Gli Stati membri dell’Unione Europea si sono impegnati a salvaguardare la diversità linguistica e culturale nella convinzione che l’Europa potrà diventare una vera entità unita solo se questa diversità verrà mantenuta.
L’Unione Europea ha intrapreso diverse strade per conservare questa diversità linguistica ed aumentare il dialogo tra gli Stati membri.
Uno degli obiettivi più ambiziosi è che ogni cittadino europeo parli altre due lingue oltre a quella materna, iniziando l’apprendimento linguistico preferibilmente in età precoce. L’idea di introdurre una seconda lingua europea fin dall’età di tre anni si basa sulla convinzione che sia utile iniziare la formazione dei cittadini europei durante gli anni in cui si sviluppa il senso d’identità, creando una personalità europea. Oltre alle motivazioni sociali, vi sono degli aspetti neurologici, psicologici e formativi che favoriscono l’apprendimento linguistico in età infantile.
Diversamente dall’adulto, il bambino è un sistema aperto che si modella nel corso dello sviluppo sociale e affettivo.
Diversi studi svolti in ambito evolutivo indicano che le condizioni di bilinguismo precoce favoriscono lo sviluppo delle capacità cognitive. I bilingui dimostrano di avere maggiore capacità metalinguistica, flessibilità cognitiva, capacità di astrazione e una migliore percezione di indici concettuali .
Nel presente lavoro si approfondiranno i possibili percorsi implicati nell’acquisizione di due lingue, con differenze legate all’età, al contesto d’acquisizione, all’atteggiamento educativo sia della famiglia che della scuola.
La prima parte illustra il concetto di multilinguismo che è strettamente connesso con il bilinguismo di cui esistono vari tipi e definizioni.
La seconda parte è costituita dalle iniziative più significative per la promozione del multilinguismo in Europa, in particolare nell’Unione Europea. Ci si concentrerà su un’iniziativa in particolare, la campagna Piccolingo, che è stata lanciata di recente, nel 2009, e riguarda l’apprendimento linguistico in età infantile e la sua importanza per lo sviluppo del bambino.
La terza parte prende in esame l’apprendimento precoce.
Si rivolge un’attenzione particolare ai vantaggi del bilinguismo in termini di flessibilità e prontezza, nonché al vantaggio cognitivo posto dallo sviluppo bilingue.
Il presente lavoro si conclude illustrando alcuni modelli d’istruzione bilingue dimostrando l'efficienza attraverso l'esempio della Scuola Europea.
Indice dei contenuti
1. Introduzione
2. Il multilinguismo
2.1.Il bilinguismo
2.1.1. Le definizioni di bilinguismo
2.1.2. Classificazione generale di bilinguismo
2.1.3. Le tipologie di bilinguismo
2.1.4. Conclusioni
3. La politica linguistica dell’Unione Europea
3.1. Il Piano d’azione 2004-2006: Promuovere l’apprendimento delle lingue e la diversità linguistica
3.2. Un nuovo quadro strategico per il multilinguismo 2005
3.3. Il multilinguismo: una risorsa per l’Europa e un impegno comune 2008
3.4. Un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione 2009
3.5. Conclusioni
4. La campagna Piccolingo
4.1. Piccolingo in azione
4.2. Conclusione
5. L’apprendimento precoce delle lingue
5.1. L’acquisizione del linguaggio in età precoce
5.2. L’apprendimento del linguaggio in età precoce
5.3. Il ruolo dell’età nell’acquisizione linguistica
5.3.1. L’approccio neurofisiologico
5.3.2. L’approccio psicologico cognitivo
5.3.3. L’approccio psicologico affettivo
5.4. I benefici del bilinguismo infantile
6. L’Educazione bilingue
6.1. I miti contro un’educazione bilingue
6.2. Educazione bilingue vs. Istruzione bilingue
6.3. I tipi di educazione bilingue
6.3.1. Il modello di sommersione
6.3.2. L’insegnamento linguistico classico
6.3.3. Il modello d’immersione
6.3.3.1. Il modello d’immersione nella scuola d’infanzia
6.3.3.2. Il modello dell’offerta interna ed esterna nella scuola d’infanzia
6.3.4. Il modello d’inserimento
6.3.5. CLIL – Content and Language Integrated Learning – Uso veicolare della lingua straniera
6.3.6. Il modello della consapevolezza linguistica
6.3.7. Il modello dell’educazione linguistica integrativo
6.4. L’educazione bilingue nella Scuola Europea
7. Conclusioni
Obiettivi e temi centrali della ricerca
Il presente lavoro analizza le dinamiche dell'apprendimento linguistico precoce, focalizzandosi sul ruolo centrale del bilinguismo e del multilinguismo all'interno del contesto europeo e delle iniziative istituzionali. L'obiettivo principale è esaminare come l'esposizione precoce a più sistemi linguistici favorisca lo sviluppo cognitivo e culturale del bambino, valutando al contempo le politiche europee di promozione linguistica e la loro implementazione pratica attraverso modelli educativi come la campagna Piccolingo e l'istruzione bilingue nelle Scuole Europee.
- Analisi del bilinguismo e delle diverse tipologie di acquisizione linguistica.
- Esame delle strategie e delle politiche linguistiche dell'Unione Europea.
- Valutazione dell'importanza dell'apprendimento precoce per lo sviluppo cerebrale e cognitivo.
- Studio dei modelli di educazione bilingue e del loro impatto formativo.
- Approfondimento della campagna "Piccolingo" come iniziativa per sensibilizzare i genitori.
Auszug aus dem Buch
L’apprendimento precoce delle lingue
Il mantenimento della diversità linguistica dipende dalla trasmissione delle lingue da una generazione a quella successiva. Comprendere e incoraggiare il bilinguismo nei bambini è una componente essenziale di questo processo. Nonostante l’Unione Europea si allarghi e il mondo si unisca, crescere con due lingue viene ancora considerato come un fenomeno assai raro, spesso circondato da pregiudizi e disinformazione. L’opinione comune è che imparare due lingue richieda uno sforzo cognitivo per il cervello del bambino piccolo, o che due lingue tolgano spazio e risorse allo sviluppo cognitivo eccessivo, penalizzando il bambino. Studi recenti hanno, invece, mostrato tutto il contrario. La psicolinguistica moderna considera il bilinguismo una risorsa cognitiva importante che contribuisce a favorire un rapporto molto più evoluto con la realtà semantica del linguaggio. Parlare una seconda lingua dà al bambino la possibilità di sviluppare abilità, forme di pensiero e di espressione più sofisticate dei bambini monolingui.
Risale a Krashen la distinzione tra acquisizione e apprendimento di una lingua. L’acquisizione avviene con modalità naturali e inconsapevoli, fatte di conoscenze implicite in un ambiente informale. E’ il processo d’interiorizzazione della lingua prima e della lingua seconda se viene acquisita in età precoce. L’apprendimento di una lingua, invece, si realizza con modalità formali e consapevoli, fatte di conoscenze esplicite in un ambiente istituzionale. E’ il processo d’assunzione di elementi linguistici, tipicamente associato con la lingua straniera.
Anche secondo Mc Laughlin è utile distinguere fra acquisizione e apprendimento di una seconda lingua. Krashen è del parere che quello che viene appreso, la conoscenza formale consapevole, non può trasformarsi in acquisizione. Solamente ciò che viene interiorizzato, in condizione di contatto ed uso naturale e inconsapevole, viene definito come conoscenza acquisita.
Sintesi dei capitoli
1. Introduzione: Presenta il contesto globale della diversità linguistica e l'importanza del multilinguismo per l'integrazione europea.
2. Il multilinguismo: Esamina i concetti di bilinguismo e multilinguismo, fornendo classificazioni teoriche e definizioni basate su vari criteri scientifici.
3. La politica linguistica dell’Unione Europea: Analizza le iniziative strategiche e i documenti ufficiali dell'UE volti a promuovere l'apprendimento delle lingue.
4. La campagna Piccolingo: Descrive l'iniziativa specifica lanciata nel 2009 per incentivare l'apprendimento linguistico in età prescolare.
5. L’apprendimento precoce delle lingue: Approfondisce le basi neurofisiologiche e psicologiche che spiegano perché l'infanzia sia il periodo ottimale per l'acquisizione.
6. L’Educazione bilingue: Confronta i diversi modelli didattici di istruzione bilingue e discute il ruolo fondamentale delle Scuole Europee.
7. Conclusioni: Tira le somme sul valore del bilinguismo e ribadisce l'importanza dell'azione politica e educativa per il futuro europeo.
Parole chiave
Bilinguismo, multilinguismo, acquisizione linguistica, apprendimento precoce, Unione Europea, educazione bilingue, politica linguistica, neuroplasticità, Scuole Europee, Piccolingo, psicolinguistica, biculturalismo, competenza comunicativa, lingua materna, sviluppo cognitivo.
Domande frequenti
Qual è l'argomento centrale della tesi?
La tesi tratta l'importanza dell'apprendimento linguistico precoce come strumento per promuovere il multilinguismo in Europa e favorire lo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini.
Quali sono i pilastri tematici trattati?
Il lavoro copre le basi teoriche del bilinguismo, le politiche linguistiche dell'Unione Europea, le evidenze scientifiche sull'acquisizione precoce e i modelli pratici di educazione bilingue.
Qual è la principale ricerca o interrogativo sollevato?
L'opera si interroga su come l'apprendimento di più lingue fin dall'infanzia possa arricchire l'individuo e in che modo le istituzioni europee possano supportare concretamente tale percorso.
Quale metodo scientifico viene applicato?
La ricerca adotta un approccio analitico e interdisciplinare, basandosi su letteratura scientifica (psicolinguistica e sociolinguistica) e sull'analisi di documenti normativi e strategici dell'UE.
Cosa viene discusso nella parte centrale?
Il nucleo del testo esplora il funzionamento dei processi neurofisiologici e psicologici che rendono i bambini particolarmente ricettivi alle lingue, contrapponendoli ai metodi di apprendimento degli adulti.
Quali termini chiave definiscono il lavoro?
I termini fondamentali includono bilinguismo, apprendimento precoce, politica linguistica europea e educazione bilingue.
Che cos'è la campagna "Piccolingo" analizzata nel quarto capitolo?
È un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea per sensibilizzare i genitori e l'opinione pubblica sui vantaggi concreti dell'esposizione precoce alle lingue straniere nei bambini in età prescolare.
Qual è il ruolo delle Scuole Europee nel modello di istruzione bilingue?
Le Scuole Europee rappresentano un modello di eccellenza che integra lo studio intensivo delle lingue con una filosofia pedagogica volta a costruire un'identità europea condivisa.
- Quote paper
- Ines Will (Author), 2011, L'apprendimento linguistico in età precoce per promuovere il multilinguismo in Europa: La campagna Piccolingo, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/184203