In un articolo del 1975 Michel Foucault provava a sintetizzare quello che a suo avviso era stato il percorso della confessione nella pratica dei sistemi psichiatrici e penitenziari dell'età moderna. La confessione - scriveva - prima di diventare la <<miglior prova>> - la regina probationum come avrebbero detto i giuristi del Cinquecento (1) - sarebbe passata per tutta una serie di rituali, quali il supplizio, l'interrogatorio, la tortura. Fondamentale, in tutto questo, non era stata tanto la sua esattezza, quanto il suo attenersi alle regole di produzione della verità.
Indice dei capitoli
1. Il percorso della confessione tra pratica psichiatrica e penitenziaria
2. La distinzione aristotelica tra prove tecniche ed extratecniche
3. La confessione nel diritto romano: confessio in iure e confessio in iudicio
4. La tortura come strumento di prova nel mondo antico
5. L'evoluzione del concetto di confessione con il cristianesimo
6. Aurelio Agostino e le "Confessionum": tra colpa e redenzione
7. L'inchiesta del Concilio Lateranense IV e la trasformazione delle pratiche inquisitoriali
8. L'immagine del medico-confessore e la Riforma protestante
9. Il passaggio dalla prova-compromesso alla prova-estorsione
10. Il metodo induttivo di Francesco Bacone e la cultura del sospetto
11. Il ragionamento probatorio nell'età moderna e la svolta dell'Ottocento
Obiettivi e tematiche
L'opera analizza il ruolo cruciale della confessione nella storia dei sistemi probatori occidentali, esaminandone l'evoluzione dalla giurisprudenza romana fino alla prassi penale dell'età moderna. L'obiettivo principale è indagare come la confessione sia passata da strumento di accordo contrattuale a prova estorta, evidenziando il legame tra il mutamento delle tecniche di accertamento della verità e la nascita delle moderne epistemologie scientifiche.
- L'evoluzione storica del concetto di confessione: dal diritto romano al cristianesimo.
- La distinzione tra prove deduttive e prove indiziarie o artificiali.
- L'influenza dei precetti religiosi e della teologia medievale sulla procedura giudiziaria.
- Il passaggio dal sistema della prova legale al principio del libero convincimento del giudice.
- L'analisi critica delle riflessioni di autori come Foucault, Aristotele, Agostino, Bacone e Beccaria.
Auszug aus dem Buch
La prova come confessione
In un articolo del 1975 Michel Foucault provava a sintetizzare quello che a suo avviso era stato il percorso della confessione nella pratica dei sistemi psichiatrici e penitenziari dell'età moderna. La confessione - scriveva - prima di diventare la <
Foucault riprendeva l'argomento nel primo volume della sua Storia della sessualità, intitolato la Volontà di sapere. Qui l'operazione si faceva più ardua volendo ora l'autore trattare della confessione alla luce delle pratiche discorsive dell'età moderna.(3) Giuste o sbagliate che siano le considerazioni di Foucault, quello che mi preme sottolineare, in questo articolo, è che fin dall'antichità la confessione ha occupato un ruolo di primo piano nella definizione e nell'elaborazione dei sistemi probatori.
Sintesi dei capitoli
Il percorso della confessione tra pratica psichiatrica e penitenziaria: Introduce la prospettiva di Foucault sulla trasformazione della confessione da rituale a strumento di verità artificiale nell'età moderna.
La distinzione aristotelica tra prove tecniche ed extratecniche: Esamina le fondamenta retoriche della prova poste da Aristotele, distinguendo i mezzi di persuasione interni da quelli esterni come la tortura.
La confessione nel diritto romano: confessio in iure e confessio in iudicio: Analizza le diverse tipologie di confessione nel sistema giuridico romano e le loro differenti valenze processuali.
La tortura come strumento di prova nel mondo antico: Tratta la prassi della tortura, storicamente limitata a schiavi e stranieri, e il dibattito sulla sua reale affidabilità.
L'evoluzione del concetto di confessione con il cristianesimo: Analizza come la confessione si sia umanizzata divenendo un sacramento basato sull'espiazione della colpa.
Aurelio Agostino e le "Confessionum": tra colpa e redenzione: Approfondisce il significato dell'opera agostiniana come punto di riferimento per la teologia medievale e moderna sul tema del pentimento.
L'inchiesta del Concilio Lateranense IV e la trasformazione delle pratiche inquisitoriali: Documenta l'istituzione dell'inchiesta scritta e l'obbligo di confessione come strumenti di controllo ecclesiastico.
L'immagine del medico-confessore e la Riforma protestante: Discute la metafora del sacerdote-medico che indaga i peccati e la critica di Lutero alle pratiche cattoliche.
Il passaggio dalla prova-compromesso alla prova-estorsione: Evidenzia il declino dell'accordo fra le parti a favore di metodi inquisitori volti a estorcere la verità.
Il metodo induttivo di Francesco Bacone e la cultura del sospetto: Illustra come il metodo scientifico di Bacone si innesti su una diffusa cultura del sospetto verso l'intelletto umano.
Il ragionamento probatorio nell'età moderna e la svolta dell'Ottocento: Traccia la definitiva transizione verso il libero convincimento del giudice e il superamento definitivo del sistema della prova legale.
Parole chiave
confessione, prova, tortura, diritto romano, cristianesimo, inchiesta, verità, metodo induttivo, Francesco Bacone, sospetto, procedura penale, età moderna, espiazione, colpa, libero convincimento.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio?
Lo studio analizza l'evoluzione storica della confessione, esaminando come sia mutata da strumento contrattuale nel diritto romano a prova estorta attraverso la tortura e, infine, a elemento cardine dei sistemi di giustizia moderna.
Quali sono i principali campi tematici esplorati?
I temi centrali riguardano la giurisprudenza romana, la teologia cristiana, l'epistemologia moderna e la storia delle procedure penali, collegando queste discipline attraverso la storia della prova.
Qual è l'obiettivo centrale della ricerca?
L'obiettivo è dimostrare il nesso profondo tra l'elaborazione dei sistemi probatori, le pratiche religiose dell'espiazione e lo sviluppo del pensiero scientifico basato sul metodo induttivo e sul sospetto.
Quale metodologia scientifica utilizza l'autore?
L'autore adotta un approccio storiografico e documentale, analizzando fonti giuridiche classiche, trattati medievali e opere filosofiche dell'età moderna per ricostruire l'evoluzione del concetto di confessione.
Cosa viene trattato nella parte centrale dell'opera?
Il corpo principale approfondisce l'inchiesta medievale, il ruolo di Agostino, le critiche di Lutero e Erasmo, nonché l'influenza del pensiero di Bacone e Beccaria sulla concezione della prova.
Quali sono i termini chiave per comprendere il testo?
Le parole chiave essenziali includono confessione, inchiesta, prova, sistema indiziario, tortura, diritto romano e cultura del sospetto.
Come viene vista la tortura nel contesto del diritto romano descritto?
Nel diritto romano, la tortura è analizzata come un sistema di prova "artificiale" e parallelo, destinato quasi esclusivamente a schiavi e stranieri, che sollevava dubbi sulla sua affidabilità già presso autori antichi come Aristotele.
In che modo il Concilio Lateranense IV ha influenzato la procedura penale?
Il Concilio ha introdotto l'inchiesta in forma scritta e reso obbligatoria la confessione annuale, trasformando di fatto una pratica religiosa in uno strumento investigativo e di controllo sociale istituzionalizzato.
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- Prof. Dr. Giacomo Francini (Autor), 2015, La prova come confessione. Meditazioni sulla natura offesa, Múnich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/288658