Nel 11 secolo il popolo turco affluì dall’Est e dall’interno dell’Asia all’Ovest e arrivò sulla peninsola di Anatolia nel mare Mediterraneo. Dopo la costituzione dello stato e la consolidazione delle tribù passarono all’altra sponda, in Europa. Nel 1353 occuparono Gallipolli e conquistarono sotto Sultano Murad nel 1360 Adrianopoli (Edirne). A quell’epoca fu fondata la fanteria dei giannizzeri, una forza militare permanente e altamente disciplinata composta di schiavi cristiani giovani. Nel 1386 la Macedonia e l’Albania venivano conquistate dai Turchi e nel 1389 l’esercito serbo veniva sconfitto sul campo dei merli (kossowo polje). Constantinopoli era così sbarrata dagli altri stati europei. 1 Da quell’epoca l’impero turco presentò con il suo impulso d’espansione una minaccia per l’Ungheria e l’Austria e tutto il resto dell’ Occidente cristiano. Dopo le sconfitte delle crociate cristiane a Nikopolis nel 1396 e Varna nel 1444 ci fu come coronamento dell’espansione turca nel 1453 la conquista di Constantinopoli. La Serbia diventava una provincia turca nel 1459 e dopo l’occupazione della Bosnia i Turchi avanzarono fino in Carinzia (regione d’Austria), ma dopo aver devastato, rubato e fatto bottino si ritirarono di nuovo. Fra il 1473 e il 1483 sono attestate cinque calate. Nel 1520 Sultano Sulayman II, il Magnifico, salì al governo. Nel 1521 conquistò Belgrado, poi Rhodos. Nel 1526 lottò contro gli Ungheresi a Mohacs e nel 1529 fu davanti a Vienna, dove dovette dopo gravi perdite e sei giorni d’assedio (9 – 14 ottobre) ritirarsi. Nel 1541 la più grande parte dell’Ungheria era una provincia turca, a Ofen risiedeva un pasha turco e Gran und Szekesfehervar furono dal 1543 in mano turca. Dopo continui incidenti di frontiera nel 1547 una pace – piuttosto un armistizio per cinque anni - fu accordata, in cui l’imperatore tedesco Ferdinand I dovette impegnarsi a pagare ogni anno un tributo al Sultano. L’impero ottomano era arrivato alla sua espansione massima. Dopo un altra guerra nel 1566 contro i Turchi vicino alla fortezza Szigeth, nel 1568 fu fatto un accordo di pace. Malgrado ciò una situazione di continua guerra restava fino alla pace di Zsitvatorok nel 1606. [...] 1 Walter Sturminger: Die Türken vor Wien in Augenzeugenberichten, Düsseldorf 1968, p. 11
Indice dei contenuti
1. Introduzione: Antefatto
1.a) Sintesi: I Turchi in Europa
1.b) La situazione politica in Europa nel 17 secolo
1.c) La situazione dell’impero ottomano nel 17 secolo
2. Guerra e assedio
2.a) Preparazioni alla guerra
2.b) L’assedio
2.c) La battaglia del Kahlenberg (monte spoglio)
3. Le conseguenze delle guerre contro i Turchi
3.a) Le conseguenze per gli Habsburghi, Vienna e il paese
3.b) L’effetto sulla mentalità e sull’idea dei Turchi dalle vittime
Obiettivi e tematiche dell'opera
L'opera analizza il contesto storico, lo svolgimento e le ripercussioni del secondo assedio turco di Vienna del 1683, esplorando le dinamiche geopolitiche tra l'Impero Ottomano e gli Asburgo, nonché il profondo impatto culturale e psicologico di tale evento sulla mentalità europea dell'epoca.
- Il contesto politico ed espansionistico dell'Impero Ottomano e dell'Europa nel XVII secolo.
- Le fasi strategiche e militari dell'assedio di Vienna del 1683.
- Il ruolo delle alleanze cristiane e la decisiva battaglia del Kahlenberg.
- Le conseguenze politiche a lungo termine per gli Asburgo e la stabilità dell'Ungheria.
- L'evoluzione dell'immagine dei Turchi nella cultura europea tra pregiudizi e realtà storica.
Estratto dal libro
c) La situazione dell’impero ottomano nel 17 secolo
All’inizio di tempi moderni l’esercito ottomano era ancora superiore a tutti gli eserciti europei, l’equipaggiamento e l’armamento era superiore e i suoi soldati di carriera potevano essere impiegati sempre e dappertutto. Ma ci sono limiti ad ogni espansione. Gli Ottomani agivano in Ungheria e in Austria molto lontano dalla loro base militare. Il raggio massimo d’azione delle forze armate ottomane era di circa 90 - 100 marce giornaliere, cioè 1000 - 1200 chilometri dalla capitale. Vienna é 1230 chilometri in linea d’aria distante da Istanbul! Non appena raggiunto quel raggio, era diventato sempre più difficile difendere le lunghe frontiere perché arrivavano i nemici da tutte le parti. Il sistema dello stato turco era molto suscettibile alla decadenza una volta che la dinamica dell’espansione si fermava. L’impero ottomano nel 17 secolo risentiva tra l’altro del fatto che l’espansione era arrivata alla sua fine.
Sintesi dei capitoli
1. Introduzione: Antefatto: Il capitolo delinea l'espansione storica ottomana in Europa, il declino della loro superiorità militare e la complessa situazione politica europea del XVII secolo, caratterizzata dalla bipolarità tra Asburgo e Francia.
2. Guerra e assedio: Questa sezione descrive i preparativi militari, le fasi tattiche dell'assedio di Vienna del 1683, il ruolo delle figure chiave e la svolta decisiva avvenuta con la battaglia del Kahlenberg.
3. Le conseguenze delle guerre contro i Turchi: L'autore esamina l'impatto post-bellico, evidenziando il rafforzamento della potenza asburgica e l'analisi psicologica dell'immagine del "Turco" come stereotipo nemico nella cultura popolare e nobiliare europea.
Parole chiave
Assedio di Vienna, Impero Ottomano, Asburgo, 1683, Kara Mustafa, Giovanni III Sobieski, battaglia del Kahlenberg, espansione turca, XVII secolo, giannizzeri, mentalità, geopolitica, diplomazia, cristianità, stereotipi.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio storico?
L'opera esamina l'assedio di Vienna del 1683, inquadrandolo nel contesto del conflitto secolare tra l'Impero Ottomano e la monarchia asburgica.
Quali sono i temi centrali affrontati nel testo?
I temi principali includono la politica europea del XVII secolo, la crisi interna dell'Impero Ottomano, le strategie militari del tempo e le ripercussioni culturali del conflitto.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è documentare le cause, l'andamento bellico e le conseguenze geopolitiche e psicologiche che l'assedio di Vienna ha esercitato sulla storia europea.
Quale metodologia è stata utilizzata dall'autrice?
L'autrice adotta un approccio storiografico basato sull'analisi di fonti dell'epoca, resoconti e studi accademici per ricostruire gli eventi e le percezioni collettive.
Cosa viene discusso dettagliatamente nel corpo centrale dell'opera?
Il cuore del testo analizza le fasi tecniche dell'assedio, il ruolo delle coalizioni europee e le motivazioni tattiche che hanno portato alla vittoria cristiana.
Quali termini definiscono meglio il contenuto dell'opera?
Le parole chiave includono assedio di Vienna, 1683, Impero Ottomano, Asburgo, Kara Mustafa e le dinamiche degli stereotipi culturali verso l'Islam.
Perché il sistema dei "timar" è considerato rilevante per la decadenza ottomana?
Il testo spiega come il sistema dei timar, base dell'efficienza militare turca, sia entrato in crisi a causa della mancanza di nuove conquiste e della corruzione, indebolendo la difesa dell'impero.
Come descrive l'autrice la reazione della popolazione viennese durante l'assedio?
L'autrice sottolinea il clima di panico e le difficoltà logistiche, mettendo in luce sia le sofferenze dei civili che le misure organizzative prese dal conte Starhemberg per mantenere la difesa.
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- Julia C. M. Willke (Author), 2004, L'assedio turco di Vienna nel 1683, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/36961