Per riformare l’Unione Europea i capi dei governi degli Stati Membri nel dicembre 2001 hanno incaricato un convegno (la Convenzione europea), composto da deputati e rappresentanti dei governi sotto la direzione di Valéry Giscard d’Estaing, di abbozzare un nuovo trattato per l’Europa.
Questo progetto di Costituzione per l’Europa fu presentato nel giugno 2003 e venne firmato il 29 ottobre 2004 a Roma. Fu previsto che entrasse in vigore nel 2007. Il cosiddetto “Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa” sostituirà il trattato CE e il trattato UE dando una nuova struttura unitaria ed una personalità giuridica all’Unione Europea.
A proposito delle competenze dell’Unione, la Costituzione ribadisce i due principi che sono già oggi essenziali per l’esercizio del suo potere legislativo (1° parte, titolo III, articolo I-11 cost.europ.): Essi sono la sussidiarietà e la proporzionalità. La prima è al centro della questione che si occupa del ruolo fondamentale e della sua ampia funzione nell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea.
Indice
Prefazione
A) Definizione
I) In generale
II) A livello della Comunità
B) Base giuridica
C) Obiettivi
D) Introduzione nella Comunità
"Protocollo sui principi di sussidiarietà e di proporzionalità"
E) Campo di applicazione
I) I destinatari del principio di sussidiarietà
II) Sfera d’azione
Ripartizione delle competenze (verticale)
a) Situazione giuridica attuale
b) Futura situazione giuridica col “trattato che adotta una costituzione per l’Europa”
III) Clausola di flessibilità – art.308 tratt.CE
IV) Accordo interistituzionale per l’attuazione del principio (orrizontale)
Osservazione finale
Obiettivo e Focus della ricerca
La presente analisi si propone di esaminare il ruolo e la funzione del principio di sussidiarietà all'interno dell'ordinamento giuridico dell'Unione Europea, analizzando come esso bilanci le competenze tra i vari livelli di governance e come venga declinato nei trattati istitutivi, inclusa la prospettiva del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa.
- Analisi della definizione dottrinale e giuridica del principio di sussidiarietà.
- Esame delle basi giuridiche e dell'evoluzione del principio nel diritto comunitario.
- Studio dei meccanismi di controllo, in particolare il "Protocollo sui principi di sussidiarietà e di proporzionalità".
- Approfondimento sulla ripartizione delle competenze (verticale) e le clausole di flessibilità.
Auszug aus dem Buch
A) Definizione
Enunciato da Aristotele e successivamente svillupato da Tommaso d’Aquino, il principio di sussidiarietà si basa sulla scienza sociale e cattolica.
La sussidiarietà è una massima politica e sociale che prevede di spostare l’onere delle decisioni al livello più basso possibile. Essa contiene un implicito riconoscimento delle competenze all’unità più piccola nei confronti di quella più grande, poichè l’unità più piccola è in grado di risolvere il problema indipendentemente. Contemporaneamente l’unità superiore è tenuta ad intervenire se il problema non è risolvibile dalla sola unità inferiore (per l’appunto “sussidiare”, nel senso originario del termine latino).
Riassunto dei capitoli
Prefazione: Introduzione al contesto del nuovo progetto di Costituzione per l'Europa e al rilievo dei principi di sussidiarietà e proporzionalità.
A) Definizione: Analisi delle origini filosofiche e sociali del concetto di sussidiarietà come massima di decentramento decisionale.
B) Base giuridica: Descrizione dell'inserimento formale del principio nei trattati a partire da Maastricht e delle condizioni di intervento dell'Unione.
C) Obiettivi: Spiegazione delle finalità del principio, volto a garantire la vicinanza delle decisioni ai cittadini e a preservare l'indipendenza degli Stati membri.
D) Introduzione nella Comunità: Analisi storica del riconoscimento del principio negli atti comunitari, dal trattato CECA al Tribunale di primo grado.
E) Campo di applicazione: Esame dettagliato dei destinatari, della sfera d'azione, della ripartizione verticale delle competenze e delle clausole di flessibilità (art. 308).
Osservazione finale: Riflessione conclusiva sull'importanza crescente del principio nel garantire il motto dell'Unione "unita nella diversità".
Parole chiave
Sussidiarietà, Unione Europea, Costituzione per l'Europa, Trattato di Maastricht, Competenze comunitarie, Proporzionalità, Clausola di flessibilità, Diritto comunitario, Stati membri, Protocollo, Governance, Integrazione europea, Corte di Giustizia, Parlamento nazionale.
Domande Frequenti (FAQ)
Di cosa tratta principalmente questo documento?
Il documento analizza il principio di sussidiarietà, esplorando la sua definizione, il suo ruolo nelle istituzioni europee e come influenzi la ripartizione delle competenze tra Unione e Stati membri.
Quali sono i temi centrali affrontati?
I temi principali includono la base giuridica del principio, il suo inserimento nei trattati (CE, UE e Costituzione europea) e i meccanismi procedurali di controllo.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è comprendere come la sussidiarietà funga da bilanciamento tra l'azione centralizzata dell'Unione e le competenze nazionali, regionali e locali.
Quale metodo scientifico viene utilizzato?
L'autore utilizza un metodo di analisi giuridico-documentale, basato sullo studio dei trattati, dei protocolli europei e della giurisprudenza della Corte di Giustizia.
Cosa viene discusso nel corpo principale del testo?
Il corpo principale approfondisce il "Protocollo sulla sussidiarietà", la ripartizione verticale delle competenze e la clausola di flessibilità dell'art. 308 tratt. CE.
Quali sono le parole chiave che definiscono l'opera?
Le parole chiave principali includono sussidiarietà, Unione Europea, competenze di attribuzione, trattati e proporzionalità.
Che ruolo gioca l'Articolo 308 del trattato CE?
L'Articolo 308 viene analizzato come una "clausola di flessibilità" che consente all'Unione di adottare misure necessarie al raggiungimento degli scopi del mercato comune, pur in assenza di poteri espressamente attribuiti.
In che modo il "meccanismo d'allarme a priori" modifica il controllo sulla sussidiarietà?
Il meccanismo introdotto con i protocolli permette ai parlamenti nazionali di verificare preventivamente la conformità delle proposte legislative comunitarie, rafforzando la legittimazione democratica e il controllo del rispetto del principio.
- Quote paper
- Michael Hartmannsgruber (Author), 2005, "Unita nella diversità": Il principio di sussidiarietà nell'Unione europea, Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/38901