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Il mostro e la folla. Qualche esempio di deformità e falsa accettazione nella cultura europea tra ‘800 e ‘900

Título: Il mostro e la folla. Qualche esempio di deformità e falsa accettazione nella cultura europea tra ‘800 e ‘900

Estudio Científico , 2015 , 29 Páginas

Autor:in: Giorgio Pannunzio (Autor)

Literatura - Literatura comparada
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Si può discutere, con qualche pretesa di semplicità, delle premesse di un paradigma di diversità nel campo letterario ottocentesco? La risposta non è facile, perché a tale desiderio si oppongono numerose difficoltà di tipo ideologico (la diversità intesa come valore vs. l’approccio perfezionistico, che rifiuta la diversità) e soprattutto pratico: bisogna infatti chiedersi che senso abbia parlare di diversità quando la chiostra dei personaggi è comunque costruita, nel racconto moderno, attraverso un tessuto di contrapposizioni bene/male. La diversità, in questo contesto, è rappresentata dalla deformità: e tuttavia, non una deformità qualsiasi, non una differenza che sia quasi invisibile all’occhio umano o una modificazione di tipo psicologico che renda mostruoso il comportamento di chi la possiede. Qualcuno ha detto che la ragione genera mostri, ma quale peggior mostro di chi la rifiuta o di chi si pone, verso di essa, con un atteggiamento di finta compassione (laddove per tale si intende anche una compassione tradotta a livello squisitamente politico)? Si è dunque deciso, in questa sede, di tentare un primo approccio alla problematica, attraverso una comparazione diacronica tra un numero limitato di elementi, che tenga conto di un duplice approccio cronotopico. Da un lato, il modello della diversità così come è rappresentato in un autore collaterale della letteratura italiana dell’Ottocento (Salgari); dall’altro, un solo ma robusto esempio tratto dalla memorialistica inglese all’inizio del secolo XX.

Extracto


Indice dei contenuti

Capitolo I. Premesse e comparazioni

Capitolo II. Il fakiro multiforme e la bella addormentata

Capitolo III. L’elefantiasi degli autori moderni (e post…)

Capitolo IV. Un rituale di fine e una violazione d’inizio

Obiettivi e tematiche del volume

L'opera esplora la rappresentazione culturale e letteraria della diversità fisica e della deformità tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, analizzando come la società e la medicina dell'epoca abbiano costruito il concetto di mostruosità in contrapposizione alla norma. La ricerca indaga le dinamiche psicologiche e sociologiche sottese alla percezione del "diverso", esaminando figure emblematiche come l'Uomo Elefante (Joseph Merrick), i fachiri descritti da Salgari e i personaggi delle novelle di D'Annunzio, per svelare come il pregiudizio e il timore del diverso abbiano influenzato la cultura europea.

  • Analisi del paradigma della diversità nella letteratura tra '800 e '900.
  • Confronto tra le descrizioni cliniche e la trasfigurazione letteraria della deformità.
  • La figura dell'antieroe e del "diverso" come riflesso delle paure sociali.
  • Indagine sulle dinamiche della folla di fronte alla mostruosità e all'alterità.
  • Decostruzione dei pregiudizi legati alla "falsa accettazione" dell'individuo disabile.

Auszug aus dem Buch

L’elefantiasi degli autori moderni (e post…)

Del tutto diversa è la posizione che emerge nel caso di Joseph Carey Merrick. La cinematografia internazionale ha voluto omaggiare questa splendida figura di uomo con un celebre lungometraggio diretto, nel 1980, da David Lynch. Ma io non ho intenzione di basarmi su di esso, quantunque affascinante e non privo di momenti emozionanti, preferendo ovviamente dirigermi sulle due fonti scritte che lo hanno generato, vale a dire, nell’ordine, The Elephant Man: A Study in Human Dignity di Ashley Montagu e soprattutto The Elephant Man and Other Reminiscences di Frederick Treves. La scelta di privilegiare il libro del Treves è dettata da ragioni squisitamente cronotopiche, essendo quel volume – edito nel 1923 – essenzialmente un libro di memorie e dunque dotato di un ampio respiro narrativo, mentre lo studio del Montagu appare un saggio scientifico di tipo moderno e non si presta a nessuna comparazione di tipo squisitamente semasiologico.

Va da sé che Lynch, nel produrre il suo film, partì dal testo del Montagu (sia pure tenendo presente anche l’altro), ma i suoi scopi erano in qualche modo divulgativi e di denuncia visiva, correlandosi al tessuto storiografico piuttosto che a quello descrittivo. Il volume del Treves affronta la questione dell’uomo elefante soltanto all’inizio, pur dedicando ad essa un intero capitolo. Secondo il medico londinese, sin dall’inizio l’uomo elefante andava considerato “[…] a frightful creature that could only have been possible in a nightmare […]”. Egli, in seguito, continua con una descrizione molto greve, ma apparentemente improntata ad un semplice giudizio clinico.

Sintesi dei capitoli

Capitolo I. Premesse e comparazioni: Il capitolo introduce il paradigma della diversità nell'Ottocento, analizzando le distinzioni teoriche tra deformità e mostruosità attraverso le visioni di medici e studiosi dell'epoca.

Capitolo II. Il fakiro multiforme e la bella addormentata: Viene esaminata la figura del fachiro nei romanzi di Salgari, evidenziando come la sua descrizione fisica e il suo ruolo narrativo riflettano gli stereotipi coloniali e la percezione del "diverso".

Capitolo III. L’elefantiasi degli autori moderni (e post…): Il testo analizza il caso clinico e letterario di Joseph Merrick, mettendone in luce la complessa umanità contrapposta allo sguardo disumanizzante della società vittoriana.

Capitolo IV. Un rituale di fine e una violazione d’inizio: Si esplora il legame tra la folla, il rito e la violenza nelle opere di D'Annunzio, contestualizzando la "medievalizzazione" della società nelle dinamiche di esclusione del diverso.

Parole chiave

Deformità, Mostruosità, Ottocento, Letteratura, Joseph Merrick, Salgari, D'Annunzio, Antropologia, Diversità, Stigma, Folla, Medicina, Storia, Percezione, Esclusione.

Domande frequenti (FAQ)

Di cosa tratta fondamentalmente questo lavoro?

Il lavoro analizza come la cultura europea tra '800 e '900 abbia rappresentato e percepito la deformità fisica attraverso la letteratura e la medicina, esplorando il confine tra realtà clinica e immaginario sociale.

Quali sono i temi centrali del volume?

I temi principali includono la costruzione della mostruosità, il rapporto tra corpo e identità, il pregiudizio sociale verso il disabile e la dialettica tra folla e individuo "diverso".

Qual è l'obiettivo principale della ricerca?

L'obiettivo è decostruire il paradigma della "falsa accettazione" e mostrare come la letteratura abbia spesso riutilizzato o strumentalizzato figure deformi per confermare pregiudizi culturali o ideologie del tempo.

Quale metodo scientifico viene utilizzato?

L'autore adotta un approccio di critica letteraria comparata, unendo analisi storiche, storiografiche e antropologiche, con un costante riferimento alle fonti primarie dell'epoca.

Cosa viene trattato nel corpo centrale del testo?

Il corpo centrale si concentra su casi specifici: il "gussain" in Salgari, Joseph Merrick nelle memorie di Treves e la folla criminale nelle novelle di D'Annunzio, analizzando le descrizioni fisiche e le implicazioni psicologiche.

Quali parole chiave definiscono meglio il lavoro?

Le parole chiave principali includono deformità, mostruosità, stigma, alterità, letteratura, folla e rappresentazione sociale.

In che modo l'autore interpreta la figura di Joseph Merrick?

L'autore interpreta Merrick non come un semplice fenomeno da baraccone, ma come un "essere umano" dalla profonda sensibilità, vittima del pregiudizio che le definizioni mediche dell'epoca (come quelle di Treves) hanno contribuito a consolidare.

Che ruolo gioca la folla nelle analisi di D'Annunzio?

Per l'autore, la folla nei testi di D'Annunzio agisce come un ente collettivo mosso da un fanatismo irrazionale, trasformando il rito e la violenza in strumenti di esclusione di chi è percepito come diverso.

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Detalles

Título
Il mostro e la folla. Qualche esempio di deformità e falsa accettazione nella cultura europea tra ‘800 e ‘900
Universidad
University of Chieti-Pescara  (Dipartimento di studi medioevali e Moderni)
Autor
Giorgio Pannunzio (Autor)
Año de publicación
2015
Páginas
29
No. de catálogo
V303609
ISBN (Ebook)
9783668022379
ISBN (Libro)
9783668022386
Idioma
Italiano
Etiqueta
qualche
Seguridad del producto
GRIN Publishing Ltd.
Citar trabajo
Giorgio Pannunzio (Autor), 2015, Il mostro e la folla. Qualche esempio di deformità e falsa accettazione nella cultura europea tra ‘800 e ‘900, Múnich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/303609
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