Si dice in russo: Мой дом – моя крепость! cioè La casa mia è la mia fortezza! e infatti la casa, soprattutto per i contadini poco inurbati della Pianura Russa, è più di una costruzione. E' il luogo dove si passa la parte migliore della vita e di cui si conserva la nostalgia fino alla morte! E' un discorso complicato se lo trasponiamo nei secoli passati, ma di certo nuovo per il lettorato italiano che non conosce lo “spirito russo” di oggi e di ieri.
Il primo punto da chiarire onde evitare irrigidite speculazioni è l'aggettivo “russo”. Da parte mia l'uso che ne faccio non si riferisce a un popolo definito, ma a una cultura sincretistica che si cominciò a formare sotto l'egida della chiesa cristiana di Kiev a partire dalla fine del X sec. d.C. e che fino al XIV-XV sec. d.C., alla chiusura del periodo che a me interessa, era ancora difficilmente riconoscibile. Insomma nessuna inutile opposizione etnica o nazionalista...
Chiarito ciò, da qualche anno covavo il desiderio di condurre un'indagine più profonda sulla realtà abitativa dei tempi passati nel mondo slavo in generale poiché, a mio avviso, ciò avrebbe potuto spiegarmi certi aspetti della storia slavo-russa che mi rimanevano poco chiari e allora ho deciso di lanciarmi alla ricerca dei lavori specialistici che ne parlassero. Ne ho trovati un'infinità, o quasi. Alcuni seppure fuori commercio in qualche modo li ho recuperati. Ad altri reperibili nelle librerie o consultabili nelle biblioteche ex sovietiche tramite internet e con l'aiuto di amici ucraini e russi sono riuscito a accedere e così ho raccolto quanto mi serviva. Lo studio mi ha portato via molto tempo logicamente e quando ho pensato di mettere insieme le notizie raccolte come io le avevo in testa, ho capito che avrei dovuto produrre un testo di almeno 500 e più pagine. Impresa insensata per il pubblico popolare al quale di solito mi rivolgo e alla fine ho optato per questa piccola storia formata di quadretti sintetici di alcune aree etniche della Pianura Russa dove si trovano delle tipicità interessanti. I popoli che convivono nella Federazione Russa, parte europea, infatti sono numerosi e non tutti ben studiati nella loro storia e nella loro cultura e in poche pagine non si riuscirebbe mai a metterli a confronto tutti e bene, per cui ho ridotto anche la scelta del materiale da immettere nel presente saggio. (...)
Indice
Considerazioni preliminari
1. Abitare, ripararsi, difendersi, convivere
2. La colonizzazione della grande pianura nordorientale europea
3. A casa nel Grande Nord
4. Nelle steppe ucraine
5. Abitare nel Caucaso e nei dintorni
6. Esistette una casa slava tipica?
7. Il trionfo dell'izbà
8. La casa-fabbrica nelle attività industriali slavo-russe del Medioevo
9. Comodità e case di servizio
10. La sacralitá della casa come tradizione contadina
11. Casa nuova, vita nuova?
12. L'economia domestica
Obiettivo e Temi della Pubblicazione
L'opera si propone di esplorare l'evoluzione storica e culturale dell'abitazione nel mondo slavo-russo tra l'VIII e il XIV-XV secolo, analizzando come le diverse popolazioni della Pianura Russa abbiano adattato le proprie tecniche costruttive alle risorse locali, alle pressioni ambientali e alle influenze ideologiche. L'obiettivo centrale è ricostruire il significato della "casa" come microcosmo di protezione, identità e vita sociale, superando le semplificazioni storiografiche ottocentesche.
- Analisi dell'evoluzione della dimora umana dal riparo naturale alla casa stabile.
- Confronto tra le realtà abitative del Nord, delle steppe e delle regioni caucasiche.
- Influenza delle strutture sociali, economiche e religiose sulle tecniche costruttive.
- La distinzione e il legame tra le diverse tipologie abitative (izbà, poluzemliànka, tenda).
- Il ruolo della donna nella gestione dello spazio domestico e del fuoco.
Auszug aus dem Buch
Abitare, ripararsi, difendersi, convivere
La prima domanda che ci siamo posti è: Che cosa intendiamo con la parola casa? Da un dizionario d'italiano su Internet abbiamo ottenuto un'arida e laconica definizione del tipo: Luogo in cui si abita, mentre sappiamo bene che una casa è, certo, un posto dove ci si ripara dalle intemperie o per riposare, ma è pure il luogo d'incontro dove tessiamo e ricuciamo le relazioni intime con le persone a noi care. Anzi! E' un piccolo esclusivo universo fatto possibilmente a misura personale (il nostro microcosmo) in cui coltiviamo le nostre radici culturali con la convivialità, la lettura, le celebrazioni periodiche di famiglia (della vita e della morte), dove lavoriamo al nostro computer o con i nostri arnesi etc. perché qui ci sentiamo liberi di espletare tantissime attività e qui esprimiamo in tutta comodità ogni nostro potenziale fisico e intellettuale.
In italiano, come in altre lingue del mondo, la semantica della parola casa è amplissima e addirittura si ricorre a termini diversi per molti aspetti della casa: uno riferito alla costruzione, un altro al luogo d'incontro e dei sentimenti e altri ancora per sottolineare che casa in sé non significa nulla se non indica il luogo frequentato da persone fra loro legate in un progetto di vita comune e che fanno parte di gruppi istituzionalizzati come famiglie, confraternite e simili.
E non è tutto. Un'altra constatazione è che, se ci accingiamo a costruire una casa, modificheremo lo spazio fisico intorno a noi per procurarci il materiale. In più: Invaderemo con la nostra presenza il territorio di altri esseri viventi e muteremo un paesaggio antico e l'ordine che vi regnava. Alla fine però la nostra casa avrà l'assetto giusto di ambiente piacevole in cui vogliamo vivere almeno per buona parte della nostra vita ed avremo inconsapevolmente aggiunto un tocco personale all'universo.
Riassunto dei Capitoli
Considerazioni preliminari: L'autore chiarisce l'uso dell'aggettivo "russo" e definisce l'ambito geografico e temporale del saggio, focalizzandosi sulla storia della vita al coperto nella Pianura Russa.
1. Abitare, ripararsi, difendersi, convivere: Introduzione al concetto filosofico e sociale di "casa" come microcosmo di relazioni umane e protezione.
2. La colonizzazione della grande pianura nordorientale europea: Analisi delle tappe culturali e dell'influenza delle tecniche agricole danubiane nella colonizzazione delle terre del nord.
3. A casa nel Grande Nord: Esame delle prime etnie ugro-finni e delle loro soluzioni abitative mobili adattate al clima estremo.
4. Nelle steppe ucraine: Descrizione dell'ambiente steppico e delle genti che lo hanno popolato, con particolare attenzione ai modelli abitativi nomadi.
5. Abitare nel Caucaso e nei dintorni: Studio della complessità etnica del Caucaso e della resilienza delle case di montagna in contesti fortificati.
6. Esistette una casa slava tipica?: Esplorazione delle origini degli Slavi e delle prime forme di abitazione proto-slave in relazione all'ambiente forestale.
7. Il trionfo dell'izbà: Approfondimento sulla genesi e la diffusione della casa in legno, vera tipicità del mondo slavo-russo.
8. La casa-fabbrica nelle attività industriali slavo-russe del Medioevo: Analisi del sistema economico di Novgorod e dell'organizzazione delle case-fattorie (usad'ba).
9. Comodità e case di servizio: Evoluzione delle strutture accessorie e del focolare (pečka) come perno della vita domestica e spirituale.
10. La sacralità della casa come tradizione contadina: Analisi del legame tra superstizioni, riti pagani e protezione dell'ambiente domestico.
11. Casa nuova, vita nuova?: Descrizione dei cerimoniali legati alla fondazione e costruzione di una nuova abitazione e del loro significato profondo.
12. L'economia domestica: Sintesi dell'economia contadina medievale e del ruolo della famiglia nella sussistenza sotto la pressione del potere centrale.
Parole Chiave
Pianura Russa, izbà, Medioevo Russo, sedentarietà, civiltà danubiana, paganesimo, usad'ba, archeologia slava, pečka, agricoltura, autarchia, tradizioni domestiche, stili abitativi, architettura in legno, riti propiziatori.
Domande Frequenti (FAQ)
Di cosa tratta principalmente questa opera?
L'opera esamina la storia dell'abitazione nella Pianura Russa tra l'VIII e il XIV-XV secolo, analizzando come le diverse popolazioni hanno costruito le proprie case in risposta a vincoli ambientali e sociali.
Quali sono i campi tematici centrali?
I temi principali includono l'archeologia edilizia, l'antropologia culturale, l'evoluzione dell'economia domestica e il profondo legame tra la struttura della casa e le credenze spirituali dell'epoca.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è comprendere come l'idea di "casa" si sia trasformata in un elemento di identità sociale e come essa abbia permesso agli uomini di "addomesticare" un territorio spesso ostile.
Quale metodologia scientifica viene applicata?
L'autore utilizza l'archeologia, l'analisi del folclore e la ricerca storica per ricostruire le dinamiche abitative, evitando tecnicismi accademici a favore di una narrazione divulgativa.
Cosa viene trattato nel nucleo centrale del libro?
Il corpo del libro affronta le diverse tipologie di dimore, dalle tende nomadi del nord alle "case-fabbrica" di Novgorod, documentando tecniche di costruzione come l'incastro dei tronchi.
Quali parole chiave definiscono il saggio?
Termini fondamentali come izbà, pečka, usad'ba, civiltà danubiana e autarchia definiscono il focus multidisciplinare del testo.
Qual è il ruolo della donna all'interno della casa slava?
La donna è considerata il fulcro della casa; gestisce il fuoco, la cucina e la cura degli animali, esercitando un potere discreto ma assoluto sulla sacralità dello spazio domestico.
In che modo le credenze pagane influenzano l'architettura?
L'architettura risponde a canoni magici (es. l'orientamento a est, la protezione della soglia, la sacralità del focolare) che servono a proteggere il nucleo familiare dalle forze invisibili della natura.
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- Historiker des russischen Mittelalters Aldo C. Marturano (Author), 2014, Casa russa. Le radici domestiche dello spirito russo, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/282747