dei saggi è stata riportata la data dell'originaria composizione dello scritto.
Titoli dei saggi qui presentati, tra parentesi le date delle originarie composizioni degli scritti:
1) Una lettura di «Genèse et structure» et la phénoménologie di Jacques Derrida: temporalità e metafisica del Λόγος (07/12/2007)
2) Una lettura di «Genèse et structure» et la phénoménologie di Jacques Derrida: temporalità e metafisica del Λόγος, conclusione della “analisi” (14/12/2007)
3) Scritto sui primi cinque discorsi del Συμπόσιον, attraverso l'interpretazione di Jacques Lacan (11/01/2008)
4) Scritto sul discorso di Socrate e sull'encomio di Alcibiade contenuti nel Συμπόσιον, attraverso l'interpretazione di Jacques Lacan (18/01/2008)
5) Una breve considerazione sulla figura dell'artista a partire da alcuni concetti klagesiani in rapporto col Werther di Goethe ed all'analisi di una lirica di Schiller (28/04/2009)
6) Spengler e la matematica del Der Untergang des Abendlandes. La Matematica, l'Apollineo, il Magico ed il Faustiano (04/06/2009)
7) Bello plotiniano ed Anima Bella dell'Eroe tragico di Schiller (29/01/2010)
8) Problematiche Temporali a partire dall'Idea di Weltbild in Heidegger e dalla concezione del Tempo dell'Essere in Sartre (02/02/2010)
9) La Riflessione Filosofica e la Scoperta Scientifica: la Ἀλήθεια, la Ἡδονή ed il Perché della Ricerca (21/02/2010)
10) Forma-Formata e Metamorfosi in Auf den Marmorklippen. A proposito di Ernst Jünger e del Nazionalsocialismo (22/04/2010)
11) Il problema dell'Autentico-Tempo: la questione della Filosofia e dello Α-Χρόνος, la questione della Filosofia e del Linguaggio (28/07/2011)
Indice dei contenuti
Nota introduttiva
Una lettura di «Genèse et structure» et la phénoménologie di Jacques Derrida: temporalità e metafisica del Λόγος (07/12/2007)
Una lettura di «Genèse et structure» et la phénoménologie di Jacques Derrida: temporalità e metafisica del Λόγος, conclusione della “analisi” (14/12/2007)
Scritto sui primi cinque discorsi del Συµπόσιον, attraverso l'interpretazione di Jacques Lacan (11/01/2008)
Scritto sul discorso di Socrate e sull'encomio di Alcibiade contenuti nel Συµπόσιον, attraverso l'interpretazione di Jacques Lacan (18/01/2008)
Una breve considerazione sulla figura dell'artista a partire da alcuni concetti klagesiani in rapporto col Werther di Goethe ed all'analisi di una lirica di Schiller (28/04/2009)
Spengler e la matematica del Der Untergang des Abendlandes. La Matematica, l'Apollineo, il Magico ed il Faustiano (04/06/2009)
Bello plotiniano ed Anima Bella dell'Eroe tragico di Schiller (29/01/2010)
Problematiche Temporali a partire dall'Idea di Weltbild in Heidegger e dalla concezione del Tempo dell'Essere in Sartre (02/02/2010)
La Riflessione Filosofica e la Scoperta Scientifica: la Ἀλήθεια, la Ἡδονή ed il Perché della Ricerca (21/02/2010)
Forma-Formata e Metamorfosi in Auf den Marmorklippen. A proposito di Ernst Jünger e del Nazionalsocialismo (22/04/2010)
Il problema dell'Autentico-Tempo: la questione della Filosofia e dello Α-Χρόνος, la questione della Filosofia e del Linguaggio (28/07/2011)
Obiettivi e tematiche della ricerca
La presente monografia si propone di esporre un percorso di crescita intellettuale dell'autore, delineando come diverse tematiche filosofiche affrontate tra il 2007 e il 2011, dalla fenomenologia di Derrida alla critica del linguaggio e del tempo, trovino una coerenza nel tentativo di interrogare il fondamento storico e metafisico del pensiero. L'opera si interroga sulla natura del tempo, del linguaggio e della bellezza, cercando di comprendere come il soggetto si relazioni all'altro e al reale in una prospettiva filosofica critica.
- Analisi del dualismo tra genesi e struttura nella fenomenologia di Husserl e Derrida.
- Interpretazione psicoanalitica lacaniana di testi classici come il Simposio di Platone.
- Relazione tra la figura dell'artista, la sensibilità e la natura nel pensiero di Klages, Goethe e Schiller.
- Critica dei paradigmi scientifici e matematici in Spengler e nell'evoluzione culturale.
- Indagine ontologica sul tempo, sul linguaggio e sulla "Metafisica del Discorso".
Auszug aus dem Buch
UNA LETTURA DI «GENÈSE ET STRUCTURE» ET LA PHÉNOMÉNOLOGIE DI JACQUES DERRIDA: TEMPORALITÀ E METAFISICA DEL ΛΌΓΟΣ (07/12/2007)
Genesi e Struttura, due termini presenti nella Fenomenologia di Husserl, presentati come una forma di dualismo all'interno di essa, che vengono a trovarsi come in una sorta di competizione, inconciliabili, non visti unitariamente come alternativa l'uno all'altro, bensì categorie che a seconda del contesto primeggiano l'una sull'altra. Nel testo viene mostrata successivamente l'archi-struttura, ed è da essa che parte la mia, così oso chiamarla, analisi; infatti all'interno di essa salta all'occhio teoretico, come il mio qui viene a dimostrare, il concetto di Ὕλη.
Ὕλη è la possibilità della genesi stessa, è la materia temporale, da tale concetto è possibile desumere, questo grazie anche alla lettura di Le problème de la genèse dans la philosophie de Husserl, dello stesso Derrida, la questione del fluire del tempo: l'unione del passato-presente-futuro in unico flusso di tempo, poiché il presente fluisce nel passato, ma nella coscienza rimane traccia di questo presente-passato, che permane ritenzionalmente presente. Ritenzione da Derrida intesa come quella radicale non-presenza senza la quale la presenza stessa non potrebbe darsi.
Dal dualismo Genesi-Struttura individuato da Derrida è possibile ancora osservare, tenendo conto di quanto Egli mostra e che qui per evidenza non riporterò, una riduzione della ricerca fenomenologica al suo carattere temporale, in cui centrale è l'indipendenza dell'Essere inserito in un flusso temporale e che tale flusso risulti essere a sua volta indipendente dalla coscienza, o dallo stato dell'Essere stesso. (A)
Sintesi dei capitoli
Nota introduttiva: Presenta il progetto editoriale, spiegando che si tratta di una raccolta di riflessioni accademiche scritte tra il 2007 e il 2011.
Una lettura di «Genèse et structure» et la phénoménologie di Jacques Derrida: temporalità e metafisica del Λόγος (07/12/2007): Esamina il dualismo tra genesi e struttura in Husserl attraverso la lente di Derrida, focalizzandosi sul concetto di materia temporale (Ὕλη).
Una lettura di «Genèse et structure» et la phénoménologie di Jacques Derrida: temporalità e metafisica del Λόγος, conclusione della “analisi” (14/12/2007): Approfondisce le conclusioni precedenti, analizzando il rischio della scrittura come possibile corruzione della metafisica e del senso.
Scritto sui primi cinque discorsi del Συµπόσιον, attraverso l'interpretazione di Jacques Lacan (11/01/2008): Analizza le interpretazioni classiche e lacaniane dei primi discorsi dell'amore nel Simposio, con enfasi sulla struttura.
Scritto sul discorso di Socrate e sull'enocmio di Alcibiade contenuti nel Συµπόσιον, attraverso l'interpretazione di Jacques Lacan (18/01/2008): Si concentra sulla cesura introdotta da Socrate e sul ruolo di Alcibiade come incarnazione della complessità erotica.
Una breve considerazione sulla figura dell'artista a partire da alcuni concetti klagesiani in rapporto col Werther di Goethe ed all'analisi di una lirica di Schiller (28/04/2009): Indaga il legame dell'artista con la natura, utilizzando le categorie di Klages per esplorare il potenziale evocativo dell'arte.
Spengler e la matematica del Der Untergang des Abendlandes. La Matematica, l'Apollineo, il Magico ed il Faustiano (04/06/2009): Approfondisce la visione spengleriana della matematica come riflesso degli spiriti delle diverse civiltà storiche.
Bello plotiniano ed Anima Bella dell'Eroe tragico di Schiller (29/01/2010): Mette in relazione il concetto plotiniano di bello con l'ideale schilleriano dell'Anima Bella applicato agli eroi tragici.
Problematiche Temporali a partire dall'Idea di Weltbild in Heidegger e dalla concezione del Tempo dell'Essere in Sartre (02/02/2010): Esplora la natura temporale dell'"Immagine del mondo" in Heidegger e la temporalità dell'Essere in Sartre.
La Riflessione Filosofica e la Scoperta Scientifica: la Ἀλήθεια, la Ἡδονή ed il Perché della Ricerca (21/02/2010): Riflette sulla natura del piacere nella scoperta scientifica e sul legame costante tra scienza e filosofia.
Forma-Formata e Metamorfosi in Auf den Marmorklippen. A proposito di Ernst Jünger e del Nazionalsocialismo (22/04/2010): Analizza la critica di Jünger al Nazionalsocialismo attraverso la lente dei simboli e della decadenza culturale.
Il problema dell'Autentico-Tempo: la questione della Filosofia e dello Α-Χρόνος, la questione della Filosofia e del Linguaggio (28/07/2011): Sintetizza la riflessione dell'autore sul "Tempo Assoluto" e sul linguaggio come strumento di manifestazione dell'Idea.
Parole chiave
Fenomenologia, Ontologia, Metafisica, Tempo, Linguaggio, Derrida, Lacan, Spengler, Jünger, Plotino, Heidegger, Ermeneutica, Struttura, Essere, Simbolo.
Domande frequenti
Di cosa tratta fondamentalmente questo testo?
Il volume è una monografia filosofica che raccoglie saggi critici su temi centrali della storia della filosofia, dalla fenomenologia contemporanea all'ermeneutica, interrogandosi sui fondamenti ontologici della realtà.
Quali sono i principali campi tematici analizzati?
I temi principali includono il rapporto tra tempo e metafisica, la decostruzione della logica del linguaggio, l'estetica dell'arte e dell'artista, e l'analisi critica di correnti culturali e scientifiche attraverso filosofi come Heidegger, Spengler e Jünger.
Qual è l'obiettivo centrale o la domanda di ricerca dell'opera?
L'obiettivo è esporre il percorso intellettuale dell'autore, verificando come la curiosità filosofica si sia declinata in varie direzioni, cercando costantemente il legame tra le "Idee" e la loro manifestazione concreta nel reale e nel tempo.
Quali metodi scientifici utilizza l'autore?
L'autore adotta principalmente un approccio di analisi interpretativa, critica e filologica, rielaborando testi classici e moderni per far emergere strutture metafisiche sottostanti o distorsioni interpretative storiche.
Cosa viene trattato nello specifico nel corpo principale dell'opera?
Il corpo centrale approfondisce la relazione tra soggetto e tempo, la funzione della metafora, il significato della scoperta scientifica e la critica alla modernità tecnica, integrando contributi dalla psicoanalisi lacaniana e dalla filosofia esistenziale.
Quali parole chiave definiscono meglio il lavoro?
Le parole chiave ruotano attorno al concetto di "Metafisica del Discorso", alla distinzione tra "Tempo" e "Tempo Assoluto" (Α-Χρόνος) e alla necessità di un ritorno all'originaria unità del sapere.
Come viene interpretata la figura dell'eroe in Jünger?
L'eroe in Jünger è visto come un portatore di una tradizione perduta, che nel suo rapporto con l'ordine e la bellezza tenta di contrapporsi alla decadenza nichilista e alla disumanizzazione del regime nazionalsocialista.
Che ruolo gioca la lingua nel pensiero dell'autore?
Il linguaggio non è solo mezzo espressivo, ma una "Forza-E-Vocatìva" che possiede una gerarchia ontologica, dove alcune lingue (come il greco antico o l'italiano) sono più atte di altre a manifestare la "Totalità" delle Idee.
Cosa intende l'autore con il concetto di "Spettro-Temporale"?
Si riferisce alla dimensione intermedia in cui le Idee, proiettate nel fluire temporale, perdono la loro purezza per divenire "Concetti", subendo così le metamorfosi che caratterizzano il mondo manifestato.
- Citar trabajo
- Dott. Mag. Luca Magni (Autor), 2011, Brevi saggi di Metafisica, Teoretica ed Estetica, Múnich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/176703