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L'emigrazione italiana

Title: L'emigrazione italiana

Term Paper , 2011 , 6 Pages

Autor:in: master en langues et littératures modernes, orientation générale, finalité langues des affaires Sophie Bertrand (Author)

Romance Studies - Italian and Sardinian Studies
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Histoire de l'émigration italienne du XIXème siècle.
Oggi l’Italia è un paese d’immigrazione per molte personne del centro dell’ Europa e d’Africa. Pero prima l’Italia fu, durante più di un secolo, una terra d’imigrazione importante (1). E per quello che, adesso, ci sono degli Italiani dappertutto nel mondo. La storia dell’emigrazione dell’Italia riguarda principalmente il periodo fra 1875 e 1985. L’inizio cambia un poco secondo gli autori pero sono d’accordo sul fatto che l’emigrazione commincia dopo l’unità dell’Italia (1861) e anche sulle cause che hanno fatto che gli Italiani dovevano partire in altri paesi piuttostto che rimanere sulla loro terra natale. Per capire perché tanti Italiani furono nei paesi industrializati dell’Europa e degli Stati Uniti principalmente, si deve analizzare prima di tutto la situazione del paese e le condizioni di vita dei suoi abitanti. Verremo anche le conseguenze che le emigrazioni hanno implicate nei paesi di accoglienza e anche nel loro proprio paese.

Excerpt


Indice dei contenuti

I. Introduzione

II. Contesto prima dell’emigrazione

III. Destinazioni e condizioni di vita degli emigranti

IV. Conseguenze dell’emigrazione

V. Conclusione

Obiettivi e temi centrali

L'obiettivo principale di questo lavoro è analizzare il fenomeno storico dell'emigrazione italiana tra il 1875 e il 1985, esaminando le cause strutturali del Paese, le condizioni di vita dei migranti nei paesi di accoglienza e le conseguenze socio-economiche del fenomeno.

  • Analisi del contesto socio-economico dell'Italia post-unitaria.
  • Esame delle principali direttrici migratorie verso Europa e Americhe.
  • Valutazione dell'impatto demografico e delle condizioni di salute degli emigrati.
  • Studio delle ricadute economiche, inclusi i flussi di rimesse verso la madrepatria.
  • Analisi del pregiudizio e dell'integrazione sociale nelle società di destinazione.

Estratto dal libro

III. Destinazioni e condizioni di vita degli emigranti

Tra il gran numero di emigranti italiani, molti furono a lavorare in miniere di carbone ed industrie dei paesi industrializzati di Europa (Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Lussemburgo) che non avevano manodopera. Fra il periodo di 1846 e 1932 dieci millioni di italiani hanno lasciato l’Italia per gli Stati Uniti ed il Canada principalmente, pero dopo sono anche andati in Europa ed in America Latina (5). Sori afferma che il flusso di emigrazione tra i paesi transoceaniche e europeo-mediterranee era più o meno lo stesso. Il sito di wikipedia da il numero di 220000 partenze ogni anno fra 1876 e 1900 (6). Sori spiega che gli paesi di accoglienza preferivano prendere degli uomini non troppo vecchi pero con una famiglia perché se aveva un problema il paese non voleva aiutare Vemigrante: “... che evitassero il rischio di una loro caduta sulle spalle della pubblica carita”(7).

Per migliorare le condizione di vita degli emigranti, ebbe una legge al principio del XX secolo che domandava la sorveglianza della salute dei giovani, l’ubicazione degli ostelli della gioventu... Pero le condizioni di lavoro erano sempre difficili perché la gente non era con la sua famiglia e doveva lavorare molto per guadagnare denaro per la famiglia ed il paese. Inoltre, questo fenomeno di emigrazione ha provocato un’ondata di violenza tra gli Americani. In effetti, c’era un fenomeno d’italofobia soprattutto negli Stati Uniti ed in Europa settentrionale dove Vimmigrazione fu molto importante.

Sintesi dei capitoli

I. Introduzione: Definisce il quadro temporale dell'emigrazione italiana (1875-1985) e l'importanza di analizzare la situazione interna del Paese per comprendere le partenze.

II. Contesto prima dell’emigrazione: Esamina le fragilità economiche del nuovo Regno d'Italia, inclusa la crisi agraria e demografica che spinse molti italiani ad abbandonare le campagne.

III. Destinazioni e condizioni di vita degli emigranti: Descrive le rotte migratorie verso l'Europa e le Americhe, soffermandosi sulle dure condizioni lavorative e sulla resistenza sociale incontrata.

IV. Conseguenze dell’emigrazione: Analizza l'impatto demografico e sociale del fenomeno, trattando temi come la scolarizzazione e la salute pubblica.

V. Conclusione: Tira le somme sul bilancio complessivo del fenomeno, evidenziando sia gli aspetti economici positivi che gli episodi di discriminazione subiti dagli italiani.

Parole chiave

Emigrazione italiana, storia d'Italia, Unità d'Italia, crisi economica, rimesse, integrazione, Little Italy, manodopera, demografia, mortalità, natalità, pregiudizi, italofobia, rimpatriati, XIX secolo.

Domande frequenti (FAQ)

Di cosa tratta principalmente questa ricerca?

Il lavoro analizza il fenomeno storico dell'emigrazione italiana, focalizzandosi sul periodo tra la fine del XIX secolo e la fine del XX secolo, ed esplorando le cause e le conseguenze di tale esodo.

Quali sono i principali campi tematici trattati?

I temi principali includono il contesto economico post-unitario, le rotte migratorie transoceaniche ed europee, le condizioni di vita dei lavoratori e l'impatto economico del fenomeno.

Qual è lo scopo principale del documento?

L'obiettivo è comprendere le ragioni che spinsero milioni di italiani a emigrare e analizzare come questo abbia trasformato sia il Paese d'origine che le nazioni di destinazione.

Quale metodologia viene applicata?

Il lavoro si basa su un'analisi storiografica, utilizzando citazioni di esperti come Ercole Sori e Francois Cipollone per supportare le tesi sull'evoluzione dell'emigrazione.

Cosa viene discusso nel corpo centrale?

Il corpo centrale esplora le direttrici migratorie, le sfide dell'adattamento, la gestione della salute degli emigranti e le conseguenze sociali come il cambiamento nella composizione delle famiglie.

Quali termini definiscono meglio il contenuto?

Le parole chiave includono emigrazione, rimesse, crisi agraria, manodopera, integrazione sociale e impatto demografico.

Perché il processo di scolarizzazione è considerato una conseguenza dell'emigrazione?

L'emigrazione ha spinto a un processo di scolarizzazione forzato per contrastare l'alto tasso di analfabetismo in Italia, diventando un punto di confronto con le nazioni estere più avanzate.

Come descrive l'autrice l'accoglienza degli italiani all'estero?

L'autrice evidenzia che, oltre alle difficoltà lavorative, gli italiani affrontarono forme di pregiudizio, come l'italofobia, particolarmente evidenti negli Stati Uniti e in Europa settentrionale.

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Details

Title
L'emigrazione italiana
College
University of Louvain
Author
master en langues et littératures modernes, orientation générale, finalité langues des affaires Sophie Bertrand (Author)
Publication Year
2011
Pages
6
Catalog Number
V267396
ISBN (eBook)
9783656588849
ISBN (Book)
9783656588818
Language
Italian
Product Safety
GRIN Publishing GmbH
Quote paper
master en langues et littératures modernes, orientation générale, finalité langues des affaires Sophie Bertrand (Author), 2011, L'emigrazione italiana, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/267396
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