In diesem Essay werden verschiedene Anschauungen zum Thema Übersetzen, u.a. aus der Abbasidenzeit, aufgezeigt. Es folgen zeitgenössische Autoren, wie Steiner, Halliday u.a., die auch sehr gute Ansatzpunkte liefern, um arabische Texte in die europäischen Sprachen zu übersetzen. al-Gahiz und sein Pessimismus bezüglich der Übersetzung der arabischen Poesie werden anhand einer Übersetzung eines Auszuges aus seinem Werk "Kitab al-hayawan" vorgestellt.
Indice
Introduzione
Paragrafo primo: la scienza della traduzione nei primi secoli abbasidi
Paragrafo secondo: la traduttologia sistemico-funzionale
Paragrafo terzo: la cartografia come metodologia applicabile alla traduzione
Paragrafo quarto: la scienza della traduzione di George Steiner in After Babel
Paragrafo quinto: la traduttologia di Lawrence Venuti in The Translator’s Invisibility, A History of Translation
Paragrafo sesto: la traduzione tecnico-scientifica
Appendice: traduzione dall’arabo all’italiano della sezione La difficoltà di tradurre la poesia araba dal Libro degli animali di al-Ğahid
Obiettivi e Temi Principali
Il saggio si propone di esplorare le tecniche di traduzione applicate ai testi dall'arabo verso le lingue europee, con un focus particolare sull'italiano. L'autrice analizza il ruolo del traduttore come mediatore culturale, integrando prospettive storiche e teoriche per supportare il lavoro pratico e quotidiano del traduttore, specialmente in ambiti complessi come la traduzione tecnico-scientifica e amministrativa.
- Analisi storica della traduzione nel periodo abbaside.
- Applicazione della linguistica sistemico-funzionale e della cartografia alla traduzione.
- Critica ermeneutica basata sul pensiero di George Steiner e Lawrence Venuti.
- Il concetto di mediatore culturale e la sfida dell'invisibilità del traduttore.
- Approccio metodologico alla traduzione di testi tecnico-scientifici dall'arabo.
Auszug aus dem Buch
La difficoltà di tradurre la poesia
La poesia non può e non deve essere tradotta. Infatti, quando è tradotta, si rompe l’armonia, si perde il metro dei suoi versi, svanisce la sua bellezza e il suo fascino. Ciò differisce dalla prosa, anche se è vero che ciò che è scritto originariamente è costituzionalmente superiore e più genuino rispetto alla prosa che è stata scritta convertendo metricamente la poesia. È stato detto: tutti i popoli hanno bisogno di massime, non solo nella religione, ma anche nelle professioni e nelle arti. Tale è il loro bisogno di qualcosa che stabilisca per loro i mezzi di sostentamento come anche di qualcosa che organizzi e ordini i campi della conoscenza e di qualcosa che li faccia familiarizzare con i vari modelli e stili di vita.
Riguardo a queste cose i moderni sono come gli antichi, il nero come il rosso, il vicino come il lontano; il bisogno di queste cose le include tutte. I libri dell’India sono giunti a noi, le filosofie della Grecia sono state tradotte insieme alla letteratura persiana; in alcuni casi alcune di queste opere hanno prosperato, altre invece hanno perso una parte della loro qualità originaria. Se la sapienza degli arabi fosse stata modificata, quel miracolo che è la metrica sarebbe stato reso nullo. Se essi tuttavia avessero trasformato questo corpus, non avrebbero trovato nulla che non fosse stato menzionato dai non-arabi nelle opere in cui sono descritti i loro modi di vivere, le loro conoscenze, le loro filosofie, i libri che sono stati tramandati da popolo a popolo, da generazione in generazione, da una lingua all’altra fino ad arrivare a noi e, infatti, siamo stati gli ultimi ad ereditarli e a esaminarli.
Riassunto dei Capitoli
Introduzione: L'autrice definisce lo scopo del saggio, sottolineando la necessità di un approccio che combini la teoria traduttologica con la pratica quotidiana del traduttore.
Paragrafo primo: la scienza della traduzione nei primi secoli abbasidi: Questo capitolo ripercorre il ruolo centrale della traduzione a Baghdad e la figura del traduttore come mediatore culturale essenziale.
Paragrafo secondo: la traduttologia sistemico-funzionale: Vengono esaminate le potenzialità della linguistica sistemico-funzionale per la traduzione, ponendo l'accento sul concetto di registro e contesto.
Paragrafo terzo: la cartografia come metodologia applicabile alla traduzione: Si esplora la cartografia come strumento pratico per l'analisi semiotica e la strutturazione del testo durante il processo traduttivo.
Paragrafo quarto: la scienza della traduzione di George Steiner in After Babel: L'autrice discute l'approccio ermeneutico di Steiner, mettendo in luce la tensione tra l'interpretazione soggettiva e l'obiettivo di una traduzione scientifica.
Paragrafo quinto: la traduttologia di Lawrence Venuti in The Translator’s Invisibility, A History of Translation: Viene affrontato il dibattito sull'invisibilità del traduttore e il rischio dell'addomesticamento culturale nelle traduzioni moderne.
Paragrafo sesto: la traduzione tecnico-scientifica: L'autrice definisce le specificità della traduzione tecnico-scientifica e l'importanza cruciale della terminologia e della linguistica applicata.
Appendice: traduzione dall’arabo all’italiano della sezione La difficoltà di tradurre la poesia araba dal Libro degli animali di al-Ğahid: Una traduzione commentata di un testo classico che riflette sull'intraducibilità della poesia araba.
Parole Chiave
Traduzione, Traduttologia, Mediazione Culturale, Abbasidi, Ermeneutica, Linguistica Sistemico-Funzionale, Cartografia, Lawrence Venuti, George Steiner, Traduzione Tecnico-Scientifica, Intraducibilità, Al-Qalqashandi, Al-Ğahiz, Terminology, Interculturalità.
Domande Frequenti
Di cosa tratta principalmente questa opera?
Il saggio analizza le tecniche di traduzione dall'arabo verso le lingue europee, con un'attenzione particolare verso la cultura italiana, combinando analisi storiche con teorie contemporanee.
Quali sono i campi tematici centrali?
I temi principali includono il ruolo del traduttore come mediatore, l'evoluzione della traduttologia, l'applicazione di modelli linguistici moderni e la sfida della traduzione in contesti interreligiosi e interculturali.
Qual è l'obiettivo primario della ricerca?
L'obiettivo è fornire al traduttore spunti concreti e teorici per affrontare la traduzione di testi complessi, valorizzando la dimensione storica e culturale del testo originale.
Quali metodi scientifici vengono utilizzati?
Vengono utilizzati approcci multidisciplinari, tra cui la linguistica sistemico-funzionale, l'analisi semiotica, la cartografia testuale e l'ermeneutica traduttologica.
Cosa viene trattato nella parte centrale del libro?
La parte centrale esamina le teorie contemporanee di autori come Steiner e Venuti, mettendole in relazione con la pratica della traduzione tecnico-scientifica e la sfida di mantenere la visibilità del traduttore.
Quali sono le parole chiave del saggio?
Le parole chiave spaziano dalla traduttologia e mediazione culturale alla terminologia specifica utilizzata per analizzare il lavoro di traduzione in ambiti storici e tecnici.
Perché l'autrice insiste sulla figura di al-Qalqashandi?
Al-Qalqashandi funge da caso studio ideale per dimostrare la complessità della traduzione tecnico-amministrativa e l'importanza del contesto storico nella gestione del lessico specializzato.
Come viene affrontato il concetto di "invisibilità del traduttore" di Venuti?
L'autrice contrappone la tesi di Venuti sulla manipolazione culturale alla necessità di una traduzione che renda visibile il traduttore e rispetti l'alterità del testo di partenza, evitando l'addomesticamento.
- Arbeit zitieren
- Dr. phil. Milena Rampoldi (Autor:in), 2003, Panoramica sulle tecniche di traduzione, München, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/233219