Il presente studio ha l’obiettivo di inquadrare primariamente il fenomeno moderno del documentarismo e del suo aspetto artistico correlativo che, per comodità, continueremo a chiamare Street Photography alla luce delle teorie e pratiche storiche, con una focalizzazione sul momento cruciale della nascita del concetto di “momento decisivo” con Henri Cartier-Bresson e gli artisti che, venuti dopo di lui, si sono ispirati al suo pensiero.
La ricerca affronta le tematiche filosofiche e artistiche in relazione alle principali questioni aperte in questo ambito: la riduttività della definizione del “genere” e la difficoltà di trovarne un succedaneo più adeguato; le relazioni altalenanti tra documentarismo e arte, tra documentare oggettivamente e comunicare soggettivamente la propria visione del mondo; l’aspetto antropologico sotteso alla pratica che consente di diventare testimoni del nostro tempo raffigurandolo a mezzo immagini; il collegamento sociale al territorio, allo spazio umano e alle espressioni artistiche dell’uomo nello stesso, come strumenti per il cambiamento sociale; la ripercussione del fenomeno del digitale e in particolare della fruizione ubiquitaria del mezzo nel contesto urbano.
Per finire, la relazione sempre imprescindibile con l’attimo passeggero, che può trafiggere come il punctum barthesiano, e che può rendere questa forma d’arte un’espressione sublime; un linguaggio universale che non fa mai perdere la possibilità di memoria: ossia, quel segno “indicale” che ha contraddistinto da sempre il mezzo; e quella possibilità di trasmissione e di poesia, che sono qualità uniche della fotografia.
Indice dei contenuti
1. Henri Cartier-Bresson e il momento decisivo
1.1 La riflessione su Eugène Atget, André Kertész e Walker Evans
1.2 L’incontro con i surrealisti
1.3 L’approdo alla concezione del momento decisivo: il reportage
1.4 La pittura come complemento al momento decisivo della fotografia
1.5 Il momento decisivo e le sue relazioni con le poetiche artistiche
2. La nascita e la difficile definizione di un genere
2.1 Dallo studio alla strada.
2.2 La street photography: caratteri e criteri di analisi, comuni, di un genere
2.3 Il superamento del pittorialismo (Stati Uniti)
2.4 La rappresentazione della “everyday life” (Londra)
2.5 L’ultima ondata del reportage del Novecento (Stati Uniti)
3. Le nuove poetiche degli anni Duemila
3.1 I criteri di analisi tra ieri e oggi
3.2 Un nuovo approccio filosofico: tra reale e artificiale
3.3 Oltre il documentarismo in Inghilterra
3.4 La difficile affermazione in Italia
3.5 Il nuovo potere formale della composizione e della luce negli Stati Uniti
4. I valori di una post-street photography
4.1 Il contesto storico post-moderno
4.2 Le nuove realtà della strada: dalle emergenze sociali agli attentati terroristici
4.3 Pratiche tra il frivolo e il serio, tra la banalità e l’insolito
4.4 I nuovi “luoghi”
4.5 Il decostruzionismo del racconto tradizionale
Obiettivi e temi della ricerca
L'opera si propone di inquadrare l'evoluzione del concetto di "momento decisivo" di Henri Cartier-Bresson all'interno della street photography contemporanea, analizzando come le teorie storiche si siano trasformate nel contesto post-moderno e digitale. La ricerca esplora il rapporto tra documentarismo e arte, interrogandosi su come la fotografia trasformi la realtà in narrazioni visive cariche di significato, nonostante le sfide poste dalla tecnologia moderna.
- Evoluzione del concetto di "momento decisivo" da Cartier-Bresson all'era digitale.
- Analisi del rapporto dialettico tra documentarismo e interpretazione artistica.
- Impatto delle nuove tecnologie (digitale, smartphone, social media) sulla pratica della street photography.
- Riflessione filosofica sulla distinzione tra reale e artificiale nell'immagine fotografica.
- Ruolo della street photography come strumento di testimonianza sociale e costruzione dell'identità.
Auszug aus dem Buch
1.1 La riflessione su Eugène Atget, André Kertész e Walker Evans
L’opera del fotografo francese Eugène Atget (Libourne, 1857 – Parigi, 1927) incominciò ad essere conosciuta all’indomani della sua morte, grazie alla Galleria Julien Levy di New York che per prima espose le sue fotografie su suggerimento di Berenice Abbott. Prima dell’inizio degli anni Trenta erano note solo ad alcuni pittori che scoprirono che le sue scene di strada erano documenti utili, e gli artisti surrealisti, sempre sensibili al fascino malinconico che una buona fotografia sa evocare con tanta forza pubblicarono alcune sue immagini sulla rivista La Révolution Surréaliste20. Cartier-Bresson insieme a Evans venne a scoprire, dopo il 1930, in occasione della sua esposizione nella stessa galleria, l’opera di Atget. Sono immagini capaci di esprimere pensieri sul paesaggio urbano parigino e possiedono una fortissima carica espressiva. In queste è possibile ritrovare quell’intenzionalità necessaria, secondo gli scettici della fotografia intesa come arte, per essere considerate opere d’arte, anche se Atget non aveva ambizioni culturali. A Parigi a inizio Novecento per qualsiasi artista di strada c’era necessariamente un confronto obbligato, quello con l’arte impressionista e con la cultura letteraria di Charles Baudelaire e di Philippe Saupault. Era difficile dunque scegliere una direzione antipittorialista come invece fece Atget, per il quale si può parlare per la prima volta di stile documentario o di fotografia di grado zero. Come Roland Barthes in letteratura, così Atget nella fotografia va alla ricerca dello scatto più puro, libero dalle sovrastrutture.
Fotografa, come un collezionista di strada, tutti i frammenti di vita che il suo occhio attento e scrutatore vede. Nel Petit marchand (fig. 1) ritroviamo uno scorcio di una Parigi a inizio secolo scorso filtrato attraverso un primo piano di un umile bambino che va in giro per la strada a vendere mazzolini di fiori. Non è semplicemente un’immagine di una Parigi d’altri tempi, ma, ben oltre, l’espressione di una poetica che mira a documentare in modo freddo ed obiettivo la realtà, soprattutto focalizzandosi sul secondario.
Riassunto dei capitoli
Henri Cartier-Bresson e il momento decisivo: Analizza la figura di Cartier-Bresson, esplorando le sue influenze artistiche, il legame con il surrealismo e la definizione del momento decisivo.
La nascita e la difficile definizione di un genere: Esamina le origini della street photography, il superamento del pittorialismo e l'impatto degli autori americani e inglesi nel definire il genere.
Le nuove poetiche degli anni Duemila: Approfondisce i criteri analitici contemporanei e le nuove correnti filosofiche che mettono in relazione realtà e rappresentazione artificiale.
I valori di una post-street photography: Indaga le trasformazioni del genere nell'era post-moderna, con focus sull'ubiquità digitale, il giornalismo amatoriale e la decostruzione del racconto tradizionale.
Parole chiave
Momento decisivo, Street Photography, Fotogiornalismo, Henri Cartier-Bresson, Documentarismo, Arte, Post-moderno, Digitale, Indicalità, Simulacro, Realtà, Estetica, Narrazione, Rappresentazione, Fotografo di strada.
Domande frequenti (FAQ)
Di cosa tratta fondamentalmente questo studio?
Lo studio analizza l'evoluzione storica e teorica della street photography, partendo dalle basi gettate da Henri Cartier-Bresson per giungere alle pratiche contemporanee influenzate dal digitale.
Quali sono i temi centrali affrontati nel documento?
I temi principali includono la natura del documentarismo, l'estetica del "momento decisivo", il rapporto tra etica ed espressione artistica e l'impatto dei nuovi media sulla rappresentazione della realtà.
Qual è l'obiettivo primario della tesi?
L'obiettivo è inquadrare come il concetto di "momento decisivo" si sia adattato e decostruito nel tempo, offrendo nuove lenti interpretative per la fotografia contemporanea.
Quale metodologia viene utilizzata per l'analisi?
L'autore adotta un approccio critico che combina l'analisi storica, la comparazione di autori e opere chiave e l'applicazione di teorie filosofiche (come la semiotica e la decostruzione) alla prassi fotografica.
Cosa viene trattato nel corpo principale dell'elaborato?
Il corpo principale approfondisce l'evoluzione dei maestri del Novecento, le correnti nate negli Stati Uniti e in Europa e le nuove sfide poste dalla società digitale e dall'ubiquità delle immagini.
Quali concetti chiave caratterizzano il lavoro?
Tra i concetti fondamentali figurano l'indicalità, il simulacro, la "caccia" all'immagine, la relazione uomo-mondo e il passaggio dal "documento" all'"arte documentaria".
Come viene affrontato il ruolo della tecnologia digitale nel testo?
La tecnologia digitale è descritta come un fattore che altera la percezione della verità e la narrazione, trasformando il fotografo in un produttore di immagini in un mondo dove i confini tra pubblico e privato sono sempre più labili.
In che modo viene analizzato il contributo della street photography italiana?
Il testo dedica un capitolo specifico alla difficile affermazione in Italia, menzionando figure come Caio Mario Garrubba e Gianni Berengo Gardin, che hanno saputo declinare il reportage in un contesto culturale nazionale spesso inizialmente ostile.
- Arbeit zitieren
- Paolo Grandi (Autor:in), 2019, Il "momento decisivo" nella Street Photography contemporanea. Henri Cartier-Bresson ed il momento decisivo nella fotografia di strada, München, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/463776