Interpretazione dei canti XIV e XV dell’Orlando Furioso di Ariosto


Essay, 2011
4 Pages, Grade: 13

Excerpt

Introduzione

Nei canti XIV e XV, come negli altri canti dell’ Orlando Furioso, la materia cavalleresca e la tradizione epica si mescolano con la vena romantica ed il tema dell’amore cortese. Eppure, mi sembra che in questi due canti, la tradizione epica sia più importante che l’amore cortese: si parla più di guerra, di cavalieri, di assalto, di combattimento e di lotta che di donne et d’amore. Il più interesante qui è che questa tradizione non è più né oggetto di rovesciamento caricaturale, né di idealizzazione in chiave umanistica, ma è pura finzione letteraria nella quale si gioca uno spettacolo dell'umana esistenza. Il poeta parla dei cavalieri, ma è chiaro che, intanto, sta parlando d'altro. Il vecchio poema cavalleresco è morto, ed è nato il romanzo dell'uomo moderno.

D’accordo con questo punto di vista, l'inchiesta dei differenti personaggi è il principio dinamico dell'azione: tutti i personaggi sono alla ricerca di qualcuno o di qualcosa. Ma in realtà questo è il significato superficiale, perché i personaggi sono veramente alla ricerca di se stessi: infatti, alla fine dell’inchiesta arrivano ad una più esatta valutazione di sé e dei propri desideri. La narrativa cavalleresca tradizionale scompigliava disordinatamente le azioni, mentre nel Furioso, due inchieste procedono per tutto il poema. Di questo modo, mi sembra che, per esempio, Astolfo ricerca se stesso e la sua valore attraverso una lotta permanente con tutto quello che è possibile da combattere (il gigante, il ladrone, etc). Prova di dimostrare la sua valore, un po’ come Mandricardo quando vuole mettere alla prova i soldati che proteggono Doralice.

II. Canto XIV - Mandricardo rapisce Doralice e inizia l’assalto a Parigi

Nel canto XIV, il re Agramante ed il re Marsilio raccolgono l'esercito per riorganizzarlo. Tra i comandati di reparto è Brunello e una schiera dell'esercito è guidata invece da Rodomonte, il più forte e coraggioso cavaliere saraceno ed anche il più acerrimo nemico della fede cristiana.

Mandricardo, figlio di re Agricane ucciso da Orlando, valorosissimo e crudele cavaliere saraceno, si propone subito di inseguire le tracce di quel cavaliere per confrontarsi con lui. Durante il viaggio, se innamora di Doralice che diventa la sua prigioniera d'amore. Il saraceno mente alla donna dicendo di averla sempre amata e di essere arrivato in Europa solo per poterla rivedere. Lei prende sempre più coraggio dalle parole di lui ed inizia anche a mostrarsi cortese e disponibile nei suoi confronti. La sera stessa si fermano ad un villaggio e sfogano la passione.

Tornando a Parigi, il re Agramante viene a sapere che i rinforzi richiesti dal re Carlo sono ormai giunti in Francia. Viene pertanto deciso di fare tutto il possibile per espugnare la città prima che giunga l'aiuto, e viene preparato tutto il necessario per l'assalto. All'interno della città di Parigi i cristiani chiedono con preghiere aiuto a Dio. Rinaldo, grazie a quell'aiuto, raggiunge in un solo giorno Parigi senza essere visto o sentito dagli avversari pagani. Viene dato il segnale ed inizia l'assalto.

Nel canto XIV è presente il tema della forza dell’amore e della belleza su un animo bruto. In effetti, quando Mandricardo, che non è tanto bello ("di sangue brutto e con faccia empia e scura"), si inamora di Doralice, l'amore colpisce, insieme alla bellezza, anche i più brutali. L’amore è più forte che la bruttezza e fa risaltare la belleza dell’animo, anche se Mandricardo mente a Doralice.

La religione occupa anche un posto importante in questo canto. Dio è visto come un personaggio preoccupato per il destino dei suoi fedeli. I cristiani chiedono l’aiuto di Dio attraverso messe, confessioni e preghiere.

III. Canto XV - Il viaggio di Astolfo verso la Francia

Mentre Rodomonte vede morire tanti soldati, re Agramante muove parte dell'esercito per assaltare una porta che crede sguarnita. Troverà invece in sua difesa un grosso numero di cristiani con a capo lo stesso re Carlo.

Il duca Astolfo riesce infine a partire per mare per fare ritorno in patria. Giunto allo stretto di Bahrein, Astolfo approda e prosegue il proprio viaggio sulla terra. Cavalcando lungo il Nilo sul suo cavallo Rabicano, incontra il gigante Caligorante. Il cavaliere incatena quindi Caligorante, lo libera dalla rete divina e se lo porta dietro come trofeo da mostrare nei paesi dove passa.

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Details

Title
Interpretazione dei canti XIV e XV dell’Orlando Furioso di Ariosto
College
University of Louvain  (Faculté de philosophie, arts et lettres)
Course
La littérature italienne entre narrativité, poésie et scène
Grade
13
Author
Year
2011
Pages
4
Catalog Number
V188236
ISBN (eBook)
9783656121916
File size
416 KB
Language
Italian
Tags
interpretazione, furioso, ariosto
Quote paper
bachelière en langues et littératures modernes, orientation générale Sophie Bertrand (Author), 2011, Interpretazione dei canti XIV e XV dell’Orlando Furioso di Ariosto, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/188236

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