Analyse de différentes figures de rhétoriques dans le Roland Furieux.
Ogni testo è aperto e permette un numero indefinito di analisi e interpretazioni
possibili. In questo lavoro, si possono identificare differenti figure di stile attraverso il famoso romanzo dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, ben conoscuito per un uso eccessivo di figure di stile. Le figure preferite di Ariosto nel suo poema sono, per esempio, l’ossimoro e l’ironia. In effetti, le figure di stile sono anche una forma di interpretazione: grazie a queste, un nuovo senso, una nuova significazione ed una nuova possibile interpretazione del testo sono possibili.
Questo lavoro si occuperà di identificare alcune figure retoriche del romanzo, di analizzarle e sopratutto di scoprire in che maniera l’utilizzazione di queste figure di stile porta un nuovo senso e nuove potenziali interpretazioni alla frase ed al racconto, e questo grazie al concetto del conceptual blending. Si identificheranno anche quali sono gli effetti che producono il nuovo senso o la nuova interpretazione delle figure teoriche sul lettore.
Si svilupperá il concetto di conceptual blending in una prima parte teorica dopo una breve definizione e spiegazione delle figure retoriche e della differenza tra significazione, significato e senso, dato che questo lavoro sarà confrontato a questi tre termini. La seconda parte di questo lavoro, più pratica, sará centrata sull’analisi concreta delle figure di stile scelte nei capitoli dell’Orlando Furioso.
Indice dei contenuti
Introduzione
Parte teorica
I. Le figure retoriche
II. Significazione, significato e senso
III. Il concetto di conceptual blending
Parte pratica
Il chiasmo
L’antonomasia
L’ironia
Conclusione
Obiettivi e aree tematiche
L'obiettivo principale di questo lavoro è analizzare come specifiche figure retoriche all'interno dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto contribuiscano a generare nuovi significati e interpretazioni profonde attraverso il processo cognitivo del "conceptual blending".
- Analisi pragmatica e linguistica del testo letterario.
- Esplorazione del concetto di "conceptual blending" o integrazione concettuale.
- Studio delle figure retoriche: chiasmo, antonomasia e ironia.
- Relazione tra le intenzioni dell'autore e la ricezione soggettiva del lettore.
- La costruzione del senso profondo del testo al di là della superficie narrativa.
Auszug aus dem Buch
L’ironia
Nel poema di Ariosto, l'ambiente ed i personaggi appartengono al mondo della fantasia. Il contatto con la realtà degli uomini, dei sentimenti, della società rinascimentale avviene attraverso un uso sapiente dell'ironia. Essa, semplice figura retorica che comunica il contrario di ciò che superficialmente dice, diventa strumento per la scoperta della contraddizione del reale e dei limiti dell'uomo. Già nelle ottave del proemio emerge come autoironia quando Ariosto si dichiara pazzo per amore come Orlando e anche che è capace di offrire al lettore solo una povera opera d'inchiostro (Ariosto, 2010: 62).
In questa maniera, il lettore, ancora grazie alla sua psicologia, al suo stato d’animo e alle sue esperienze, capisce che l’autore si burla di lui stesso e della sua opera e offre una nuova dimensione alla sua opera ed una nuova interpretazione al lettore. Questo, quando capisce la significazione di questi due frasi, capisce anche un nuovo senso: quello che Ariosto non si prende troppo sul serio e che la sua opera non è tanta straordinaria per lui e che somiglia anche a al suo personaggio principale. Il lettore vede dunque l’opera di Ariosto da un’altra prospettiva: come un’opera non tanto seria ma piena di ironia sulla condizione umana e i sentimenti umani.
Sintesi dei capitoli
Introduzione: Presenta l'approccio allo studio del testo letterario come un campo aperto di interpretazioni e introduce l'uso delle figure retoriche in Ariosto.
Parte teorica: Definisce le figure retoriche, le distinzioni tra significazione, significato e senso, ed espone il framework teorico del conceptual blending.
Parte pratica: Applica l'analisi teorica ai casi specifici del chiasmo, dell'antonomasia e dell'ironia nel poema ariostesco per svelarne le stratificazioni di senso.
Conclusione: Riassume come l'integrazione concettuale permetta al lettore di passare dal livello superficiale a quello profondo della condizione umana nell'opera.
Parole chiave
Orlando Furioso, Ariosto, figure retoriche, conceptual blending, chiasmo, antonomasia, ironia, pragmatica, significazione, significato, senso, interpretazione, letteratura, condizione umana, analisi testuale.
Domande frequenti
Di cosa tratta fondamentalmente questo studio?
Lo studio analizza come l'uso sapiente di figure retoriche nell'Orlando Furioso di Ariosto funga da catalizzatore per la creazione di nuovi significati e interpretazioni profonde tramite il processo cognitivo di "conceptual blending".
Quali sono i campi tematici centrali?
I temi principali includono la linguistica letteraria, la teoria della ricezione, le scienze cognitive applicate all'arte e lo studio delle strutture retoriche classiche in chiave moderna.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è dimostrare che le figure di stile non sono solo abbellimenti, ma strumenti che permettono al lettore di costruire un "senso" profondo dell'opera, mediando tra la propria esperienza personale e le intenzioni dell'autore.
Quale metodologia viene adottata?
L'autrice utilizza un approccio di analisi pragmatica e linguistica, integrando la teoria del conceptual blending (integrazione concettuale) di Fauconnier per esaminare casi scelti di chiasmo, antonomasia e ironia.
Cosa viene trattato nella parte principale?
Nella parte pratica, vengono analizzati esempi concreti tratti dal poema, come il celebre chiasmo dell'incipit, le antonomasie riferite a figure religiose e il ruolo dell'ironia nella decostruzione dei personaggi cavallereschi.
Quali sono i termini chiave per descrivere il lavoro?
Le parole chiave principali includono conceptual blending, ironia, chiasmo, antonomasia, significato, senso, interpretazione e Orlando Furioso.
In che modo l'ironia nell'Orlando Furioso cambia la percezione dell'opera?
L'ironia spoglia i cavalieri della loro aura eroica, rendendoli figure umane complesse e contraddittorie; ciò spinge il lettore a distanziarsi dalla narrazione per riflettere sulla condizione umana reale anziché sul mito.
Perché il lettore è centrale in questo processo di analisi?
Secondo l'autrice, il senso di un testo è soggettivo; il lettore utilizza la propria psicologia, i propri stati d'animo e le proprie esperienze passate per completare il processo di "blending" e dare vita alla struttura emergente del significato.
- Citation du texte
- master en langues et littératures modernes, orientation générale, finalité langues des affaires Sophie Bertrand (Auteur), 2012, Le figure retoriche nell’Orlando Furioso di Ariosto, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/267395