Questo percorso didattico ha i seguenti obiettivi.
- Promuovere la consapevolezza di come il volto odierno della città sia condizionato in modo determinante dalle ori-gini e dalle successive evoluzioni del suo tessuto urbano e del suo aspetto architettonico;
- incoraggiare la predisposizione e l’inclinazione ad osser-vare e interpretare i tanti “segni” che caratterizzano il pae-saggio (inteso sia come scenario naturale che come costru-zione storica e in senso lato culturale), e che lasciano intra-vedere in esso l’articolata e stratificata azione dell’uomo
Indice dei contenuti
1. Una città nel Settecento
1.1 “Forma urbis” e rappresentazione cartografica
Obiettivi e tematiche del percorso
Il presente studio si propone di analizzare l'evoluzione urbana e architettonica della città di Imola durante il XVIII secolo, esaminando il rapporto tra le trasformazioni edilizie, la rappresentazione cartografica e le dinamiche socio-politiche del tempo sotto il governo papale.
- Analisi del volto premoderno della città di Imola nel Settecento.
- Studio del rapporto tra la "civitas" e il contado in epoca pontificia.
- Valutazione dell'opera architettonica di Cosimo Morelli e del rinnovamento della "forma urbis".
- Esame critico della rappresentazione cartografica come strumento di gestione dello spazio urbano.
- Confronto tra le diverse modalità di percezione e rappresentazione dello spazio urbano, dalla cartografia rinascimentale a quella napoleonica.
Auszug aus dem Buch
Una città nel Settecento: “Forma urbis” e rappresentazione cartografica
Il percorso è incentrato sull’analisi di alcune problematiche relative alla configurazione urbana e ai mutamenti edilizi ed architettonici della città di Imola, con particolare riferimento al volto premoderno della città nel XVIII secolo. Nel percorso in questione ci si proporrebbe di far interagire fonti e materiali di carattere propriamente geografico (in primo luogo mappe, risalenti a momenti storici diversi e tali da rispecchiare differenti forme e modalità di percezione, rappresentazione e anche gestione dello spazio urbano) con altri pertinenti al più ampio àmbito della storia politica, artistica, economica e culturale. In tal modo, si cercherebbe di raggiungere gli obiettivi poc’anzi elencati.
Sebbene esuli dall’arco cronologico che è precipuo oggetto dell’indagine, non è possibile non prendere in esame la celebre mappa della città approntata da Leonardo da Vinci nel 1502. Essa, del resto, raffigura una città la cui pianta ortogonale, fondata sul sistema romano del cardine e del decumano, resterà sostanzialmente immutata nel corso dei secoli (del resto, l’espansione urbana di Imola, conseguente alla trasformazione dell’economia in senso industriale e all’incremento demografico, è fenomeno a cui non si assiste prima del secondo dopoguerra).
Sintesi dei capitoli
Una città nel Settecento: Introduzione generale agli obiettivi didattici e metodologici del percorso di ricerca sulla città di Imola.
“Forma urbis” e rappresentazione cartografica: Analisi dettagliata delle trasformazioni urbanistiche, delle realizzazioni architettoniche e dell'evoluzione delle tecniche di rappresentazione geografica della città tra il Settecento e l'Ottocento.
Parole chiave
Imola, Settecento, forma urbis, cartografia, tessuto urbano, architettura, Cosimo Morelli, governo papale, civitas, contado, rappresentazione dello spazio, storia urbana, mutamenti edilizi, catasto, gestione territoriale.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio?
Lo studio esamina l'evoluzione storica, architettonica e urbanistica della città di Imola durante il XVIII secolo, con particolare attenzione alla gestione dello spazio urbano sotto il governo papale.
Quali sono le tematiche centrali trattate?
Le tematiche includono il rapporto tra città e contado, l'influenza dell'architetto Cosimo Morelli, le trasformazioni degli edifici civili e religiosi, e la critica alla rappresentazione cartografica come specchio del potere politico.
Qual è l'obiettivo primario della ricerca?
L'obiettivo è far comprendere come il volto di una città sia il risultato di una stratificazione storica e come la rappresentazione cartografica non sia mai neutra, ma rifletta le ideologie e le necessità gestionali del periodo.
Quale metodologia viene utilizzata?
Il lavoro adotta un approccio interdisciplinare che integra l'analisi di fonti cartografiche storiche con lo studio di documenti d'archivio e l'analisi critica della trattatistica urbanistica dell'epoca.
Cosa viene trattato nel corpo centrale dell'analisi?
Il testo analizza il contesto socio-economico del Settecento imolese, le opere monumentali di Cosimo Morelli, e confronta le mappe del XVIII secolo con le moderne mappe napoleoniche per evidenziare il cambiamento nella gestione dello spazio.
Quali parole chiave caratterizzano il lavoro?
Le parole chiave principali includono Imola, Settecento, forma urbis, architettura e rappresentazione cartografica.
Quale ruolo ha la mappa di Leonardo da Vinci nel contesto della ricerca?
La mappa di Leonardo del 1502 funge da punto di riferimento fondamentale per comprendere la persistenza della struttura ortogonale romana e la netta cesura tra la cartografia medievale e quella rinascimentale.
In che modo è cambiato il rapporto tra Chiesa e Stato nelle rappresentazioni cartografiche?
Nel Settecento la cartografia era legata alla gerarchia ecclesiastica e ai suoi simboli, mentre con le mappe napoleoniche si passa a una rappresentazione rigorosa e asettica, dove lo spazio è gestito dallo Stato attraverso numeri civici e dati catastali.
Cosa rappresenta il progetto di "città ideale" di Cosimo Morelli?
Il progetto, realizzato nel paese di Sasso Morelli, riflette le utopie urbanistiche settecentesche, caratterizzate da una ricerca di ordine prospettico e scenografico, pur nel contesto di un borgo rurale.
- Quote paper
- Matteo Veronesi (Author), 2002, Una città nel Settecento. "Forma urbis" e rappresentazione cartografica, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/445758