A causa del regresso economico in Europa nella discussione pubblica degli ultimi anni si ha l’impressione che stiamo andando sempre peggio e che c’impoveriamo tutti quanti. Il numero aumentato dei disoccupati e degli utenti dell’assistenza sociale danno un contributo decisivo a questo. Tuttavia non è semplice di rispondere alla domanda quando una persona o persino una società è da definire come povera. L’obiettivo di questo lavoro è di presentare, analizzare e confrontare due concetti sociologici di povertà differenti, cioè quello di Leopold von Wiese nel suo saggioDella povertà(1954) e quello di Georg Simmel inDell’avarizia, dello sperpero e della povertà(1899), uno dei suoi saggi ancora poco studiati, se si considera la notorietà di saggi comeDella sociologia della povertà(1906) oIl povero(1908). Alla fine si cercherà di riassumere i risultati e di accennare domande e problemi aperti.
Indice
0. Introduzione
1. Definizioni dei termini chiave
2. Il concetto di povertà in Della povertà di Leopold von Wiese
2.1. Tipologia dei poveri
2.2. Tipologia dei benestanti
2.3. Lo strato sociale tra i poveri ed i benestanti
2.4. I modesti
2.5. Povertà e criminalità
2.6. I mendicanti
2.7. Gli organizzati
2.8. Politica ed assistenza sociale
2.9. Il comportamento nei confronti delle razze non bianche
2.10. Il radicalismo
2.11. Cosa bisogna fare?
3. Il concetto di povertà in Dell’avarizia, dello sperpero e della povertà di Georg Simmel
3.1 Concezione antropologica
3.2 Il sistema economico dei prodotti naturali o dello scambio
3.3 Il sistema economico del denaro
3.4 L’avaro
3.5 Il dissipatore
3.6 Il povero
4. Conclusione
Obiettivi e temi principali
Il presente lavoro si propone di analizzare e confrontare due differenti prospettive sociologiche sulla povertà, esaminate attraverso le opere di Leopold von Wiese e Georg Simmel, con l'intento di comprendere le complesse dinamiche sociali, economiche e soggettive che definiscono tale condizione.
- Analisi del concetto di povertà soggettiva e relativa secondo Leopold von Wiese.
- Studio della stratificazione sociale e delle tipologie di reazione dei poveri.
- Esplorazione della concezione antropologica di Simmel e del ruolo del denaro come mezzo o fine.
- Analisi comparativa dell'avarizia, dello sperpero e della povertà come fenomeni estremi.
- Discussione sulle implicazioni della povertà nelle politiche sociali e storiche.
Auszug aus dem Buch
2.1 Tipologia dei poveri
Finora ci si trovano solo poche pubblicazioni sociologiche sull’argomento della povertà e della ricchezza. Secondo Von Wiese i motivi per questo sono da una parte la presunta trivialità del tema. Dell’altra parte sono i problemi statistici, cioè che i fenomeni della povertà e della ricchezza sono difficilmente delimitabili e rilevabili numericamente (p.es. il problema del criterio del minimo vitale) (cfr. Von Wiese 1959: 42). A questo punto il sociologo definisce povertà sia come fatto oggettivo, nel senso di una mancanza delle necessità vitali facilmente visibile dall’esterno, come ad esempio dalla casa, macchina o dall’abbigliamento (povertà assoluta), sia come fatto soggettivo, nel senso di un sentimento della mancanza dei mezzi per soddisfare i bisogni essenziali (povertà soggettiva) (cfr. ibid.: 43). Questo sentimento si base dal punto di vista dell’autore esclusivamente sul confronto con i ricchi da parte dei poveri (povertà relativa) (vedi anche l’illustrazione sotto).
Von Wiese non definisce però ricchezza in analogia con il termine di povertà, cioè come abbondanza di mezzi per soddisfare i bisogni, ma come fatto relativo, vale a dire come “apparenza di quest’abbondanza secondo il giudizio dei non ricchi” (ibid.: 44). In questo contesto fa riferimento ai tempi di guerra e subito dopoguerra in cui le persone ritenevano la miseria generale, come la carestia e la scarsità di case ed abbigliamento, ovvia perché tutti nel loro orizzonte vivevano la stessa situazione. “Oddio ed invidia si provava solo per i borsaneristi ed i bonzi che credevano di potersi permettere di più. Anche in queste circostanze il confronto causava il proprio sentimento di povertà” (ibid.: 44).
Riassunto dei capitoli
0. Introduzione: L'introduzione delinea la complessità del tema della povertà nel contesto del regresso economico in Europa, ponendo l'obiettivo di confrontare le teorie di Von Wiese e Simmel.
1. Definizioni dei termini chiave: Vengono presentate le definizioni istituzionali di povertà, distinguendo tra povertà assoluta, relativa, soggettiva e volontaria.
2. Il concetto di povertà in Della povertà di Leopold von Wiese: Questo capitolo analizza la prospettiva di Von Wiese, che interpreta la povertà prevalentemente come un sentimento soggettivo derivante dal confronto sociale, classificando diverse tipologie di poveri e benestanti.
3. Il concetto di povertà in Dell’avarizia, dello sperpero e della povertà di Georg Simmel: Simmel viene esaminato attraverso la sua analisi antropologica, dove la povertà, l'avarizia e lo sperpero rappresentano posizioni estreme all'interno del sistema economico monetario.
4. Conclusione: Il capitolo finale sintetizza le divergenze teoriche tra Von Wiese e Simmel, interrogandosi sulla validità empirica e l'attualità dei loro concetti per i servizi sociali contemporanei.
Parole chiave
Povertà, Leopold von Wiese, Georg Simmel, Povertà soggettiva, Povertà relativa, Stratificazione sociale, Avarizia, Sperpero, Sistema economico, Denaro, Assistenza sociale, Sociologia, Benessere, Povertà volontaria, Condizione economica.
Domande frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio sociologico?
Lo studio analizza il concetto di povertà attraverso le lenti teoriche di due sociologi, Leopold von Wiese e Georg Simmel, confrontando le loro diverse interpretazioni del fenomeno.
Quali sono i campi tematici centrali della ricerca?
I temi principali includono la distinzione tra povertà soggettiva e oggettiva, la stratificazione sociale, il ruolo del denaro nei sistemi economici e le risposte psicologiche e comportamentali alla povertà.
Qual è l'obiettivo primario di questa tesi?
L'obiettivo è presentare, analizzare e confrontare i concetti sociologici di povertà proposti nei saggi di Von Wiese e Simmel per evidenziare come tali visioni arricchiscano la comprensione della disparità sociale.
Quali metodi scientifici vengono applicati nel documento?
Il lavoro adotta un metodo di analisi documentaria e comparativa, esaminando i testi originali degli autori e contestualizzandoli storicamente e sociologicamente.
Cosa viene approfondito nel corpo centrale della tesi?
Nel corpo centrale vengono descritte dettagliatamente le tipologie dei poveri e dei benestanti di Von Wiese, nonché la catena mezzi-fini di Simmel che definisce l'avaro, il dissipatore e il povero.
Quali parole chiave definiscono meglio il contenuto?
Le parole chiave principali includono povertà, stratificazione sociale, avarizia, sperpero, sistema economico del denaro e benessere soggettivo.
Come interpreta Von Wiese il sentimento della povertà?
Per Von Wiese, la povertà è un fatto soggettivo fortemente legato al confronto costante che l'individuo opera tra la propria condizione e quella dei membri più benestanti della società.
In che modo Simmel integra il denaro nella sua analisi della povertà?
Simmel inserisce la povertà, l'avarizia e lo sperpero nel sistema economico monetario, interpretandoli come estremi in cui il rapporto tra mezzi e fini si distorce o viene negato.
- Citar trabajo
- Sophia Gerber (Autor), 2005, Sociologia della povertà Analisi. Confronto del concetto della povertà nei "Della povertà" di Leopold von Wiese e "Dell'avarizia, dello sperpero e della povertà" di Georg Simmel, Múnich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/62887