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Quando l'arte racconta la fede. Icone russe da collezioni private italiane

Titel: Quando l'arte racconta la fede. Icone russe da collezioni private italiane

Forschungsarbeit , 2015 , 232 Seiten , Note: ausgezeichnet

Autor:in: Ph.D. Magdelena Stoyanova (Autor:in)

Kunst - Kunst europäischer Länder
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Zusammenfassung Leseprobe Details

In the period following world war second, nationalistic and separatist trends - in the form of pseudo-patriotism or national chauvinism, extremism or religious fundamentalism – have continued to hinder the efforts of European states to overcome their ideological contradictions, creating economic and political unions. The specific for the current cultural situation, insurmountable division between humanism of the West and the East has its origins in the intercultural encounters that have elapsed since the establishment of the first relations between these major poles of the European civilization. As no country can escape the interference with her neighbors, highlight and analyze the elements that form the historic relations is essential to know how to move in the conflicting situations of the present and how to ensure that they do not repeat in the future; how to establish mutual dialogue and tolerance.
In this perspective, the dependency between who we were and who we are today: in this case, the history of the Italian-Russian cultural relations has much to teach and is extremely useful for the construction of an effective policy of integration, outlining with precision the grounds of possible collaborations.
Through the exploration and the correct reading of the sources, the present book aims to specify the forms in which Russians cultural texts were transferred to the West, as well as to identify the concrete artistic models of imitation, imported from Russia in Italy.
The study has been carried out in the frame of the research programs of the Centre for Balkan Studies (CISBI)/Ca’ Foscari Venice between 2007-2015 and bases on art expertise carried out by the author since 1980-ies. The book addresses the discovery of the icon art in Russia, the history of the private and museum Russian icon art collections in Italy and the main trends in the antiquity market today. Some aspects have been deepened in single publications. One of these, the “Preservation of the Russian icons in Livorno” 2012was awarded the Art-con.ru prize for best report in art conservation.

Leseprobe


Sommario

PREMESSA

INTRODUZIONE

IL CAMINO DELL’ARTE SACRA RUSSA TRA PROOCCIDENTALI E VECCHI CREDENTI

L’Obraznaja Palata e la Risa del Sinodo

Le prime collezioni pubbliche e private

N.D. Ivancin-Pissarev e S.P. Scevyrev.

Gli studi storico-archeologici di I.M. Sneghirev e I.P. Saharov

I primi restauratori di icone russe

I vecchi credenti ed il loro ruolo per la conservazione delle antichità russe.

Il collezionismo privato e pubblico di icone

Le cappelle dei vecchi credenti a Mosca secondo F.I. Buslaev

La collezione di Sorokin

La collezione a Belaja Kriniza

Le collezioni di famiglia

La scuola Stroganov nella collezione di S.G. Stroganov

Le antichità nel deposito di M.P. Pogodin

D.A. Rovinskij ed il suo libro sulla storia della iconografia in Russia fino alla fine del s. XVII

Gli anni 1860

L’idea nazionale dopo il 1860 ed i primi musei russi a Mosca.

P.I. Sevast’ianov e le sue missioni e collezioni archeologiche

La Società per l’antica arte russa

I critici commenti di Buslaev sulle pubblicazioni occidentali riguardanti l’arte russa

G.D. Filimonov: redattore, studioso e collezionista

La collezione con i prorissi di Sapozhnikovyh

Le Società di studiosi

La Società archeologica russa

Il restauro della Smolenskaja cattedrale del monastero Novo-Devichij a Mosca

La Commissione Archeologica

Le antichità russe e l’Accademia d’Arte di Peterburg

La Società degli amici dell’antica scrittura

Il Museo Storico di Mosca

I musei di Tver’ e di Rostov

Il museo presso l’Accademia Teologica di Kiev. Le collezioni di Sorokin, Murav’ev e Uspenskij.

I musei di antichità ecclesiastiche presso le Accademie teologiche di Peterburg e Mosca

I musei a Tula, Vladimir e Arhangel’sk

Collezioni private d’icone della fine del s. XIX (V.A. Prohorov, F.M. Pljuschkin, A.S. Uvarov e P.I. Sciukin)

Le collezioni di A.P. Bahruscin, N.M. e A.M. Postnikov, e di I.L. Silin. Gli antiquari T.F. e S.T. Bol’sciakovy

Le meravigliose collezioni di A.V. Morozov, Rjabuscinskij e Ostrouhov

Le antichità ecclesiastiche russe all’esposizione mondiale di Parigi 1876

La nazionalizzazione delle collezioni di antiquità russe dopo la Rivoluzione 1917: il fondo museale nazionale

L’istituzione del Laboratorio Centrale di Restauro Russo

Musei , esposizioni e studi sull’icona russa in URSS

Il mercato dell’antica icona russa dopo la Rivoluzione del 1917

LA SCOPERTA DELL’ICONA RUSSA IN ITALIA

La questione della fede nei primi accordi tra gli Stati Apenninici e la Russia

Aleksej Mihajlovich - protettore degli ortodossi in Italia e nei Balcani.

Le sacre icone negli scambi italo-russi all'epoca di Pietro I

Riflessi dei rapporti italo-russi sul patrimonio iconografico dei Balcani

La communità ortodossa in Italia e il consolato russo a Venezia

I contributi di Petr’ Beklemiscev e Sava V. Ragusinskij per la causa ortodossa in Italia

L’arte sacra nella diplomazia imperiale russa e gli stati italici

I doni russi alla Confraternità greca di Venezia nell’700

L’idea neobizantina nelle missioni in Morea e negli Arcipelaghidi Caterina la Grande (1769-1774)

Le icone donate da Caterina II alla chiesa ortodossa di Porto Mahon

La comunità ortodossa di Livorno

Le premesse storiche per le collezioni russe a Livorno.

I doni di Caterina II alla chiesa greco ortodossa di Livorno

I doni imperiali russi per gli ortodossi di Trieste

La chiesa russa a Roma

Le prime capelle russe in Italia

I Boutourline

I Demidoff

Il principe Nikolaj Borissovich Jusupoff

La chiesa russa della Natività di Cristo e di San Nicola a Firenze

La formazione delle prime collezioni storiche d'arte russa

Le icone russe nella Pinacoteca del Vaticano

Le icone russe nelle Gallerie degli Uffizi a Firenze

Icone russe nella collezione della Communità greca a Venezia dell’Ottocento

Le icone russe arrivate in Italia attraverso il circuito dei pellegrini

Le icone russe nella Pinacoteca Civica di Pavia

Le icone russe nella Pinacoteca di Ravenna

Le collezioni S.S.Abamelek-Lazarev e Demidova

La chiesa russa di Sanremo

La chiesa russa a Bari

La chiesa russa a Merano

La dispersione delle icone russe a Livorno

Catalogazione e restauro delle icone russe e greche di Livorno

Le idee degli italiani sull’icona russa nella seconda metà del ‘900

IL COLLEZIONISMO DI ICONE RUSSE DALLA SECONDA METÀ DEL ‘900

Le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza

Gli esemplari del Museo Rimoldi a Cortina d'Ampezzo

Il mercato d’arte sacra russa dopo il crollo dell’URSS

La dinamica dei prezzi

Moderne tendenze nel collezionismo d’arte sacra russa

Rarità dei secoli XVI-XVII

Seguaci della Scuola dello Zar

Barocco russo e ucraino

Lo stile Naryshkin

L'icona professionale dell’epoca Nuova

Botteghe del ‘700

Botteghe iconografiche dell’800

I maestri di Mosca della fine XIX - inizio del XX secolo

Romanovskie pis‘ma

Pescehonovskie pis’ma

Icone firmate

Le scuole regionali

L’iconografia di Yaroslavl’ dei secoli XVII–XVIII

Vetka

Palekh

Le botteghe iconografiche del monastero di Tihvin

Iconografia contadina

Rare iconografie

Obiettivi e temi di ricerca

L'opera si propone di esplorare la storia del collezionismo di icone russe in Italia, analizzando criticamente i processi di trasferimento culturale, la provenienza degli artefatti e l'impatto del mercato antiquario sulla conservazione e la comprensione scientifica del patrimonio religioso russo nel contesto italiano.

  • Analisi storica dei rapporti culturali e diplomatici tra Russia e Italia dal XV secolo.
  • Esame critico delle principali collezioni storiche e private presenti in Italia.
  • Studio delle dinamiche di mercato e dei fenomeni di falsificazione e restauro nel settore dell'arte sacra.
  • Ricerca sulla ricezione e l'attribuzione scientifica delle icone nelle istituzioni museali italiane.
  • Approfondimento sulle specifiche tecniche iconografiche e sull'evoluzione delle botteghe russe.

Auszug aus dem Buch

L’Obraznaja Palata e la Risa del Sinodo

La più antica raccolta di icone russe risale probabilmente alla metà del s. XVII,, quando presso il Cremlino di Mosca venne fondata la cosidetta Obraznaja Palata: un deposito allestito appositamente per custodire icone, ricami e altri oggetti di destinazione liturgica. Stando agli inventari del 166922, lì erano accamarate non meno di 2500-3000 icone, tra cui cospicue quantità di determinati tipi iconografici. Il nucleo era composto da lavori dei migliori maestri russi del s. XVII, ma comprendeva anche opere più antiche nonché esemplari di origine greca, slava oppure georgiana, offerte da visitatori di Monte Athos, del Caucaso, della Palestina e dei paesi slavi dei Balcani. Connotato distintivo di questa Palata era la limitata permanenza delle collezioni che, conforme ai casi, ripartivano presto da lì come doni per chiese, monasteri, ambasciatori, oppure per completare l’addobbo di tempi sotto la diretta gestione del re e della famiglia reale. Vi erano tuttavia degli oggetti particolari che non uscivano mai e che grazie proprio a questo fatto si sono conservati fino ad oggi nell’Armeria di Mosca.

Un’altro museo ecclesiatico – questa volta di repertorio fisso – fu la Risa del Sinodo collocata nel Cremlino di Mosca, depositaria di manoscritti illuminati greci, russi e slavi di eccellente qualità. Esisteva ancora prima dell’Obraznaja Palata assieme alla biblioteca, ma fu trasformata in un museo accessibile agli studiosi solo dal mitropolita Filaret, il quale attorno alla metà del s. XIX incaricò con la sua sistemazione e gestione il monaco Savva (1819—1896),23 alievo dell’Accademia Teologica.

Riassunto dei capitoli

IL CAMINO DELL’ARTE SACRA RUSSA TRA PROOCCIDENTALI E VECCHI CREDENTI: Analizza le origini del collezionismo di icone in Russia, distinguendo tra l'influsso della pittura occidentale promosso dalla corte e la resistenza conservatrice dei Vecchi credenti.

LA SCOPERTA DELL’ICONA RUSSA IN ITALIA: Esamina i primi contatti diplomatici e culturali tra Russia e Italia, tracciando la storia della presenza di icone russe in Italia attraverso donazioni diplomatiche e acquisizioni di collezionisti.

IL COLLEZIONISMO DI ICONE RUSSE DALLA SECONDA METÀ DEL ‘900: Focus sull'espansione del collezionismo privato di icone russe in Italia negli ultimi decenni, evidenziando le problematiche di autenticità, catalogo e valorizzazione scientifica.

Parole chiave

Icone russe, arte sacra, collezionismo, storia dell'arte, rapporti italo-russi, Vecchi credenti, restauro, botteghe iconografiche, diplomazia, Ortodossia, mercato antiquario, pittura bizantina, iconostasi, manoscritti, beni culturali.

Domande frequenti (FAQ)

Di cosa tratta principalmente l'opera?

Il volume analizza la complessa storia del collezionismo di icone russe in Italia, indagando sia le radici storiche dei contatti culturali tra i due paesi sia le dinamiche contemporanee di acquisizione e mercato antiquario.

Quali sono i temi centrali affrontati nel testo?

I temi principali includono il ruolo dei Vecchi credenti, la scoperta dell'icona russa in Occidente, la diplomazia culturale, le problematiche legate ai falsi e al restauro, e la gestione del patrimonio dopo la Rivoluzione del 1917.

Qual è l'obiettivo primario della ricerca?

L'obiettivo è chiarire le forme del trasferimento culturale russo verso l'Italia, identificare i modelli artistici importati e promuovere una corretta analisi scientifica, spesso trascurata nel contesto italiano.

Quale metodologia scientifica viene applicata?

L'autrice utilizza un approccio interdisciplinare che combina lo studio delle fonti d'archivio, l'analisi delle collezioni storiche e una rigorosa verifica tecnico-tecnologica delle opere, criticando l'approccio amatoriale diffuso.

Cosa viene trattato nel capitolo sul mercato antiquario?

Vengono esaminate le conseguenze del crollo dell'URSS sul commercio internazionale di icone, l'emergere di nuove tendenze collezionistiche e l'importanza crescente delle perizie scientifiche rispetto a quelle meramente basate su attribuzioni di stile.

Quali termini chiave definiscono lo studio?

Lo studio è caratterizzato da termini come iconografia, Vecchi credenti, botteghe zariste, tecnica russa e restauro scientifico, che riflettono l'attenzione sia per gli aspetti materiali sia per quelli storici delle icone.

Che ruolo ha la collezione di Sorokin nel contesto descritto?

La collezione di Sorokin viene descritta come emblematica per le raccolte dei Vecchi credenti, fondamentale per comprendere il salvataggio di icone antiche prima della nazionalizzazione statale.

Qual è il legame tra le istituzioni religiose italiane e l'iconografia russa?

L'autrice illustra come le comunità ortodosse in Italia, attraverso le donazioni di icone, abbiano funto da avamposti per la diplomazia russa, utilizzando l'arte sacra come mezzo di mobilitazione ideologica e identitaria.

Cosa si intende per "stile Naryshkin"?

Si tratta di un fenomeno stilistico russo barocco del XVII-XVIII secolo, caratterizzato da ricche decorazioni e una certa contaminazione con modelli architettonici e artistici occidentali, di cui l'icona di San Luca ne è un esempio.

Perché l'autrice critica alcuni restauri in Italia?

L'autrice contesta la mancanza di specializzazione scientifica dei restauratori italiani nel trattare l'arte ortodossa, denunciando interventi che, anziché conservare, hanno alterato in modo irrimediabile l'aspetto e l'integrità delle opere.

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Details

Titel
Quando l'arte racconta la fede. Icone russe da collezioni private italiane
Note
ausgezeichnet
Autor
Ph.D. Magdelena Stoyanova (Autor:in)
Erscheinungsjahr
2015
Seiten
232
Katalognummer
V415910
ISBN (eBook)
9783668662384
ISBN (Buch)
9783668662391
Sprache
Italienisch
Schlagworte
Russische Ikonenkunst. Italienische Ikonensammlungen. Kunstmarket.
Produktsicherheit
GRIN Publishing GmbH
Arbeit zitieren
Ph.D. Magdelena Stoyanova (Autor:in), 2015, Quando l'arte racconta la fede. Icone russe da collezioni private italiane, München, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/415910
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