Questi due saggi, ora accorpati in un unico volume, sono stati scritti con l’intenzione di porre in evidenza quali siano i confini entro cui si delinea il paradigma della diversità all’interno delle vicende esistenziali dell’uomo moderno. Il primo rappresenta la descrizione di un sintagma retorico, quello attinente alla topica dei bambini annegati all’interno di taluni romanzi ottocenteschi e novecenteschi. Il secondo si occupa di un elemento di diversità stavolta non soltanto psicologico e antropologico (la perdita precoce quale inaccettabile “vulnus” all’equilibrio di chi la subisce), ma decisamente fisico, trattando della ricezione della mostruosità nello stesso ambito letterario “fin de siécle” e nella prima parte del secolo XX. Entrambi gli escerti sono corredati da numerosi testi (ove possibile in lingua originale).
Indice
Bambini in acque profonde: il motivo dell’annegamento dei fanciulli in alcuni testi narrativi occidentali d’epoca contemporanea
1. Una premessa militaresca:il caso di Erno Nemecsek
2. Una donna tra i fanciulli
3. Il dialettico annegamento di Ombretta
4. Di incomprensioni vere e d’annegamenti parodici
6. L’adulterio magico e il duplice figlio
7. I pentimenti del pacifista e le lacrime dei giornali (ossia d’annegamenti controversi)
8. Un borgataro tra Masters e la Valsolda
9. E in finale approdo…
Il mostro e la folla. Qualche esempio di deformità e falsa accettazione nella cultura europea tra ‘800 e 900
1. Premesse e comparazioni
2. Il fakiro multiforme e la bella addormentata
3. L’elefantiasi degli autori moderni (e post…)
4. Un rituale di fine e una violazione d’inizio
Obiettivi e Temi del Libro
Quest'opera analizza il motivo ricorrente della morte per annegamento dei fanciulli e la rappresentazione della deformità nella narrativa occidentale tra l'Ottocento e il Novecento. L'autore esplora come la letteratura utilizzi questi eventi tragici non solo come dramma fattuale, ma come elementi simbolici e rituali che mettono a confronto i personaggi con il loro destino, il sacro e le convenzioni sociali, analizzando opere di autori come Molnár, Eliot, Fogazzaro, Grass, Salgari e altri.
- Analisi del motivo letterario dell'annegamento infantile come rito di passaggio e sacrificio.
- Confronto tra letteratura di finzione e cronaca giornalistica nel trattamento del dolore e della morte.
- Studio della rappresentazione della deformità e del "diverso" nella cultura europea tra '800 e '900.
- Indagine sulle connessioni intertestuali e strutturali tra opere di epoche e contesti differenti.
- Esplorazione del concetto di falsa accettazione sociale verso il corpo "mostruoso" o "diverso".
Auszug aus dem Buch
1. Una premessa militaresca:il caso di Erno Nemecsek
Quando decisi, qualche anno addietro, di affrontare la problematica della morte per annegamento di fanciulli nei romanzi ottocenteschi e novecenteschi, sapevo che la questione si sarebbe rivelata complessa, e non solo per motivi esegetici. Mi era venuta tra le mani una splendida lirica di James Dickey intitolata “The Lifeguard”, nella quale la profonda icasticità dei segmenti verbali lasciava spazio ad un cantico di dolore al contempo misterioso e inesorabile:
In a stable of boats I lie still,/ From all sleeping children hidden./ The leap of a fish from its shadow/ Makes the whole lake instantly tremble./ With my foot on the water, I feel / The moon outside// Take on the utmost of its power./ I rise and go out through the boats./ I set my broad sole upon silver,/ On the skin of the sky, on the moonlight,/ Stepping outward from earth onto water/ In quest of the miracle// This village of children believed/ That I could perform as I dived/ For one who had sunk from my sight./ I saw his cropped haircut go under./ I leapt, and my steep body flashed/ Once, in the sun.// Dark drew all the light from my eyes./ Like a man who explores his death/ By the pull of his slow-moving shoulders,/ I hung head down in the cold,/ Wide-eyed, contained, and alone/ Among the weeds,// And my fingertips turned into stone/ From clutching immovable blackness./ Time after time I leapt upward/ Exploding in breath, and fell back/ From the change in the children’s faces/ At my defeat.// Beneath them I swam to the boathouse/ With only my life in my arms/ To wait for the lake to shine back/ At the risen moon with such power/ That my steps on the light of the ripples/ Might be sustained.// Beneath me is nothing but brightness/ Like the ghost of a snowfield in summer./ As I move toward the center of the lake,/ Which is also the center of the moon,/ I am thinking of how I may be/ The savior of one// Who has already died in my care./ The dark trees fade from around me./ The moon’s dust hovers together./ I call softly out, and the child’s/ Voice answers through blinding water./ Patiently, slowly,// He rises, dilating to break/ The surface of stone with his forehead./ He is one I do not remember/ Having ever seen in his life./ The ground I stand on is trembling/ Upon his smile.// I wash the black mud from my hands.// On a light given off by the grave/ I kneel in the quick of the moon/ At the heart of a distant forest/ And hold in my arms a child/ Of water, water, water.
Riassunto dei Capitoli
Bambini in acque profonde: il motivo dell’annegamento dei fanciulli in alcuni testi narrativi occidentali d’epoca contemporanea: Introduce il tema dell'annegamento infantile come motivo letterario, analizzando come questo evento tragico venga declinato in diversi contesti narrativi.
1. Una premessa militaresca:il caso di Erno Nemecsek: Analizza la figura di Erno Nemecsek ne "I ragazzi della via Pál" di Molnár, interpretandola come un esempio pedagogico di eroismo e abnegazione in un contesto militare.
2. Una donna tra i fanciulli: Esamina il finale di "The Mill on the Floss" di George Eliot, focalizzandosi sul rapporto simbiontico e tragico tra fratello e sorella di fronte alla morte per annegamento.
3. Il dialettico annegamento di Ombretta: Studia la morte di Ombretta in "Piccolo Mondo Antico" di Fogazzaro, contrapponendola al sacrificio di Nemecsek per la sua natura subitanea e imprevedibile.
4. Di incomprensioni vere e d’annegamenti parodici: Analizza l'opera "Misunderstood" di Florence Montgomery, collegandola al tema del conflitto genitore-figlio e alla parodia dell'annegamento in altre opere come quella di Mark Twain.
6. L’adulterio magico e il duplice figlio: Discute "Die Wahlverwandtschaften" di Goethe, esplorando il legame tra adulterio, colpa e la morte del figlio come evento risolutivo e simbolico.
7. I pentimenti del pacifista e le lacrime dei giornali (ossia d’annegamenti controversi): Indaga il rapporto tra letteratura e cronaca, analizzando il naufragio della motobarca Annamaria descritto da Buzzati e la narrazione di Grass in "Im Krebsgang".
8. Un borgataro tra Masters e la Valsolda: Esamina l'episodio pasoliniano in "Ragazzi di vita", mettendolo in relazione con le strutture mitiche dell'annegamento precedentemente analizzate.
9. E in finale approdo…: Conclude la riflessione sottolineando la distinzione tra l'approccio pedagogico e quello critico, definendo l'annegamento come rito di passaggio nei testi.
Il mostro e la folla. Qualche esempio di deformità e falsa accettazione nella cultura europea tra ‘800 e 900: Analizza il paradigma della diversità e della deformità nell'Ottocento, partendo dalle definizioni mediche del tempo per arrivare alla loro rappresentazione letteraria.
1. Premesse e comparazioni: Esplora le radici ideologiche della diversità e della mostruosità nel XIX secolo, citando le teorie mediche del tempo di Barbieri.
2. Il fakiro multiforme e la bella addormentata: Studia la figura del "gussain" in Salgari, mettendola a confronto con la percezione occidentale dell'alterità e del fanatismo religioso.
3. L’elefantiasi degli autori moderni (e post…): Esamina la figura di Joseph Merrick (l'Uomo Elefante) attraverso i testi di Treves e Montagu, criticando la "falsa accettazione" sociale del disabile.
4. Un rituale di fine e una violazione d’inizio: Analizza il comportamento della folla inferocita e il concetto di "choral horror" attraverso le opere di D'Annunzio e la cronaca del tempo.
Parole Chiave
Annegamento, fanciulli, letteratura, deformità, mostruosità, rito di passaggio, sacrificio, realismo magico, falsa accettazione, analisi testuale, Novecento, Ottocento, metafora, memoria, diversità.
Domande Frequenti (FAQ)
Di cosa tratta fondamentalmente questo libro?
Il libro analizza due tematiche centrali della letteratura moderna: la morte per annegamento dei fanciulli e la rappresentazione della deformità, interpretandole come elementi simbolici profondi all'interno di diverse opere narrative.
Quali sono i principali campi tematici affrontati?
L'autore esplora il rito del sacrificio infantile, la dicotomia tra "normale" e "mostruoso", la psicologia delle folle, la ricezione letteraria della disabilità e il rapporto tra cronaca reale e riscrittura finzionale.
Qual è l'obiettivo primario di questa ricerca?
L'obiettivo è tracciare delle linee interpretative strutturali che collegano testi letterari eterogenei, dimostrando come temi come l'annegamento e la deformità fungano da riti di passaggio o "misteri" che interrogano la coscienza dei personaggi e dei lettori.
Quale metodo scientifico viene utilizzato dall'autore?
L'autore adotta un approccio critico, comparativo e diacronico, analizzando le strutture semantiche e i rimandi testuali tra autori di epoche e lingue diverse, spesso avvalendosi di contributi storiografici e antropologici.
Cosa viene trattato nel capitolo sul "mostro e la folla"?
Viene esaminata la costruzione sociale e letteraria della "diversità" e della deformità, analizzando come la medicina e la letteratura ottocentesche abbiano tentato di classificare e spesso di escludere il corpo "diverso" o disabile.
Quali sono le parole chiave che caratterizzano il lavoro?
Tra le parole chiave figurano annegamento, deformità, sacrificio, rito di passaggio, mostruosità, memoria e falsa accettazione, che riassumono il nucleo teorico della disamina.
In che modo la figura di Joseph Merrick è analizzata nel testo?
Merrick viene analizzato non solo come soggetto clinico (la sindrome di Proteo), ma come una figura martiriale che smaschera l'ipocrisia della "classe caritatevole" e confuta le teorie deterministiche di Cesare Lombroso.
Come viene interpretato l'annegamento nei romanzi di Salgari?
L'autore interpreta la rappresentazione del "fakiro" e le dinamiche degli annegamenti in Salgari come elementi che, pur all'interno di un registro avventuroso, riflettono paure ancestrali e una complessa rete di simboli religiosi ed esotici.
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- Giorgio Pannunzio (Autor), 2015, Di Acque e di Mostri. Due Saggi su Morte e Diversità nella Narrativa Occidentale Moderna, Múnich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/306534